Cambia il percorso del Tor des Géants
Per valorizzare nuovi ambienti naturali fino ad ora non attraversati dai partecipanti al Tor des Géants, per dare valore a nuove strutture varate di recente e per evitare brevi tratti che in caso di deciso maltempo potrebbero creare qualche difficoltà a concorrenti già affaticati, l’edizione 2016 dell’endurance-trail valdostano al via l’11 settembre registra qualche variazione al suo tracciato.
Tracciato che è scaricabile dal sito www.tordesgeants.it, insieme alla tabella con chilometraggio, dislivelli e barriere orarie.Entrando nel dettaglio, la prima base vita, quella di Valgrisenche, è spostata appena sopra l’abitato, in località Bonne. Dalla base si percorrerà la strada che porta in fondo all’antico bacino lacustre, per poi raggiungere l’Epée lungo il sentiero che attraversa un bosco di larici monumentali, con secoli di vita sulle spalle. Per motivi logistici la strada che porta a Bonne sarà chiusa alle auto degli accompagnatori, che dovranno essere lasciate ai parcheggi di Valgrisenche. Per assistere loro atleti, gli accompagnatori autorizzati potranno comunque utilizzare gratuitamente le navette che saranno messe a disposizione dall’organizzazione del Tor.Il rifugio Sogno non sarà più un punto di riferimento del tracciato grazie al potenziamento di Goilles, in modo da affrontare poi con maggiori energie la salita successiva al rifugio Dondena.Anche il ristoro al Lago Vargno è stato spostato. Si troverà un po’ più in alto (con un allungamento di 2 chilometri circa e 300 metri di dislivello positivo), per dare lustro al nuovo rifugio della Balma. Vargno rimane comunque il punto in cui è attiva la barriera oraria (spostata avanti di un’ora) e dove far arrivare le auto 4×4 per ogni necessità organizzativa.Nuova barriera a ristoro di Niel, mercoledì alle ore 19,30. Questo permette ai trailers di scendere poi agevolmente e in sicurezza al fondo della valle del Lys e raggiungere senza rischi e in tempo la barriera oraria d’ingresso alla base vita di Gressoney.Nuovo posto di accoglienza anche a Champoluc. Dove si arriva direttamente, scendendo dal colle Pinter, senza più il ristoro del rifugio Crest. La discesa porta direttamente al nuovo Centro Benessere. Saltando il Crest il tratto di gara si accorcia di un chilometro, quindi senza variazioni di rilievo. Anche la barriera oraria è ovviamente spostata a Champoluc (giovedì, ore 13).Oltrepassate le Finestre di Tsan non si sale verso il bivacco Reboulazma si scende verso il nuovo rifugio Magià, seguendo l’originale tracciato dell’Alta Via 1. Poi si riprende il sentiero che sale a Cuney e si continua sul percorso tradizionale. Questa variazione, che non modifica lunghezza e dislivello, permette non solo di apprezzare un nuovo rifugio ma di schivare un tratto che, specie in caso di pioggia, potrebbe essere oggetto di piccoli smottamenti. Infine, non si transita più dal Rifugio Bonatti, sostanzialmente per motivi “di traffico”. Il rifugio, infatti, per la sua posizione e per la facilità ad essere raggiunto dal fondovalle, anche in settembre è fortunatamente ben frequentato dai turisti e trekker. Questo crea qualche problema di affollamento con il passaggio del Tor. Quindi, scavalcata la fessura del Col del Malatrà non ci si tuffa nel vallone sottostante ma si procede mantenendosi il più possibile in quota fino a raggiungere il Pas Entre Deux Sauts, a 2524 metri. Da questa larga sella erbosa, si scende nel vallone di Arminaz fino a riagganciarsi al tradizionale sentiero-balcone sulla Val Ferret e raggiungere il Rifugio Bertone, ultimo confortevole ristoro prima della discesa finale verso il sospirato traguardo di Courmayeur.Non una variazione ma una precisazione su Cogne: “Dopo un proficuo tavolo di confronto con il Sindaco Allera, a Cogne tutto rimane esattamente come nelle edizioni precedenti: stessa struttura per la base vita e medesima efficiente organizzazione”. VDA Trailers sottolinea la continuità dei contatti intercorsi con il Comune di Cogne ed evidenzia che il primo cittadino alla guida del più esteso comune valdostano ha dimostrato la propria disponibilità a supportare il Tor, come del resto aveva sempre fatto in passato. Questione dunque chiusa in brevissimo tempo con il Comune di Cogne e nel migliore dei modi, con lo spirito di collaborazione e di partecipazione di sempre.
Pubblicato / aggiornato
il 24/08/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute