La strategia RaVdA contro la processionaria presentata agli enti locali
Foto Laura Agostino
L’assemblea del Consiglio permanente degli enti locali della Valle d’Aosta si è aperta, martedì 26 luglio, esprimendo parere favorevole alle proposte di delibera della Giunta regionale sui nuovi schemi di convenzione disciplinanti le funzioni della Centrale unica di committenza per l’acquisizione di servizi e forniture e le funzioni della Stazione unica appaltante.
Il sindaco di Châtillon si è astenuto nella votazione sulla Stazione unica appaltante. I rappresentanti degli enti locali valdostani hanno proseguito la riunione passando all’assemblea del Consorzio degli enti locali della Valle d’Aosta. L’assessore all’agricoltura della Regione autonoma Valle d’Aosta ha partecipato per illustrare il progetto di lotta alla processionaria del pino. “La tematica non tocca tutti i Comuni ma soprattutto quelli della fascia centrale”, ha esordito Renzo Testolin. Una serie di interventi puntuali sono stati già realizzati nelle situazioni più critiche, ma vi è stata la necessità di redigere un piano di azione concretizzatosi in una delibera adottata dalla Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta. Il piano si articola in: – Monitoraggio dei danni della stagione invernale, che si concluderà a breve: si può già anticipare che c’è una ripresa vegetativa su tutto il territorio coinvolto e non c’è un’emergenza fito-sanitaria per le pinete valdostane – Censimento sulle aree verdi pubbliche e sulle zone soggette agli attacchi più importanti per valutare opportunità interventi di taglio o di endoterapia, che saranno attuati da agosto a ottobre presumibilmente su 300 piante circa – Monitoraggio estivo con il posizionamento di trappole in 41 Comuni. A St-Nicolas e Sarre si è anche iniziata una fase di lotta – Dal 1° settembre al 30 ottobre, azione puntuale lungo le strade più toccate dal fenomeno (in una fascia di 50/70 metri), utilizzando un bacillo antagonista di questo insetto. saranno complessivamente trattati 70km di strade, identificati in una decina di Comuni- Monitoraggio, in novembre, per verificare l’intensità degli attacchi e programmare interventi sulle pinete più colpite Interventi sono già stati avviati in alcuni Comuni per creare una fascia-cuscinetto attorno agli abitati. Il Corpo forestale metterà a disposizione anche la lotta balistica lungo alcuni sentieri si interesse turistico. Nelle zone urbane continuerà la lotta tramite asportazione dei nidi, compatibilmente con le risorse disponibili. Previsti anche pannelli informativi e la stampa di opuscoli informativi per i bambini e gli adulti. Il piano si avvale di una disponibilità di 848mila euro in cinque anni. 214mila saranno spesi nel primo anno. 360mila euro serviranno per l’acquisizione di beni e servizi, quasi 500mila per la retribuzione del personale regionale. Rispondendo a specifiche domande, l’assessore Testolin ha aggiunto che, sui fondi privati, l’intervento spetta al proprietario se si tratta di giardini o aree ridotte. Nei boschi, l’intervento sarà curato dall’Amministrazione regionale. Dal prossimo anno è prevista l’attivazione di fondi che permetteranno di finanziare al 100% gli interventi dei privati tramite bando, su grandi estensioni. È quindi ripresa l’assemblea Cpel esprimendo i pareri in relazione alle delibere sui nuovi criteri per l’assunzione del personale regionale e per gli enti del comparto unico e sull’accordo di programma per lo sviluppo della banda ultra larga. La principale novità in materia di assunzioni consiste nella possibilità di attivare la modalità del corso-concorso; per la banda ultra larga, la Regione ha chiesto alle Amministrazioni di snellire, semplificare e velocizzare, per quanto possibile, le procedure autorizzative per la posa dei cavi. In chiusura dei lavori, è stata approvata all’unanimità la strategia di sviluppo locale ai fini della partecipazione del Celva al bando di selezione per i progetti da attuarsi tramite l’Associazione Gruppo di azione locale della Valle d’Aosta. La strategia (che si vuole concreta) vede nel titolo, Turismo sostenibile, raggruppate le esigenze e le istanze del territorio. La strategia dovrà essere ora analizzata e valutata da una Commissione incaricata dalla Regione autonoma Valle d’Aosta. 6.245.000 euro saranno destinati agli investimenti, 1.325.000 copriranno i costi di animazione. Altri enti e i soggetti dovranno contribuire e l’investimento complessivo che si riverserà sul territorio sarà di 10.300.000 euro. L’intento sarà di fare rete fra territori omogenei. “È un’occasione per gli operatori economici del territorio – ha precisato Jean Barocco – e i Comuni non ne sono che il tramite. Ma se il Comune non aderisce al Gal, gli operatori del suo territorio non possono partecipare ai bandi”. E tanti sono, in questi giorni, i Consiglio comunali che si riuniscono proprio per aderire all’Associazione Gal.
Pubblicato / aggiornato
il 26/07/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute