Perché l’arte contemporanea è più semplice del manuale d’uso del telefonino
Lunedì 22 agosto, alle ore 18, nella sala Fondazione Courmayeur Mont Blanc, si terrà l’incontro Perché l’arte contemporanea è più semplice del manuale d’uso del telefonino, con Luca Beatrice.
Critico d’arte e presidente del Circolo dei lettori di Torino, Beatrice parlerà di come spesso il gusto personale e la visione priva di spiegazioni contestuali rovinino il modo in cui si guarda un’opera d’arte, inquinandolo di pregiudizi che ne sminuiscono l’essenza.Quante persone di fronte all’orinatoio di Marcel Duchamp o ai tagli di Lucio Fontana, adagiandosi su preconcetti, li hanno denigrati non comprendendone la forza espressiva?Ora sembra strano, ma c’era chi nel Cinquecento voleva distruggere il Giudizio Universale di Michelangelo e chi nell’Ottocento considerava l’Impressionismo come uno scherzo di cattivo gusto.Solo se non si capiscono o non piacciono non sono opere d’arte? È una questione di tempo? Di accettazione sociale? Di soggettivo versus oggettivo?Durante l’incontro Beatrice cercherà, attraverso un excursus iconografico e storico del periodo dal secondo Novecento a oggi, di dimostrare scientificamente come spesso si tratta di pregiudizi, che viziano lo sguardo. Queste scorciatoie mentali si radicano sotto il livello di coscienza e diventa difficile modificarle, ma non impossibile.
Pubblicato / aggiornato
il 19/08/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute