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Banca d’Italia: in VdA il minor prelievo fiscale locale. Il commento di Perron

Banca d’Italia: in VdA il minor prelievo fiscale locale. Il commento di Perron

I risultati dell’indagine di Banca d’Italia certificano che la Valle d’Aosta è la regione con il minor prelievo fiscale locale d’Italia.

L’assessore al bilancio, finanze e patrimonio della Regione autonoma Valle d’Aosta, Ego Perron, commenta favorevolmente  questo dato: “Il risultato non rappresenta soltanto la conferma di un dato che, a livello locale, ci era ben noto. Si tratta anche dell’attestazione della validità del percorso intrapreso dal Governo regionale per non ricorrere ulteriormente alla leva fiscale, prelevando dalle famiglie valdostane più di quanto non sia giusto. Lo scenario di crisi perdurante, che ha avuto inizio otto anni fa – prosegue Perron – ha portato a considerare i tributi locali come uno strumento per rimettere in equilibrio bilanci e dare ossigeno ad entrate massacrate da mille vincoli, nonché da lacci e lacciuoli contabili. In Valle d’Aosta, l’Amministrazione regionale ha scientemente scelto diversamente, schierandosi a fianco delle famiglie e mantenendo le aliquote fiscali al minimo possibile. Parliamo dell’addizionale regionale all’Irpef, dell’imposta sulla trascrizione auto e dell’imposta sull’RC auto: tributi che colpiscono praticamente tutti i residenti. La politica è chiamata a trovare delle soluzioni sostenibili, specie nei momenti di difficoltà, che non sempre passano per la via più breve, ma che a lungo termine – specie se inserite in una strategia d’insieme – offrono risultati del genere”.Perron conclude la propria riflessione con un aspetto che esula dall’indagine perché riguarda le imprese, mentre l’attenzione degli analisti si è concentrata sul nucleo familiare standard: “Ritengo infatti importante segnalare che nella nostra regione anche per l’IRAP, imposta cui sono sottoposte appunto le aziende, si applica l’aliquota base. Non solo: sono previste molteplici agevolazioni per le ditte che aumentano l’occupazione e per i nuovi insediamenti produttivi. Sono correttivi che hanno un costo per l’Amministrazione, rappresentato da un minor gettito (tra il mancato rialzo dei tributi destinati alle famiglie e le misure che ho appena menzionato, parliamo di circa 25 milioni di euro annui), ma riteniamo che in questo momento la priorità sia rendere più attrattivo il territorio regionale per le imprese. Solo così si innesca un percorso di sviluppo che, includendo anche tra le sue ricadute l’ampliamento dell’occupazione, intervenga a favore dei nuclei familiari e, di conseguenza, della generazione di reddito in Valle. Ritengo che sia non solo naturale, ma anche giusto, andare orgogliosi di scelte del genere”.

Pubblicato / aggiornato il 14/07/2016 alle 12:00
Categoria: Salute