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Alpe sul Liceo Regina Maria Adelaide: sbagliato chiudere una scuola che tanti ci invidierebbero

Alpe sul Liceo Regina Maria Adelaide: sbagliato chiudere una scuola che tanti ci invidierebbero

Il gruppo politico Alpe esprime il suo disappunto, in una nota stampa, in merito all’intenzione di dismettere l’Istituto superiore Regina Maria Adelaide, situato nel centro di Aosta.

“Se già precedentemente nutrivamo forti dubbi in merito all’intenzione della maggioranza, dopo il sopralluogo avvenuto nella mattina di lunedì 1° agosto, e in assenza di motivazioni tecniche, siamo ancora più convinti che sarebbe una decisione profondamente sbagliata” .  Così commentano i consiglieri di Alpe Chantal Certan, Fabrizio Roscio e Patrizia Morelli l’esito della visita delle Commissioni consiliari, da loro richiesta, per “accertare sul posto le reali condizioni di un edificio scolastico che la Giunta regionale ritiene di voler destinare ad altro scopo o addirittura alienare”.“Nonostante l’edificio presenti delle criticità legate al normale invecchiamento e alla concezione architettonica propria del periodo in cui è stato realizzato”, proseguono i consiglieri, “l’impressione che se ne trae è di una scuola luminosa, con ampi spazi, in cui i lavori di manutenzione sono stati fatti regolarmente, insomma una scuola che tante altre realtà italiane ci invidierebbero. Un edificio che, se sottoposto ai necessari lavori di ristrutturazione e adeguamento, potrebbe egregiamente continuare ad assolvere il suo compito per anni”.“Francamente non si capisce come sia possibile che una ristrutturazione che nel 2001 si valutava dovesse costare circa 7 milioni di euro, diventati poi 12-13 milioni nelle comunicazioni fatte di recente in Consiglio regionale, oggi, secondo le parole dell’assessore Baccega venga quantificata in più di 20 milioni! Temiamo che queste continue lievitazioni di costi servano unicamente a giustificare la costruzione della nuova scuola di Tsambarlet, su cui il nostro gruppo ha già avuto modo di motivare la contrarietà”.“Sulla questione il gruppo Alpe intende andare a fondo e di certo non si accontenterà delle dichiarazioni ‘spannometriche’ dell’assessore, ma ha già richiesto di poter acquisire la documentazione che attesta tale stima”, concludono.

Pubblicato / aggiornato il 01/08/2016 alle 12:00
Categoria: Salute