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L’esercito prepara gli scienziati per la Campagna Antartica

L’esercito prepara gli scienziati per la Campagna Antartica

Inizierà lunedì 5 settembre a Courmayeur il periodo di approntamento alla spedizione antartica di ottobre per i circa 80 scienziati e ricercatori selezionati dell’Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

Continua la ormai trentennale collaborazione tra l’Enea e l’Esercito: anche quest’anno la preparazione dei selezionati per operare nel continente antartico, sarà affidata agli istruttori del Centro Addestramento Alpino valdostano. Si tratterà di un intenso periodo di preparazione, due settimane le guide alpine militari della sezione Sci Alpinistica di Courmayeur, durante il quale sarà possibile testare e accrescere la capacità individuali del personale dell’Enea, destinato a operare alla Base Mario Zucchelli di Baia Terranova dal mese di ottobre.I ricercatori saranno addestrati al movimento in montagna, alla sopravvivenza in campi base in tenda, su ghiacciaio, in condizioni difficili e di isolamento. Il corso, inoltre, prevederà lezioni teorico-pratiche di soccorso, pronto soccorso, impiego degli apparati radio, nonché una prima conoscenza delle razioni viveri in dotazione all’Enea.I frequentatori, saranno divisi in due gruppi, una divisione legata al loro impiego futuro: per alcuni, destinati a operare esclusivamente nella base italiana, il corso avrà un indirizzo “soft”, portandoli a operare in condizioni climatiche di medio-alta montagna. Per altri, invece, destinati a un lavoro di ricerca nei così detti “campi remoti”, dislocati nei posti più inaccessibili e proibitivi del continente antartico, il corso sarà “hard”, con scenari addestrativi decisamente più impegnativi e freddi. Alla spedizione scientifica di ottobre parteciperà anche l’Esercito Italiano con due istruttori di alpinismo e guide alpine del Centro Addestramento Alpino di Courmayeur, i quali garantiranno la sicurezza durante i movimenti e gli stazionamenti degli scienziati nelle basi remote, la tenuta dei collegamenti e l’utilizzo dei mezzi speciali da neve per gli spostamenti logistici.

Pubblicato / aggiornato il 23/08/2016 alle 12:00
Categoria: Salute