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Rinviata tra le polemiche la discussione sul Testamento biologico ad Aosta

Rinviata tra le polemiche la discussione sul Testamento biologico ad Aosta

È stata rinviata a data da destinarsi la discussione sul tema del Testamento biologico, che sarebbe dovuta essere affrontata dalla terza Commissione consiliare del Comune di Aosta, martedì 6 settembre.

La decisione è stata presa in considerazione dell’accesa riluttanza da parte dei commissari di maggioranza presenti a intraprendere la discussione, seppur ritenendo l’argomento “eticamente importante e aldilà della posizione politica”, come ha affermato Antonio Crea, consigliere comunale del PSI.  Inoltre Antonino Malacrinò, esponente del Partito Democratico, ha duramente attaccato il presidente della Commissione Vincenzo Caminiti: “Ritengo che non ci siano le condizioni per proseguire”, ha precisato Malacrinò, “in quanto sono assenti sia il sindaco sia gli assessori Marco Sorbara e Andrea Paron e la discussione sarebbe inutile e poco proficua. Inoltre non è il giusto modus operandi, mi sarebbe piaciuto vedere la documentazione prima della Commissione. Penso che questo sia un ulteriore dimostrazione del fatto che Caminiti non condivida mai le scelte del suo gruppo”.“La Commissione è stata convocata venti giorni fa, come previsto dalla legge”, ha replicato Caminiti, “quindi gli assenti avrebbero avuto tutto il tempo di spostare gli altri impegni per poter partecipare. Tuttavia penso che potremmo in ogni caso sentire la proposta del gruppo Alpe, che ha preparato una bozza di Regolamento, e ridiscuterne con gli assenti durante la prossima Commissione”.D’accordo a proseguire la discussione era anche Andrea Manfrin, consigliere di Lega Nord, il quale ha confermato che “la convocazione della Commissione è stata fatta in rigor di legge, che se non si accusi il presidente! Gli assenti si prendano le proprie responsabilità”.Il tema del Testamento biologico, detto anche dichiarazione anticipata di trattamento o testamento di vita, ovvero l’espressione della volontà da parte di una persona in merito alle terapie che intende accettare o meno nel caso in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio consenso a causa di malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, era stato affrontato durante il Consiglio comunale di Aosta di giugno da una mozione di Alpe, la quale richiedeva un’approfondimento in Commissione, come già stabilito dalla precedente Amministrazione nel 2011.Loris Sartore, capogruppo di Alpe e per l’occasione sostituto di Paolo Fedi, assente per impegni lavorativi, si è detto “sconcertato per le posizioni di Malacrinò e Crea e dall’assenza dei diretti interessati”, ritenendolo una “mancanza di rispetto nei confronti dei commissari”. “Il documento che vorrei presentare è solo un punto di partenza, così come è stato per i temi dell’azzardopatia e dell’adozione delle aree verdi”, ha aggiunto Sartore. “Non capisco l’atteggiamento nei confronti del presidente e la riluttanza dei commissari, nonché il tipo di accordi che siano da fare prima delle Commissioni. Era l’occasione per iniziare a dibattere su un tema molto importante, in questo modo abbiamo solo perso tempo”, ha commentato Sartore al termine dell’incontro.Il sindaco Fulvio Centoz, da noi sollecitato, ha così commentato l’accaduto: “ribadisco l’impegno preso in Consiglio. Il problema è che c’è qualcuno che continua a muoversi in perfetta solitudine senza condividere nulla con il gruppo e la maggioranza a cui, formalmente, dovrebbe appartenere. Oggi sono stato trattenuto per alcune questioni urgenti, ma il presidente della terza Commissione non ha trovato niente di meglio da fare che attaccare il sottoscritto. Evidentemente è più remunerativo politicamente attaccare il sindaco piuttosto che lavorare su proposte concrete”.

Pubblicato / aggiornato il 06/09/2016 alle 12:00
Categoria: Salute