Un appello del Centro donne contro la violenza agli uomini valdostani
Le volontarie dell’Associazione Centro donne contro la violenza di Aosta, a seguito degli ultimi fatti di cronaca che registrano l’uccisione di donne da parte di uomini che dicevano di amarle, rivolgono un appello a tutti gli uomini, in particolare a quelli residenti In Valle d’Aosta.
Questo il testo:”- i femminicidi, la violenza contro le donne non sono un problema delle donne sono un problema di voi uomini, violenti o no, perché le violenze contro le donne nascono tutte da una cultura maschile, ampiamente diffusa e comunque messa di rado in discussione, che considera la donna una proprietà esclusiva dell’uomo che dice di amarla. La violenza maschile, infatti, si scatena quasi sempre a seguito di un rifiuto femminile, nasce dall’incapacità di troppi omini ad accettare la scelta di una donna di chiudere una relazione;- questa cultura maschile fondata sull’idea di ‘possedere la propria compagna’ è responsabile delle tragedie che si consumano sotto gli occhi di tutti con allarmante frequenza. Non si tratta di raptus, non parlate di ‘follia’ poiché non è di questo che si tratta: relazioni fondate sull’idea di possesso e non sul rispetto reciproco producono vittime e le vittime sono sempre donne che non accettano di essere considerate una proprietà maschile;- chiediamo quindi a tutti gli uomini di farsi carico di questa mancata “educazione ai sentimenti” di analizzare i propri comportamenti relazionali con le donne e le idee che ne costituiscono il fondamento. Anche voi che affermate ‘Io non sono violento’ dovete chiedervi da dove nasce la violenza maschile contro le donne, interrogarvi sui modi con i quali voi stessi vi rapportate agli altri e alle altre, chiedervi quale modello di mascolinità rappresentate per i giovani che vi vivono accanto.Noi come Centro donne contro la violenza continueremo a stare accanto alle donne per aiutarle ad uscire da situazioni di sofferenza e disagio ma senza il vostro lavoro sulla parte maschile del nostro mondo il nostro impegno continuerà a sembrare un tentativo vano di svuotare il mare con un secchiello”.
Pubblicato / aggiornato
il 29/06/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute