Nuovo Piano regolatore a Cogne
Venerdì 9 settembre, la Giunta regionale della Valle d’Aosta ha licenziato la variante generale sostanziale al Piano regolatore del Comune di Cogne, che adegua la pianificazione del territorio comunale alle norme stabilite dalla legge regionale urbanistica e al Ptp, Piano Territoriale Paesistico.
Spetterà ora al Comune concludere definitivamente l’iter di approvazione, con l’accoglimento della deliberazione della Giunta regionale e la pubblicazione del nuovo Piano, dalla cui data sarà a tutti gli effetti vigente.L’attuale piano regolatore del Comune di Cogne era stato approvato dalla Giunta regionale nell’agosto 1989.L’iter di approvazione della variante generale al piano regolatore del Comune di Cogne è iniziato con la predisposizione della bozza, valutata da parte dei servizi regionali competenti nel corso della Conferenza di pianificazione, espressasi nel settembre 2013.Il Comune ha poi adottato il testo preliminare della variante con deliberazione consiliare il 27 giugno 2014 e ha pubblicato per 45 giorni i relativi elaborati al fine di consentire ai cittadini di formulare osservazioni. Nell’ottobre 2014, il Consiglio comunale ha esaminato le 9 osservazioni pervenute, stabilendo di accoglierne cinque in modo totale e due parzialmente, mentre altre due sono state respinte.Il testo della variante di piano, rielaborato in seguito al recepimento delle osservazioni accolte, è stato adottato dal Consiglio comunale, con deliberazione del dicembre 2014, e trasmesso agli uffici regionali per il procedimento di valutazione che si conclude con la deliberazione della Giunta regionale venerdì 9 settembre.Le scelte di fondo della variante, derivanti dall’analisi del contesto territoriale e ai fini dell’adeguamento dello strumento urbanistico al Ptp, alla legge e ai relativi provvedimenti attuativi, perseguono i seguenti obiettivi principali: – aggiornamento della cartografia catastale e tecnica posta alla base del Piano Regolatore Generale (PRG); – revisione generale della normativa urbanistica alla luce dell’esperienza maturata in anni di gestione del PRG vigente; i problemi che sono emersi con maggiore evidenza in tempi recenti, nella gestione del PRG in vigore, riguardano prevalentemente gli insediamenti, il traffico, gli aspetti economici e i servizi; – adeguamento alla realtà demografica, edilizia ed economica che si è sviluppata nel Comune; – aggiornamento conseguente all’entrata in vigore di numerosi provvedimenti legislativi che incidono sulle scelte urbanistiche; – predisposizione delle condizioni per lo sviluppo socio-economico e prefigurazione dell’assetto territoriale futuro ponendo in essere agevolazioni per il potenziamento delle attività agricole e forestali, per la riqualificazione delle attività artigianali, ma in particolar modo per il potenziamento di tutte le attività che possono essere a sostegno del turismo con particolare attenzione alle seguenti scelte: riutilizzo completo con destinazioni differenziate del Villaggio Cogne, miglioramento degli accessi al centro ed al passaggio verso la Valnontey, realizzazione di un collegamento con Pila, miglioramento dell’accessibilità agli impianti del Montseuc, importante risorsa territoriale dei depositi di smarino delle miniere, delocalizzazione della capacità edificatoria per le aree soggette ad ambiti inedificabili; – revisione della localizzazione degli insediamenti in funzione delle aree inedificabili conseguenti agli eventi calamitosi dell’ottobre 2000; – recupero del patrimonio edilizio esistente e limitazione dell’occupazione di nuove aree al fine di far convergere la pressione edificatoria verso i centri storici, incrementandone il valore; – coordinamento, per quanto possibile, con il futuro Piano del Parco del Gran Paradiso; – azioni per favorire il risparmio energetico e l’uso di energie alternative. L’andamento della popolazione residente nel Comune mostra una sostanziale stabilità a partire dal 1981, con oscillazioni di qualche decina di abitanti, e attestandosi sui 1442 residenti al 1° gennaio 2015. La popolazione fluttuante può contare su complessivi 9mila e 556 posti letto, di cui 3 mila 644 in abitazioni temporanee.Relativamente alla distribuzione della popolazione si osserva che, oltre al capoluogo in cui sono insediati 572 residenti, vi sono altri nuclei di grandi dimensioni quali: Epinel, 289 residenti, Gimillan, 222, Montros, 176, Crétaz, 96 e Lillaz, 90. Vi è infine il nucleo di Valnontey, con 11 residenti.Nelle zone A sono insediati 710 abitanti residenti e, sulla base del patrimonio edilizio recuperabile a fini abitativi, è stata stimata la possibilità di realizzare ulteriori 2mila 121 posti letto.Le aree libere, ancora disponibili all’edificazione, presenti nelle zone B, consentono la realizzazione di 3 mila 730 nuovi posti letto.La variante generale al Piano regolatore riduce le aree edificabili del PRG vigente (ex zone C) e opera lievi ampliamenti delle zone B per ricomprendere in esse edifici sparsi.Più in dettaglio, la nuova variante generale sostanziale al PRG di Cogne ripropone, oltre alle 15 zone di tipo A già previste nella bozza, anche due nuove sottozone classificate come nuclei storici coincidenti con gli insediamenti ex-minerari di Colonna e Costa del Pino. Individua quindi 35 zone di tipo B, suddivise in 26 Ba (destinate prevalentemente alla residenza), 3 Bb (destinate prevalentemente alle attività artigianali) e 6 Bd (destinate prevalentemente alle attività ricettive turistiche) e 172 zone di tipo E per usi agro-silvo-pastorali. Le quattro zone C (zone di nuovo insediamento), che erano presenti nella bozza, sono state ridotte e trasformate in zone di tipo B.Con l’approvazione della Variante Generale, Cogne sarà il cinquantesimo Comune ad aver provveduto ad adeguare i propri strumenti urbanistici al Piano Territoriale Paesistico e alla legge regionale urbanistica.
Pubblicato / aggiornato
il 09/09/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute