A Gressan, Russo non si dichiara
Foto di Nadine BlancGiovedì 18 agosto il Consiglio comunale di Gressan è stato aperto dalle comunicazioni del sindaco Michel Martinet, il quale ha informato i consiglieri riguardo al programma di interventi contro la processionaria del pino presentato dal Servizio fitosanitario della Regione autonoma Valle d’Aosta e in merito al primo bilancio della raccolta dell’organico, avviato a giugno dall’Unité des Communes valdôtaines du Mont-Émilius.
Foto Michel Martinet “Trattandosi di un’azione massiccia sulle larve, gli interventi devono essere eseguiti in tempi specifici, che variano anche a seconda delle zone da trattare”, ha spiegato Martinet. “L’intervento è stato deciso e programmato a seguito dell’installazione delle trappole che erano state posizionate in specifiche aree monitorate dallo stesso servizio alcuni mesi fa e ha permesso di individuare superfici di alta, media e bassa priorità in funzione della maggiore o minore presenza di insetti. Il trattamento consiste nella vaporizzazione di batteri, che attaccano le larve ma sono del tutto innocui per l’uomo e per le altre specie. La procedura di distribuzione è prevista con l’utilizzo di un cannone nebulizzatore nelle aree da trattare, che avranno un’ampiezza di circa 80 metri dai bordi raggiungibili delle strade infestate. Il trattamento sarà inoltre effettuato fuori dai centri abitati. Per quanto riguarda il nostro comune, l’area interessata è compresa tra Clapey e Crêt e la programmazione prevede che si svolga nel periodo compreso tra il 12 e il 25 settembre. Il Servizio fitosanitario regionale provvederà a comunicare i giorni esatti degli interventi. Affinché l’intervento possa avere successo, non è possibile eseguirlo nelle ore di maggior soleggiamento e nemmeno in previsione di pioggia. Pertanto le condizioni meteorologiche condizioneranno i tempi e le date; gli orari saranno senz’altro di tardo pomeriggio fino a sera, dalle ore 16 circa fin verso le 20. Durante l’esecuzione del trattamento, le strade (siano esse regionali o comunali) dovranno subire una limitazione e una chiusura temporanea alla circolazione sia per consentire agli operatori di lavorare in sicurezza e senza impedimenti sia per ragioni sanitarie, allo scopo di evitare ogni possibile contatto con la popolazione”.Il sindaco ha poi proseguito dicendo che “in seguito all’entrata a regime, sull’intero territorio dell’Unité, della raccolta delle sostanze organiche per le utenze selezionate (ristoranti, bar e alberghi), i risultati, sebbene ancora parziali e suscettibili di ulteriori miglioramenti, sono incoraggianti. Nel corso della prima settimana di giugno, sono stati raccolti circa 26,5 quintali di umido, si è poi passati a 50 quintali nella seconda, 58 la terza e 62,4 la quarta. Attualmente, i quintali di sostanza umida raccolta sono 66 e, se il trend si stabilizza, questa selezione varrebbe un incremento del 14% di raccolta differenziate che consentirebbe, speriamo, il raggiungimento del 65% previsto dalla legge. Naturalmente facciamo affidamento sulla buona volontà e sulla coscienza di ogni cittadino per riuscire a ottenere risultati sempre migliori. Dal canto nostro incentiveremo, come abbiamo già iniziato a fare, un controllo più puntuale per ciò che concerne il deposito dei rifiuti”.Successivamente la minoranza consiliare ha chiesto all’Amministrazione se fosse possibile avere una dichiarazione diretta del consigliere Sergio Russo, uscito dal gruppo di minoranza nel mese di luglio. “Siccome Russo era assente alla scorsa seduta, ci aspettiamo che ci dica ora, come previsto dalla legge, a quale gruppo misto appartiene: se di minoranza o maggioranza” ha affermato il consigliere Roberta Rollandoz. Dopo l’intervento del vicesindaco, il quale ha affermato che la legge “non prevede espressamente che l’interessato dichiari la sua appartenza”, Russo ha affermato che provvederà a fare una dichiarazione in occasione della prossima riunione, dopo essersi maggiormente documentato in proposito.Infine, l’assemblea ha approvato, con voto contrario della minoranza, la quinta variante sostanziale al Piano regolatore generale comunale vigente, vincolando un’area di frazione Moline per la raccolta dei rifiuti. Dopo aver esaminato le osservazioni e il parere Servizio regionale urbanistica e della controparte preposta, dalle quali emergono alcune perplessità, l’Amministrazione si è detta disponibile a “ridimensionare i lavori durante la fase di esecuzione, nel pieno rispetto dell’impatto ambientale, a seconda delle esigenze”. Non dello stesso parere la minoranza, la quale ha ribadito di essere contraria alla realizzazione di uno spazio per la raccolta rifiuti, in particolare perché la zona è limitrofa a un luogo di culto, la cappella di San Pietro e Paolo, e potrebbe impedirne la visuale. “Il Gruppo, come già dichiarato in sede di adozione della variante in questione, pur concordando sulla necessità di spostare il punto di raccolta rifiuti, non condivide la scelta della nuova localizzazione in quanto trattasi di un’area oggetto di sviluppo turistico-culturale”, ha precisato Rollandoz.La maggioranza ha replicato che gli studi, le autorizzazioni e i progetti “sono già stati approvati tempo fa; le osservazioni del Servizio urbanistica non hanno fatto altro che ritenere l’area adeguata alla realizzazione di un punto per la raccolta. Inoltre, anche la Sovrintendenza per i beni culturali ha espresso il suo parere favorevole, non ritenendo la realizzazione della postazione impattante per la cappella”, ha concluso il sindaco.
Pubblicato / aggiornato
il 19/08/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute