Vai al contenuto

Rollandin richiama all’ordine gli enti locali per l’approvazione dei rendiconto 2015

Rollandin richiama all’ordine gli enti locali per l’approvazione dei rendiconto 2015

Foto di Laura Agostino All’assemblea del Cpel, riunita martedì 12 luglio, ha partecipato anche il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta. In discussione vi era l’espressione di un parere sul primo provvedimento di variazione al bilancio di previsione della Regione per il triennio 2016/18.

In riferimento agli enti locali, si è previsto di intervenire sulla parte che prevede il passaggio dei 20 milioni dei fondi non vincolati degli avanzi d’amministrazione 2014 e 2015 (altrimenti non utilizzabili) al finanziamento dei servizi agli anziani. Quando il bilancio è stato approvato, ha ricordato Rollandin, si conoscevano gli avanzi del rendiconto 2014 ma non ancora quelli del 2015. Approvando un emendamento, il Consiglio Valle decise che se le risorse indicata non ci fossero state sufficienti, la Regione avrebbe provveduto con risorse proprie. È stato calcolato che i soli avanzi dell’esercizio 2014 superano i 23 milioni di Euro. A oggi, non si conosce ancora l’avanzo del 2015 perché il rendiconto è stato approvato da 39 su 74 Consigli comunali e da sei Unité su otto. “Agli inadempienti – ha specificato Rollandin – è stata inviata una diffida che impone di deliberare entro 30 giorni oppure di predisporre lo schema di rendiconto entro 20 giorni”. Il presidente ha ricordato la polemica scoppiata quando l’incameramento degli avanzi non disponibili era stato deciso dalla Regione. Fra i Comuni, alcuni (che Rollandin ha definito “furbetti”) avevano impegnato tutto per non avere avanzi (salvo in parte non riuscendo a spenderli per l’impossibilità di completare in tempo utile le procedure di gara); altri hanno contribuito al fondo in modo consistente. Gli avanzi non vincolati del 2015, ha proseguito il presidente, potranno essere utilizzati per raggiungere il pareggio di bilancio. L’eccedenza confluirà in un unico fondo che l’Amministrazione regionale deciderà come destinare, con la novità che non sarà solo per il pagamento dei servizi  agli anziani ma anche per l’edilizia scolastica. “Sono numerosi gli edifici che devono essere ristrutturati o messi a norma nel minor tempo possibile” – ricordato Rollandin – senza aprire il capitolo delle norme antisismiche, che è ancora interamente da affrontare”. Il presidente del Consiglio permanente degli enti locali, Franco Manes, ha aggiunto che l’entrata in vigore dei decreti attuativi sull’anticendio prevede termini impellenti e avere risorse da destinare a tal fine è importante. Il sindaco di Pontboset, Paolo Chanoux, ha chiesto di intervenire per riepilogare incidente pochi mesi dopo l’alluvione del 2000 che ha portato alla morte di una persona. Nella vicenda legale che è seguita, il Comune ha perso tutti e tre i gradi di giudizio. Deve pagare quasi 1,9 monete di euro entro un lasso di tempo brevissimo e ciò potrebbe portare il Comune al dissesto. Ha quindi lanciato un appello: ciò che è successo a Pontboset può succedere a qualunque altro Comune. Immaginare che un’Amministrazione possa gestire autonomamente il rischio è utopia. Bisogna essere coesi nella gestione di queste problematiche. Il presidente Rollandin, alla richiesta di aiuto economico di Chanoux, ha risposto che l’Amministrazione vuole evitare il commissariamento del Comune, previsto in sentenza, e sta analizzando quali sono gli strumenti per intervenire in tempo debito che però non precludano alla Regione l’accesso ai fondi nazionali che saranno destinati al salvataggio degli enti a rischio pre-dissesto.

Pubblicato / aggiornato il 12/07/2016 alle 12:00
Categoria: Salute