Moscatelli (Uvp): il nostro impegno per far approvare la legge d’iniziativa popolare sui trasporti
Entro breve inizierà l’iter legislativo in Consiglio Valle per due proposte di legge d’iniziativa popolare sui trasporti e sulla disciplina dell’iniziativa popolare, con l’assegnazione alle Commissioni consiliari competenti degli argomenti ed il successivo esame in Aula.
Ciò significa che presumibilmente a partire dall’8 settembre le Commissioni avranno 60 giorni di tempo per esprimere il loro parere, poi le due Pdl saranno iscritte all’ordine del giorno del Consiglio regionale che dovrà deliberare entro ulteriori 60 giorni.Stante i tempi le due Pdl dovrebbero essere approvate entro l’8 gennaio 2017, altrimenti qualora il Consiglio non approvi la proposta di legge nel suo complesso o non recepisca i principi ispiratori dell’iniziativa, la proposta di legge di iniziativa popolare sarà sottoposta a referendum propositivo che, ai sensi della legge regionale, dovrebbe svolgersi fra il 6 maggio ed il 30 giugno 2017.Maurizio Moscatelli, referente di Union valdôtaine progressiste nel Comitato VdA Riparte, ha affidato a un comunicato stampa alcune riflessioni, principalmente riservate alla proposta di legge sui trasport: “La proposta inerente i trasporti – scrive – ha di fatto trainato l’attenzione dei cittadini di per sé già molto sensibili sulle questioni del trasporto pubblico locale, negli ultimi anni particolarmente inefficiente, e della chiusura della tratta ferroviaria dell’Aosta-Pré-Saint-Didier, mal digerita per tempi, per deboli motivazioni, per inerzia sugli interventi di miglioramento di poco impatto finanziario rispetto al totale di quanto nel solo 2016 lo Stato mette a disposizione di RFI e delle Regioni per interventi infrastrutturali (15 milioni di euro su 11 miliardi) evero pivot-point, insieme all’elettrificazione della tratta Aosta-Ivrea, del cambiamento di rotta richiesto. Adesso la parola passa ai rappresentati dei cittadini. Quattro mesi di tempo sono pochi o tanti per l’accoglimento delle Proposte a seconda di cosa si voglia spontaneamente recepire o di quanto invece si dovrà approvare dopo un lungo iter. L’ingaggio è senz’altro un banco di prova importante, capace di impattare sulla prossima campagna elettorale, ma se prevarrà la logica della ragionevolezza, la via pare ormai tracciata”.”Quel che certo non verrà meno – garantisce Moscatelli – è l’attenzione e l’impegno concreto del nostro Movimento per un esito che possibilmente si concluda entro l’8 Gennaio con piena soddisfazione dei nostri concittadini tutti”.
Pubblicato / aggiornato
il 11/08/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute