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Vicepresidenza del Consiglio Valle, un’incognita da sciogliere

Vicepresidenza del Consiglio Valle, un’incognita da sciogliere

Dopo essere stato rinviato in occasione dell’adunanza consiliare del 14 luglio, torna nell’aula del Consiglio Valle (mercoledì 27 luglio) la questione dell’elezione del vicepresidente del Consiglio Valle, dopo le dimissioni di Roberto Cognetta.

Alpe ne fa una questione di rispetto istituzionale. Il capogruppo, Albert Chatrian, ribadiscce: “Dopo le dimissioni di un consigliere segretario, accetteremo di proporre la candidatura di un vicepresidente espressione del nostro gruppo, mentre sarà un altro gruppo di opposizione a candidare un segretario espressione della minoranza”.Quindi Alpe proporrebbe una candidatura alla vicepresidenza solo dopo le dimissioni di Carmela Fontana o di David Follien.Martedì 26 luglio, alle 11, è convocata la Conferenza dei Capigruppo e, fra i temi in trattazione, vi sarà proprio questo.Ma, intanto, Roberto Cognetta fa sapere che il Movimento 5 Stelle non intende presentare candidature per ruoli nell’Ufficio di Presidenza. Allora si aprono alcuni scenari: né Follien né Fontana si dimettono da consigliere segretario, Alpe potrebbe irrigidirsi sulla propria posizione e non presentare proprie candidature. A questo punto la maggioranza potrebbe decidere di votare due vicepresidenti al proprio interno. Oppure Alpe potrebbe decidere, in considerazione della posizione del Movimento 5 Stelle, di candidare comunque un proprio eletto alla vicepresidenza. Situazione alternativa: Follien o Fontana si dimettono, Alpe candida un proprio esponente alla vicepresidenza e, in considerazione della non candidatura del Movimento 5 Stelle, decide di esprimere una candidatura anche per la segreteria.In tutte le circonstanze, comunque, la differenza la farà la posizione della maggioranza. Infatti il regolamento del Consiglio Valle non assegna posti di diritto all’opposizione nell’Ufficio di Presidenza e quindi, in sede di voto, potrebbe non essere nuovamente rispettata la consuetudine di attribuire alla minoranza due posti. Potrebbe non essercene neppure uno e il regolamento sarebbe comunque rispettato.

Pubblicato / aggiornato il 25/07/2016 alle 12:00
Categoria: Salute