Nuovo piano regolatore per Valsavarenche
Giovedì 4 agosto la Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta ha licenziato la variante generale sostanziale al Piano regolatore comunale di Valsavarenche, che adegua la pianificazione del territorio comunale alle norme stabilite dalla legge regionale urbanistica e al Piano territoriale paesistico.
Spetterà al Comune concludere definitivamente l’iter di approvazione con l’accoglimento della deliberazione della Giunta regionale e quindi la pubblicazione del nuovo piano, dalla cui data questo sarà a tutti gli effetti vigente.Il Prg vigente del Comune di Valsavarenche è stato approvato dalla Giunta regionale l’8 giugno 1979 e successivamente modificato con numerose varianti nel periodo 1999– 2014.L’iter di approvazione della variante generale è iniziato con la predisposizione della bozza, valutata da parte dei servizi regionali competenti nel corso della Conferenza di pianificazione, che si è espressa nella seduta del 14 gennaio 2013. Il Comune ha poi adottato il testo preliminare della variante con deliberazione consiliare il 26 settembre 2014 e ha quindi pubblicato per 45 giorni i relativi elaborati, al fine di consentire ai cittadini di formulare osservazioni. Con una deliberazione del 23 febbraio 2015, il Consiglio comunale ha esaminato le 3 osservazioni ricevute, stabilendo di accoglierle in modo totale.Il testo della variante di piano, rielaborato conseguentemente al recepimento delle osservazioni accolte, è stato trasmesso agli uffici regionali per il procedimento di valutazione che si conclude con l’ultima deliberazione della Giunta regionale.Le esigenze emerse a seguito di indicazioni specifiche da parte degli amministratori comunali, dell’analisi territoriale e della valutazione del grado di attuazione del vigente piano regolatore, delineano i principali indirizzi seguiti nella stesura della variante:- per quanto riguarda il settore agricolo • riqualificare le attività agricole; • arrestare il processo di progressivo depauperamento del territorio agricolo; • conservare i paesaggi agrari e il relativo patrimonio naturale; • migliorare il patrimonio forestale;- per quanto riguarda il settore economico • predisporre le condizioni per lo sviluppo socio-economico; • limitare lo sviluppo delle zone artigianali ai comprensori esistenti; • favorire una produzione energetica locale, al fine di limitare lo sviluppo degli elettrodotti;- per quanto riguarda il settore ambientale • riqualificare l’ambiente e il paesaggio degradati o sensibili; • prevenire il rischio idrogeologico; • favorire la riqualificazione ambientale della fascia lungo il torrente Savara, mantenendo le attività agricole esistenti nell’intorno;- per quanto riguarda il settore turistico • sviluppare l’offerta turistica e favorire lo sviluppo della ricettività turistica e agrituristica; • rilanciare l’immagine del territorio;- per quanto riguarda il patrimonio architettonico e paesaggistico • migliorare l’insediamento abitativo; • aumentare la capacità insediativa sui fabbisogni locali in modo contenuto, non intaccando le aree libere; • privilegiare il recupero dei centri storici per le nuove esigenze abitative. L’andamento demografico del decennio 2001/2011 ha portato a una crescita di 7 unità, per un totale di 187 abitanti residenti. Relativamente alla distribuzione della popolazione si osserva che circa un terzo di essa (65 abitanti) risiede nel capoluogo e i restanti sono distribuiti nei nuclei del fondovalle.L’attività edilizia a fini residenziali, nel periodo 1999-2008, ha dimostrato una buona propensione al recupero, fatto dimostrato anche dal numero di residenti nei nuclei storici, pari al 77% degli abitanti totali.Il Prg vigente risulta già soddisfare ampiamente il fabbisogno futuro di posti letto, sia per la popolazione residente sia per gli abitanti fluttuanti. Sulla base dell’andamento dell’attività edilizia il nuovo piano individua la possibilità, per il prossimo decennio, di recuperare ulteriori 300 posti letto nelle zone A. Nelle zone B le aree libere, ancora disponibili all’edificazione, consentono la realizzazione di 278 nuovi posti letto, mentre nelle zone C l’insediabilità è pari 59 nuovi posti letto.La nuova variante generale sostanziale al Prg definisce 22 zone di tipo A, 15 zone di tipo B suddivise in 7 Ba (destinate prevalentemente alla residenza), 3 Bb (destinate prevalentemente alle attività artigianali) e 5 Bd (destinate prevalentemente alle attività ricettive turistiche), 3 zone C, tutte di tipo Ca (destinate prevalentemente alla residenza) e 3 zone di tipo F, una di tipo Fa (coincidente con il Centro Lontra del PNGP) e due di tipo Fb (destinate a servizi di rilevanza comunale).Il Piano individua, inoltre, numerose zone di tipo E per usi agro-silvo-pastorali che sono state disegnate in coerenza con la zonizzazione del Piano del Parco Nazionale Gran Paradiso ad oggi adottato. Sono stati inoltre individuati gli ambiti idonei all’insediamento di nuove aziende agricole.Con l’approvazione della Variante Generale del Prg di Valsavarenche, sono 49 i Comuni che hanno provveduto ad adeguare i propri strumenti urbanistici al Piano Territoriale Paesistico e alla legge regionale urbanistica.
Pubblicato / aggiornato
il 04/08/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute