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Consegnata la petizione per riaprire la strada romana a Donnas

Consegnata la petizione per riaprire la strada romana a Donnas

Foto di Fabio Marra Martedì 28 giugno, i consiglieri di minoranza del Comune di Donnas hanno consegnato nelle mani del sindaco e del vicesindaco copia delle 2012 firme della petizione Per la riapertura della Strada Romana delle Gallie e Via Francigena tra Bard e Donnas.

Il testo della petizione ricorda che il tratto di strada Romana delle Gallie, poi Via Francigena, che collega i Comuni di Donnas e Bard (Aosta), è chiusa in modo permanente da 5 anni, con l’ordinanza 73/2011 del sindaco di Donnas, a causa della caduta di alcune pietre nella zona di confine con il territorio di Bard.La strada è stata datata dagli storici nel I secolo a.C., quindi ha oltre duemila anni di storia e rappresenta uno dei più forti attrattori culturali della zona. “Il suo ripristino è fondamentale per il futuro della Bassa Valle d’Aosta, che vede nel turismo, forse, l’unica risorsa in grado di poter favorire lo sviluppo economico e di impiego sul territorio. Quest’ultimo deve partiredal presupposto di valorizzare gli attrattori ambientali e culturali e non di penalizzarli”, scrivono in un comunicato stampa i consiglieri Fabio Marra, Gino Agnesod, Dalle Paola e Lea Costabloz.Evidenziano che ad oggi, cittadini, turisti (il vicino polo museale e culturale del Forte di Bard registra circa 300.000 presenze/anno) e pellegrini che da Canterbury vogliono raggiungere Roma, in assenza di quel collegamento, sono costretti a percorrere per diversi chilometri un tratto di strada Statale che presenta numerose insidie: “L’arteria è stretta e ad alto scorrimento, priva di marciapiede, in cui la velocità delle auto e dei mezzi pesanti è troppo spesso eccessiva. Questo tratto detiene anche il triste record di incidenti mortali in Valle d’Aosta”.I sottoscrittori della petizione, chiedono alle più alte cariche dello Stato italiano e della Regione autonoma Valle d’Aosta di mettere in atto qualunque strumento ordinario o straordinario, che permetta alla collettività di riprendere possesso delsopracitato patrimonio storico e culturale.Varie associazioni hanno sostenuto la petizione tra cui, a livello nazionale, il FAI – Fondo Ambiente Italiano ed a livello locale, Legambiente Valle d’Aosta.Conclude Fabio Marra: «A seguito della consegna della petizione, è stato chiesto a tutto il Consiglio comunale di Donnas di manifestare pubblicamente il sostegno a questa istanza condivisa da così tanti cittadini. Ritenendo ragionevole esprimersi, su un tema fondamentale come questo, con un’unica voce prima dell’invio al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo ed al Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta. Purtroppo, con grande stupore, il Sindaco ha chiesto ai membri della maggioranza (8 su 11) presenti, di astenersi. La mozione di sostegno è stata comunque approvata ma con soli 4 voti favorevoli. Una scelta che espone il Consiglio comunale ad una magra figura».

Pubblicato / aggiornato il 30/06/2016 alle 12:00
Categoria: Salute