Adava, Gérard: necessarie ristrutturazione del debito e rialimentazione fondi di rotazione
Ente unico regionale con competenze promozionali
“Pur prendendo atto del difficile momento storico – ha sottolineato Gérard nel suo intervento – giudichiamo positivamente il mantenimento dell’impegno finanziario nei confronti dell’Office régional du Tourisme e la conferma della volontà, contenuta nel Defr 2019-2021, di procedere con la costituzione di un ente unico regionale a cui sarà attribuita la funzione di cabina di regia centrale operativa delle competenze promozionali attualmente in capo a diverse strutture dell’amministrazione regionale”. Il presidente ha anche apprezzato “gli stanziamenti regionali destinati alla pubblicità, alla promozione e alle azioni di marketing del prodotto turistico valdostano che, con un importo pari a 2 milioni 400 mila euro, in sostanza raddoppiano”.
Contributi per rifugi alpini e bivacchi
Il presidente dell’Adava ha anche espresso soddisfazione per lo stanziamento di 650 mila euro annui per il prossimo triennio, destinati alla concessione di contributi a rifugi alpini e bivacchi previsti dalla legge regionale 2/2004, ma sospesi da tempo perché non trovavano copertura finanziaria. “Tale intervento rappresenta una risposta concreta a una specifica istanza associativa – ha puntualizzato Gérard – così come l’ulteriore impegno nei confronti della Fondazione per la formazione professionale turistica di Châtillon, scuola che rappresenta la nostra eccellenza e che sta formando i nostri futuri imprenditori e collaboratori”.
In chiusura, il presidente degli albergatori ha messo in evidenza la necessità di un provvedimento di ristrutturazione del debito e di rialimentazione dei fondi di rotazione per il settore turistico: “La recente iniziativa di Finaosta che prevede la possibilità di attivare per le PMI valdostane uno specifico finanziamento finalizzato alla ristrutturazione finanziaria mediante consolidamento dell’indebitamento acceso nei confronti del sistema bancario ha sicuramente rappresentato una prima risposta ad una problematica che da tempo sosteniamo come associazione. Le condizioni stringenti indispensabili per accedere all’agevolazione (per esempio il merito creditizio) hanno di fatto precluso questa possibilità proprio alle imprese che più ne avrebbero necessità. Diventa ora improcrastinabile un provvedimento che preveda per le aziende in difficoltà la rinegoziazione e la ristrutturazione dell’intera situazione debitoria con una modifica delle condizioni originarie del prestito (tassi, scadenze, divisa, periodo di garanzia) e il rifinanziamento del fondo di rotazione legato alla legge regionale 4 settembre 2001 n. 19, eventualmente anche attraverso il reperimento della provvista da fonti esterne come ad esempio il fondo gestione speciale Finaosta Spa”.
Pubblicato / aggiornato
il 12/12/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
