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Possibile su nuova maggioranza: a cosa serve votare?

Possibile su nuova maggioranza: a cosa serve votare?

Possible VdA esprime le proprie valutazioni in relazione a varo della nuova maggioranza nel Consiglio regionale della Valle d’Aosta.

Si legge su una nota: “In questi giorni, impegnati nella raccolta firme contro la nuova Costituzione e per l’abrogazione dell’Italicum, incontriamo cittadini che spesso sottoscrivono i tre quesiti ma ci dicono sconsolati: ‘Tanto cosa serve votare, tanto fanno ciò che vogliono!’. Imbarazzati gli rispondiamo che, se non è servito, forse è perché finora hanno votato le liste e le persone sbagliate. Imbarazzati, malgrado il nostro impegno e la nostra volontà, perché quei cittadini hanno ragione. Cosa serve votare se una volta eletti i parlamentari o i consiglieri in aula si comportano in maniera esattamente opposta alle promesse della campagna elettorale e quindi al mandato ricevuto? Imbarazzati perché, nostro malgrado, siamo stati a nostra volta traditi, tradito il nostro contributo, traditi i nostri elettori. Uno scarto di 229 voti ha evitato, nel 2013, il ballottaggio tra lo status-quo ed una prospettiva almeno di parziale alternativa. Il cambio verso, anzi versante, siamo pur sempre in montagna, di due delle tre forze della nostra coalizione e un tradimento, un tradimento nei nostri confronti, ma prima ancora un tradimento nei confronti dei loro elettori. Un tradimento che mette in dubbio la ragione d’essere stessa della democrazia rappresentativa. Un tradimento che alimenta l’astensionismo elettorale e l’insofferenza sempre più forte è diffusa verso le istituzioni democratiche. Questa la vera, imperdonabile, colpa dei voltagabbana, questo il colpo basso. Il PD, il partito deludente, e l’Uvp, l’unione volontari per la poltrona, non si rendono conto del danno forse irreparabile che provocano alle fondamenta del sistema, al concetto stesso di autogoverno di una comunità quale la nostra. Un programma di 27 punti, così generico e indeterminato nella sua universalità da poter essere sottoscritto da chiunque, dovrebbe fungere da velo per giustificare il trasformismo becero di questi giorni. Uno per tutti, ammodernare la ferrovia. Cosa significa? Elettrificarla? Raddoppiarla, interamente o su alcuni tratti? Riaprire il tratto Aosta Pré-Saint-Didier? Progettare e realizzare un prolungamento sino a Courmayeur? Gestirla direttamente, tramite una società, pubblica, privata o mista? Che si tratti di un misero velo traspare anche dalla quasi comica assenza, in questa pretesa universalità, del tema della sanità; l’unico assessorato che in compenso cambia titolare! Attivisti, dirigenti, semplici simpatizzanti di questi soggetti politici che con generosità hanno messo a disposizione tempo ed energie ad un progetto si ritirano disgustati. Questo il vero irreparabile danno: tradire il proprio popolo”.

Pubblicato / aggiornato il 08/06/2016 alle 12:00
Categoria: Salute