Donzel precisa: i tirocini non sono attività lavorativa
Nel corso di una conferenza stampa, convocata per rispondere alle forti critiche mosse, nei giorni scorsi, da un funzionario di un’organizzazione sindacale valdostana, l’assessore alle Politiche del lavoro della Regione autonoma Valle d’Aosta ha specificato alcuni aspetti riguardanti i tirocini del programma nazionale Garanzia Giovani.
“A fronte delle insinuazioni del funzionario sindacale, secondo il quale i 500 Euro corrisposti per i tirocini non sono sufficienti e sarebbe necessario aumentare sia i controlli sia le ispezioni, in modo da evitare che le aziende approfittino della misura, sfruttando i giovani”, ha esordito Raimondo Donzel, “vorrei ribadire che i tirocini non sono una vera e propria attività lavorativa, bensì un’attività formativa rivolta all’inserimento lavorativo giovanile; pertanto la somma corrisposta ai ragazzi coinvolti è un’indennità e non una retribuzione”.“È vero che si sono verificati alcuni problemi con i pagamenti, gestiti in Valle d’Aosta dall’Inps”, ha proseguito l’assessore, “ma spesso questi erano dovuti a aspetti logistici, come ad esempio la sovrapposizione delle indennità con ammortizzatori sociali di disoccupazione percepiti da alcuni soggetti; in altri casi sono stati gli enti promotori e le aziende ospitanti a compiere errori a livello burocratico, che hanno comportato ritardi nei pagamenti, ma attualmente tutte le indennità risultano erogate con regolarità”.Il programma Garanzia Giovani, avviato in Valle d’Aosta nel luglio 2015, ha visto finora 383 giovani coinvolti nei tirocini, per un totale di oltre 500mila Euro di indennità erogate. Oltre il 50% dei tirocinanti è stato, a tirocinio concluso, assunto dall’azienda ospitante.“In seguito all’introduzione, a maggio, del ‘superbonus’, ovvero di un incentivo economico per le aziende che assumono i tirocinanti, i contratti di lavoro sono aumentati notevolmente e prevediamo un futuro ulteriore aumento”, ha aggiunto Massimiliano Cadin, dirigente dell’Assessorato delle Politiche del lavoro. “Dal mese di settembre, inoltre, partirà una nuova modalità di erogazione delle indennità: 300 Euro saranno erogati ancora dall’Inps, mentre i 200 Euro restanti saranno a carico delle aziende ospitanti, e questo permetterà di avere una nuova percezione sociale del tirocinio”, ha concluso Donzel.
Pubblicato / aggiornato
il 14/06/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute