Il Comitato del No chiede a Monteleone di dimettersi da presidente del Comitato del sì
Il comitato valdostano per il NO al referendum sulle modifiche costituzionali ritiene una grave violazione alle regole democratiche che il presidente del Consiglio comunale di Aosta abbia assunto la carica di presidente del Comitato Bastaunsì.
Valeria Fadda, Luca Scacchi e Domenico Palmas, portavoce del comitato valdostano per il NO al referendum sulle modifiche costituzionali, così commentano la notizia della costituzione del comitato Bastaunsì, alla guida del quale è stato posto Michele Monteleone: “Il dibattito intorno alla riforma costituzionale sta portando alla luce, in tutta la sua gravità, il fenomeno, a quanto pare diffusissimo, dell’analfabetismo istituzionale di chi le istituzioni le rappresenta. Il caso del Presidente del Consiglio che si fa promotore di uno stravolgimento della Costituzione votato a colpi di maggioranza è il più emblematico. Se si è disposti ad accettare il passaggio ad una democrazia ‘esecutiva’, in cui anche le regole comuni sono decise da chi ha la forza contro chi non ce l’ha, anziché, come dovrebbe essere, da tutti, attraverso la ricerca di un compromesso, l’orizzonte di riferimento non è il futuro, bensì il passato. A quanto pare, questo analfabetismo è endemico, ed è giunto a contagiare anche la nostra piccola Valle. Il Presidente del Consiglio comunale di Aosta è stato nominato Presidente del Comitato del sì alla riforma costituzionale. Colui che dovrebbe garantire, nel Consiglio comunale, il ruolo delle minoranze, si fa parte attiva in una battaglia di una parte contro un’altra parte. Dal Presidente di un organo così importante, ci saremmo aspettati tutt’altro genere di iniziative. Avremmo auspicato, ad esempio, un ruolo attivo, da parte sua, nell’organizzare il confronto, nel dare spazio alla voce di tutti, sostenitori del sì e del no. È consapevole, il signor Monteleone, di aver assunto una decisione incompatibile con il suo ruolo istituzionale ‘super partes’ di garante della corretta dinamica politico-amministrativa dell’Ente comunale? Ogni valutazione in ordine alla permanenza del signor Monteleone nella carica da lui attualmente ricoperta è, naturalmente, rimessa al Consiglio comunale da lui presieduto. Noi, come Comitato del NO, non possiamo che sottolineare l’ennesimo strappo alle regole della par condicio, chiedendo al signor Monteleone di ragionare sulla gravità della decisione presa, e di volerla, pertanto e prontamente, revocare.”
Pubblicato / aggiornato
il 11/08/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute