Sì dei sindacati al rinnovo del contratto delle Costruzioni
Foto dellemagazine.com Introduzione del Durc di cantiere e per congruità, lotta all’evasione e al sommerso, istituzione del contratto di cantiere per salvaguardare l’unicità contrattuale del lavoro edile di cantiere, vietare l’uso dei voucher e dei contratti a chiamata, sono fra i punti più importanti discussi, venerdì 24 giugno, dal direttivo unitario di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil e Savt Costruzioni, che ha dato il via libera alla piattaforma sul rinnovo del CCNL e sull’integrativo regionale.
Per questa tornata contrattuale, i riflettori erano accesi particolarmente su: salario, diritto al lavoro, regolarità delle imprese, riforma del sistema bilaterale, diffusione della legalità contro ogni forma di evasione ed elusione fiscale e contributiva. Le Organizzazioni sindacali delle Costruzioni ritengono che sia possibile garantire il lavoro e lo sviluppo solo con i necessari investimenti, in base a una rinnovata modalità di crescita della nostra economia, utilizzando le risorse recuperate, non più soltanto dalla tassazione del lavoro dipendente, ma da una fiscalità finalmente equa e solidale. Confermata l’articolazione dei due livelli contrattuali, ridisegnando i confini della contrattazione di secondo livello in ambito regionale e adeguando in modo corrispondente il relativo assetto del sistema bilaterale. “Quest’ultimo deve aprirsi a nuovi orizzonti inclusivi, non solo rispetto al mondo del lavoro precario e autonomo che va ricondotto nei limiti della regolarità e della legalità, ma anche rispetto ai lavoratori impiegati finalmente devono trovare piena accoglienza nel sistema bilaterale” si legge in un comunicato congiunto. L’integrativo regionale è in fase di definizione e dovrebbe vedere la chiusura della trattativa tra luglio e agosto.
Pubblicato / aggiornato
il 25/06/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute