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I lavori del Consiglio Valle nella mattinata del 14 luglio

I lavori del Consiglio Valle nella mattinata del 14 luglio

l Consiglio regionale della Valle d’Aosta, in apertura dei lavori dell’adunanza di giovedì 14 luglio, ha osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime dell’attentato di Dacca e dell’incidente ferroviario di Andria.

Il Presidente del Consiglio Valle, Andrea Rosset, a nome dell’intero Consiglio regionale, ha espresso profondo dolore per le vittime e la vicinanza alle famiglie dei colpiti dell’attentato in Bangladesh. «Condanniamo fermamente questo vile e barbaro attentato terroristico che mina i nostri valori di civiltà e di libertà – ha detto il Presidente -. Così come condanniamo tutti quegli atti, frutto della xenofobia e del razzismo, che, purtroppo, stanno crescendo anche nel nostro paese. Dobbiamo impegnarci per riaffermare il dialogo e la convivenza tra culture quale patrimonio della nostra idea di civiltà.» Il Presidente ha poi informato l’Aula di aver inviato al Presidente del Consiglio regionale della Puglia «l’espressione del nostro cordoglio e della nostra solidarietà a seguito del tragico incidente di martedì.»All’espressione di cordoglio si sono uniti i Capigruppo del PD-SVdA, Jean-Pierre Guichardaz, di ALPE, Albert Chatrian, e il Consigliere dell’UVP Nello Fabbri.Il Capogruppo Guichardaz, parlando dell’incidente in Puglia, ha evidenziato che «non è il momento di denunciare le responsabilità, ma di unirci al cordoglio e al dolore: ci saranno le indagini che cercheranno la verità, ma certo è che rimarrà implacabile sui colpevoli la responsabilità profonda di ciò che è accaduto e che nessuna sentenza umana sarà in grado di attenuare.» Sulla strage di Dacca, il Consigliere ha detto: «L’odio e il fanatismo sono profondamente antireligiosi e non porteranno mai giustizia.»Per il Capogruppo Chatrian, «queste due tragedie hanno in comune l’aver provocato la morte di civili innocenti che si trovavano nel posto sbagliato nel momento sbagliato, senza alcuna colpa. Oggi ci poniamo due interrogativi: il primo riguarda il nostro impegno quotidiano a sedare l’odio che si sta diffondendo sempre più nella nostra società; in merito all’incidente ferroviario, riteniamo che servano azioni concrete affinché tutti i cittadini possano muoversi in sicurezza, bisogna affrontare realmente i problemi e cercare di agire prima di dover commemorare.»Per il Consigliere Fabbri, «è nostro dovere non lasciarci trascinare dalla spirale della vendetta che ha alimentato la strage di Dacca e dobbiamo affrontare la situazione con realtà; sul disastro in Puglia, è necessario analizzare le cause per evitare il ripetersi di queste tragedie.»Il Consiglio regionale ha accettato all’unanimità le dimissioni rassegnate dal Consigliere Roberto Cognetta (M5S) l’8 luglio scorso dalla carica di Vicepresidente dell’Assemblea. È stata invece rinviata la nomina del sostituto.Nel corso del dibattito, il Capogruppo di ALPE Albert Chatrian ha annunciato: «Se non verrà ripristinata la correttezza istituzionale – vale a dire il rispetto della prassi che vuole che la minoranza indichi, in funzione della dimensione dei vari gruppi, un Vicepresidente e un Consigliere segretario -, il gruppo ALPE rinuncia a qualsiasi incarico all’interno dell’Ufficio di Presidenza e non partecipa alla votazione. Non chiediamo l’azzeramento dell’Ufficio di Presidenza, non ci interessano posti, ma non possiamo accettare che i rappresentanti della minoranza siano designati dalla maggioranza. Ci sono regole, prassi anche non scritte, ma non per questo meno importanti, perché contribuiscono a garantire la convivenza democratica e la lealtà nei confronti dell’avversario, una forma di rispetto, indice di civiltà. Con le votazioni di giugno dell’Ufficio di Presidenza questa correttezza istituzionale è venuta meno. Se il nuovo corso è questo, così come confermato dall’atteggiamento della maggioranza, noi ce ne teniamo fuori del tutto.»Il Presidente dell’Assemblea, Andrea Rosset, ha risposto: «L’Ufficio di Presidenza ha un ruolo istituzionale, da non confondere con minoranza e maggioranza. Nella scorsa votazione ho richiesto personalmente tre volte alla minoranza di indicare un nominativo, senza ricevere risposta.»Il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha precisato: «La maggioranza non ha mai messo in discussione regole o consuetudini. L’esito della votazione è stato conseguente alla mancata specificazione da parte della minoranza di un candidato.»Il Consigliere del Movimento 5 Stelle Roberto Cognetta ha posto un’interrogazione a risposta immediata sull’avviso pubblico per la nomina del direttore dell’Azienda regionale per l’edilizia residenziale.«Oggi a mezzogiorno scade il termine per la presentazione delle candidature a questo incarico – ha detto Cognetta -: uno dei requisiti richiesti è che faccia parte della dirigenza pubblica. Mi chiedo se il Governo regionale ritenga corretta l’applicazione delle richieste del bando rispetto allo Statuto dell’ARER, che invece prevede che il direttore possa essere scelto sia nel pubblico che nel privato. Forse sarebbe stato più corretto allargare il campo dei possibili candidati anziché restringerlo.»L’Assessore alle opere pubbliche ed edilizia residenziale, Mauro Baccega, ha risposto: «Come emerge chiaramente dallo Statuto, il ruolo di Direttore è gerarchicamente a capo di tutto il personale dell’Azienda, che conta 34 dipendenti, di cui due figure dirigenziali (una amministrativa e una tecnica). Ancora più importante è tale ruolo in questa delicata fase in cui l’ARER deve subentrare nella gestione di tutto il patrimonio di edilizia residenziale pubblica del Comune di Aosta, ampliamento di attività che comporterà il raddoppio del patrimonio in gestione, con aumento del numero di personale impiegato e attività da svolgere. Ritengo del tutto corretto il comportamento dell’Azienda che, ha voluto ricercare prima di tutto il proprio Direttore tra le figure apicali già operanti nell’ambito della Pubblica Amministrazione, in modo da poter avere assoluta garanzia di individuare un candidato con la necessaria esperienza amministrativa che il momento richiede. Devo peraltro evidenziare che, anche tenuto conto delle modifiche nell’organizzazione amministrativa degli Enti locali (attività in convenzione), è corretto tale comportamento per il fatto che così facendo si evitano nuove assunzioni dall’esterno e si utilizzano al massimo le risorse umane di cui già i nostri Enti del Comparto unico dispongono, risparmiando così, come sistema generale, risorse economiche.»Il Consigliere Cognetta ha replicato: «Anche se nello Statuto c’è scritta una cosa diversa, la facciamo lo stesso in nome di un presunto risparmio. Probabilmente si conosce già il nome di chi dovrà andare a ricoprire questo incarico e allora si è scelto di restringere il campo ai soli dipendenti pubblici. Ancora una volta, la Giunta si gestisce le nomine come vuole.»Il gruppo ALPE, con un’interrogazione, è tornato sull’erogazione agli agricoltori delle misure previste dal Piano di sviluppo rurale 2014-2020 per l’annualità 2015, il cosiddetto “ex verde agricolo”.I Consiglieri hanno chiesto quante aziende agricole hanno ottenuto l’anticipazione dei contributi, l’ammontare del totale delle anticipazioni finora erogate e la tempistica di concessione delle tre misure previste per quegli agricoltori che hanno rinunciato a richiedere l’anticipazione agli istituti bancari.L’Assessore all’agricoltura e risorse naturali, Renzo Testolin, ha riferito: «AREA VdA (l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura), in merito alle garanzie Finaosta, ha certificato premi di 26 aziende per complessivi 437.500 euro. Finaosta ha rilasciato cinque fideiussioni a garanzia di anticipi per poco meno di centomila euro complessivi. In merito alle tempistiche, nel precisare come gli uffici regionali abbiano provveduto ad espletare tutte le formalità ad oggi richieste dall’organismo pagatore, AREA ha comunicato che l’erogazione potrà cominciare non appena verranno predisposti dall’AGEA, l’agenzia nazionale, i sistemi informatici che presiedono all’istruttoria delle domande e ai controlli. Tutto ciò, indipendentemente o meno dalla richiesta di anticipazioni da parte degli agricoltori. AGEA, nel corso di un recente incontro con tutte le regioni, ha comunicato ad AREA VdA che le date previste per l’inizio dell’istruttoria per le cinque misure a superficie o a capo sono comprese tra l’inizio dell’estate e il 30 settembre prossimo. Segnalo infine che l’Amministrazione regionale ha richiesto un incontro al Ministro alle politiche agricole e i vertici di AGEA per dirimere le principali criticità emerse per questi pagamenti. La prossima settimana incontreremo il nuovo Direttore di AGEA, cercando di ottenere indicazioni più precise in primis riguardo all’annualità 2015.»Il Capogruppo di ALPE Albert Chatrian nella replica ha osservato: «Poche sono le aziende che hanno richiesto l’anticipo per la troppa burocrazia, per gli elevati costi di istruttoria e i tassi di interesse. Permane alta la nostra preoccupazione per le tempistiche di erogazione dell’annualità 2015, così come purtroppo le incertezze in merito. La tensione tra gli agricoltori si alza ulteriormente. Nel corso della prossima discussione sulla variazione di bilancio, il gruppo ALPE presenterà un’iniziativa per arginare questa situazione, avanzando soluzioni alternative. Dobbiamo constatare il fatto che il modello messo in campo sulle anticipazioni per le nostre aziende agricole non è così fruibile come immaginato dalla maggioranza. Mi pare che questo settore continui ad essere bistrattato e dimenticato.»Un’interpellanza presentata dal gruppo M5S ha riportato in Aula il tema dei rifiuti urbani e della raccolta differenziata.«Il 24 giugno scorso, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, che prevede il conteggio nelle percentuali di differenziata anche delle frazioni organiche raccolte con compostaggio domestico e di prossimità, consentendo così, attraverso il trattamento in loco della frazione organica, sensibili risparmi – ha detto il Consigliere Roberto Cognetta -. Il nostro Piano regionale di gestione dei rifiuti entrato in vigore a fine 2015 stabilisce, invece, che la frazione di organico raccolta sia inviata a compostaggio fuori Valle, con conseguenti ingenti costi di trasporto e trattamento. Ci chiediamo quindi quali azioni stia mettendo in campo la Regione per l’applicazione di tale decreto e se vi sia l’intenzione di promuovere il compostaggio di prossimità all’interno dei vari sub-ATO, oltre al semplice compostaggio domestico.»L’Assessore al territorio e ambiente, Luca Bianchi, nella risposta ha evidenziato che «è erroneo affermare che il Piano regionale prevede che la frazione organica raccolta sia inviata a compostaggio fuori Valle: il Piano, infatti, stabilisce che l’avvio fuori regione avvenga solo in una fase transitoria, fino a quando non sarà presente sul territorio un impianto dedicato, la cui realizzazione è prevista nella terza fase operativa. Fase transitoria che era, in ogni caso, necessaria proprio per valutare la quantità di rifiuto effettivamente conferita e individuare la tecnologia per il trattamento e la trasformazione in compost. A tale proposito, peraltro, come già desumibile dalle analisi merceologiche eseguite sul rifiuto indifferenziato, la frazione organica prodotta è notevolmente più bassa che in altre realtà anche montane, a conferma del fatto che vi è già da tempo in regione l’abitudine al recupero della stessa attraverso processi di compostaggio.»«A seguito della pubblicazione del decreto – ha aggiunto Bianchi -, l’Assessorato ha avviato immediatamente le verifiche sull’impatto del nuovo sistema di calcolo della raccolta differenziata e dalle prime valutazioni, l’impatto della nuova metodica di calcolo è positivo e consentirà un aumento delle percentuali, ancorché limitato, e non si discosta sostanzialmente dal metodo applicato dalla Regione. Le novità riguardano unicamente l’inserimento fra i rifiuti indifferenziati anche di quelli derivanti dallo spazzamento; la valutazione dei quantitativi di frazione organica avviata al compostaggio domestico da parte degli utenti, oppure avviata al trattamento presso compostiere di prossimità o collettive; la valutazione dei quantitativi dei rifiuti inerti di piccole quantità prodotte direttamente da utenti domestici. L’Assessorato ha altresì avviato tutte le formalità per adeguare il calcolo della percentuale di raccolta differenziata ai nuovi criteri, anche con la collaborazione dell’ARPA Lombardia gestore del sistema operativo ORSO con il quale vengono raccolti ed elaborati in modo automatico i dati sulla gestione dei rifiuti urbani, sistema operativo in uso in tutte le regioni del Nord d’Italia.»«Per quanto concerne il compostaggio di prossimità o collettivo – ha concluso l’Assessore – è sicuramente intenzione della Regione potenziare la promozione di tale pratica, dal momento in cui saranno emanati i decreti attuativi previsti dal Collegato ambientale alla legge di stabilità 2014, approvato dal Parlamento a dicembre 2015, che fissano sia le modalità tecniche che le semplificazioni amministrative per attivare gli impianti di compostaggio. A tal proposito informo che è in fase di avvio il primo impianto, installato presso la stazione di trasferimento dei rifiuti urbani di Cogne e a servizio degli utenti domestici e non domestici del comune, i cui dati non sono ancora disponibili in quanto l’impianto è in fase di avvio. Preciso che i decreti attuativi non sono ancora stati emanati da parte dello Stato, per cui l’installazione e l’avvio di impianti di compostaggio di prossimità o collettivi sono ancora, al momento, assoggettati alle procedure ordinarie di autorizzazione regionale.»Il Consigliere Cognetta ha replicato: «Mi rallegro del fatto che almeno un Comune in Valle ce l’abbia fatta ad avere una compostiera di prossimità. Le decisioni tecniche assunte saranno da rivedere alla luce dei decreti attuativi, dalle quali discenderanno anche le scelte economiche. Mi auguro che l’Assessorato si adegui in fretta a questi decreti, al fine di evitare l’andirivieni di camion che trasportano rifiuti.»ALPE ha riportato l’attenzione dell’Aula sulla promozione e valorizzazione del turismo.«Il 2 dicembre 2015 questo Consiglio, con l’approvazione di un ordine del giorno, ha impegnato il Governo regionale ad avviare nell’immediato un percorso finalizzato alla costituzione, entro il primo semestre del 2016, di un soggetto deputato alla promozione verso l’esterno dell’immagine coordinata e coerente della Valle d’Aosta – ha evidenziato la Consigliera Patrizia Morelli -. Nonostante gli impegni assunti, nessun documento in merito è stato ad oggi prodotto dall’Assessorato competente, non disponiamo di un nuovo modello di governance: ci chiediamo quali siano le ragioni di questa inadempienza e gli intendimenti in merito.»L’Assessore al turismo, Aurelio Marguerettaz, ha risposto: «Il lavoro è stato avviato, mentre i tempi non sono stati rispettati, ma contiamo di avviare il confronto politico su un documento già valutato giuridicamente e formalmente dagli uffici delle varie strutture coinvolte. L’intenzione è di declinare correttamente le opzioni. Mi scuso per questo ritardo, non di certo dovuto ad una mancanza di volontà. Il percorso si è rivelato più lungo del previsto.»Il Consigliere Morelli ha replicato: «Riconosciamo la difficoltà dei vari enti coinvolti a rinunciare a competenze in favore di un nuovo soggetto, ma siamo ancora speranzosi che l’iter potrà concludersi positivamente. Ora che le risorse sono minori, dobbiamo essere il più performanti ed efficienti possibili nel settore turistico, che riteniamo di vitale importanza. Ci auguriamo che al più presto venga portato all’attenzione della Commissione un documento su cui confrontarci, fugando così il mio sospetto di voler appositamente tirare per le lunghe la concretizzazione di questo progetto.»

Pubblicato / aggiornato il 14/07/2016 alle 12:00
Categoria: Salute