Quart verso un Regolamento sulle disposizioni di fine vita
Foto Laura Agostino Il Consiglio comunale di Quart si è riunito, giovedì 9 giugno, per trattare nove punti all’ordine del giorno, fra i quali il Rendiconto 2015.
In apertura l’assessore all’Istruzione, Paolo Fiori, ha annunciato che sono state completate le procedure per l’assegnazione del servizio di gestione dei Centri estivi: aperti a ragazzi e ragazze dai 6 ai 14 anni, residenti a Quart, contano a oggi 51 iscritti, ai quali altri se ne potranno aggiungere sino al 17 giugno. Le syndic Jean Barocco a fait ses félicitations à Andrea Rosset, ancien syndic de Quart et maintenant président du Conseil de la Vallée. Ha poi segnalato che è stata completata la gara per l’acquedotto del Villair e che i lavori inizieranno la prossima settimana. Completata anche la gara per l’implementazione e messa in opera del sistema di video sorveglianza. Sono in corso le verifiche per rendere efficace l’aggiudicazione. Sono poi state esaminate le interrogazioni e interpellanze presentate dal Gruppo civico Quart. L’interrogazione concerneva il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti con l’introduzione del flusso multimateriale. Manuela Bergamasco ha chiesto, a un anno dall’avvio del nuovo sistema, quali siano i dati quantitativi sulla raccolta differenziata, se il gestore abbia fornito dati qualitativi, se vi siano azioni di monitoraggio sul corretto conferimento. L’assessore all’ambiente, Massimiliano Lale Démoz, ha risposto con i dati che si riferiscono al 2015: nel primo trimestre erano stati raccolti 16.490 kg fra plastica e alluminio; nel quarto trimestre 27.240 kg di multi materiale. Il multi materiale ha quindi registrato un incremento di raccolta del 66%. È parallelamente diminuito il flusso di indifferenziata dal 65,62 al 56,8%. In relazione al controllo, l’assessore ha precisato che quando l’operatore al ritiro rileva qualcosa di anomalo avvisa la Polizia locale. “Per ora riteniamo più opportuno offrire ai cittadini la possibilità di conferire bene, dimensionando opportunamente le postazioni, piuttosto che avviare misure sanzionatorie”, ha spiegato. Ha poi aggiunto che, dal 27 giugno, sarà attiva la raccolta dell’organico fra le 25 utenze selezionate. Il sindaco ha invece aggiunto che, entro agosto, dovrebbe essere attivata anche la raccolta attraverso i molok. Le calotte per l’identificazione degli utenti entreranno invece in funzione entro fine anno. “Puntiamo molto sulla raccolta dell’organico per aumentare la raccolta differenziata”, ha specificato. In replica, il consigliere Bergamasco ha auspicato che la qualità della raccolta possa ulteriormente aumentare e ha sottolineato l’importanza del rilevatore del livello di riempimento dei molok, onde ottimizzare le fasi di svuotamento. La prima interpellanza era in merito alla soppressione di alcune corse della linea di trasporto pubblico Aosta-Ville-sur-Nus. Le due corse aggiuntive bisettimanali richieste sono già state attivate sperimentalmente sino al 31 maggio 2017. Il costo a carico del Comune ammonterà a 7.843 Euro. Mediamente le corse soppresse erano utilizzate da 3,44 persone e si auspica che la fruizione possa aumentare, onde giustificarne l’eventuale messa a regime. L’estensione del servizio alla zona delle Montagnes non rientra invece fra le percorrenze autorizzate dal Piano di Bacino di Traffico e il Comune non potrebbe sostenerne, il costo che ricadrebbe a suo completo carico. La seconda interpellanza era sulla realizzazione di dossi e attraversamenti pedonali rialzati in bitumatura su strade comunali in varie località del comune e per verificare la possibilità di prevederne uno sul tratto di strada prospiciente la scuola media. Il primo cittadino ha risposto che a Olleyes nessun’altra azione dissuasiva attuata finora aveva dato i risultati auspicati, mentre il passaggio da Eclou e Argnod sarà completato la prossima settimana. È giunta la richiesta di posizionare dossi e attraversamenti rialzati anche in numerose altre località, ha aggiunto, e si valuterà dove intervenire in base alle risorse ma privilegiando l’educazione al rispetto dei limiti di velocità. Alle scuole medie, ha infine spiegato Barocco, i Vigili fanno servizio quotidianamente e sono un deterrente sufficiente. Bergamasco ha replicato auspicando che dossi e attraversamenti non siano disseminati sul territorio ma il loro posizionamento sia studiato principalmente per la tutela dei minori. Si è quindi passatoi all’analisi e approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2015, alla presenza del revisore dei conti, Dario Montrosset. Il sindaco ha affermato che il rendiconto risente del periodo elettorale e della ricognizione effettuata sulla riassegnazione dei residui attivi e passivi (quantificati in un avanzo 550mila Euro). Conseguentemente l’avanzo di esercizio ammonta a 698mila Euro. Il patto di stabilità è stato sforato, per la prima volta, di circa 200mila euro. “Abbiamo preferito pagare i fornitori” ha spiegato Barocco. Il Comune è invece ampiamente nei termini imposti in relazione alla del debito. La minoranza, in sede di dichiarazione di voto, ha annunciato la propria astensione chiedendo che si possa collaborare per migliorare la programmazione, evitando di non destinare risorse importanti. “Risorse importanti ma teoriche – ha precisato il sindaco, peraltro approvando la proposta dell’opposizione – perché quelle realmente disponibili sono circa 190mila Euro, peraltro ora bloccati dall’Amministrazione regionale”. A seguire, vi è stata l’approvazione all’unanimità di una variazione tecnica al bilancio e alla relazione previsionale programmatica 2016/18. L’avanzo di amministrazione 2014, di circa 6mila Euro, sarà trasferito alla Regione autonoma Valle d’Aosta per la gestione dei servizi agli anziani. Ampia la discussione sugli indirizzi per l’istituzione del Registro comunale delle dichiarazioni anticipate di volontà in materia di autodeterminazione. Il consigliere Cristina Désandré ha fatto riferimento all’assenza di una normativa specifica ma all’esistenza di tre articoli della Costituzione ai quali ci si può ispirare. Ha quindi proposto al Consiglio comunale di esprimersi a favore della dignità e del rispetto della persona anche a fine vita, offrendo al cittadino la possibilità di esprimere anticipatamente la sua scelta, per ovviare all’eventuale impossibilità di farlo, assegnandone l’onere ai congiunti. “È compito di un Comune anche affrontare temi che non sono propriamente amministrativi ma che interessano i propri cittadini. Siamo determinati a farlo anche in tempi brevi”, ha aggiunto Barocco. Il consigliere Bergamasco ha chiesto di farsi invece promotori dell’iniziativa presso gli enti che hanno la competenza per normare il settore, affinché l’indicazione del cittadino abbia una garanzia giuridica. “Accogliamo comunque con favore la richiesta di trattare l’argomento all’interno del Consiglio”, ha concluso. Il consigliere Bruno Chaussod ha suggerito che si dovrebbe evitare di creare illusioni su una materia così delicata, agendo solo avendo la certezza che le volontà lasciate dai cittadini avrebbero applicazione e riscontro. “La nostra proposta è di utilizzare lo strumento di una risoluzione per sensibilizzare gli altri Comuni e il Consiglio regionale affinché si giunga a un’azione di concerto per promuovere la sensibilizzazione al tema, che non ha una lettura univoca”, ha proposto. Désandré ha replicato che 140 Comuni italiano hanno adottato un Registro analogo a quello che si vorrebbe istituire a Quart. Il Friuli Venezia Giulia ha deliberato in materia. “L’istituzione del Registro non esclude comunque la possibilità di avviare la sensibilizzazione che la minoranza chiede”, ha concluso. “La sensibilizzazione si fa anche con gli atti”, ha specificato il sindaco. “Una legge non farebbe che ratificare ciò che quotidianamente già accade negli ospedali” ha spiegato l’assessore Milena Zanardi. “La dottrina del Centro studi della Camera dei Deputati riconosce ai Comuni la facoltà di raccogliere le dichiarazioni dei cittadini sul tema senza violare la competenza statale”, ha concluso Barocco. Il Consiglio (con l’astensione della minoranza) ha quindi demandato l’elaborazione del Regolamento alla Consulta e alla Giunta. Il documento tornerà in aula per l’approvazione. I lavori si sono conclusi con la modifica di alcune norme tecniche di attuazione, che costituiscono una variante non sostanziale al Piano regolatore.
Pubblicato / aggiornato
il 10/06/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute