Vai al contenuto

Ex alpini al lavoro nel cimitero di Sant’Orso

Ex alpini al lavoro nel cimitero di Sant’Orso

Foto Carlo Gobbo A fine maggio, una delegazione di aderenti all’Associazione nazionale alpini aveva visitato il cimitero di Sant’Orso per rendere omaggio ai caduti, le cui tombe sono qui custodite.

Tra le tombe presenti in questo cimitero storico, quella di Luigi Alliod. Tenente degli alpini, cadde sui Monti Solaroli nell’ottobre 1918 e, per il suo eroismo, fu decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare.C’è poi il ricordo della Medaglia di bronzo di  Humbert Dayné di Valsavarenche   caporal maggiore del IV Reggimento alpini, morto nel 1918.Qui si possono leggere epigrafi commemorative, anche se il corpo non è mai stato riportato in Patria: è il caso dei figli di Anselme Réan, Vincent e César, decorati entrambi con medaglia d’argento alla memoria, caduti rispettivamente sul Monte Solarolo e a Col Orton Pielungo.Un’altra medaglia di bronzo fu assegnata a Francois Mensio, giovane sottotenente di complemento, morto  per le ferite riportate mentre tentava di recuperare la salma di un ufficiale caduto.Mercoledì 27 luglio, un gruppo di alpini  si è dato appuntamento nella Sede di Villa Brezzi per prendere il materiale necessario  alle pulizie. Nel cimitero, dopo un  breve raccoglimento  per il rispetto dovuto alla memoria, gli alpini hanno tagliato erba, ripulito i piccoli sentieri, strappato erbacce,  ricomposto piccoli frammenti di lapide, soffermandosi ogni tanto a commentare le storie degli ospiti più prestigiosi. Era presente anche Iris Morandi, presidente dell’Associazione Les Amis de Cimetière du Bourg. “È il primo dei nostri interventi, vedremo ora come programmare le nostre visite – hanno detto al termine gli alpini Angelo Giandolini e Gino Venneri. Certamente la nostra opera dovrà intensificarsi soprattutto nel periodo primaverile, ma il piccolo cimitero di Sant’Orso, da oggi, può contare sul nostro aiuto.”

Pubblicato / aggiornato il 30/07/2016 alle 12:00
Categoria: Salute