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Agenzia delle entrate scrive a 201 Valdostani

Agenzia delle entrate scrive a 201 Valdostani

Sono 201 le lettere inviate da Agenzia delle entrate in Valle d’Aosta, con le informazioni utili per permettere ai contribuenti persone fisiche di rimediare agli errori commessi nelle dichiarazioni dei redditi 2012.

Con questa tranche di comunicazioni l’Agenzia fornisce ai cittadini informazioni su alcuni redditi, che, dai dati in possesso delle Entrate, risulterebbero non dichiarati, in tutto o in parte, nella dichiarazione modello Unico o 730 presentata nel 2013. Le lettere rientrano nel nuovo approccio taxpayer friendly, che consiste nel sottoporre al contribuente eventuali errori o dimenticanze per permettergli di verificarle prima che venga emesso l’avviso di accertamento.In questo modo il contribuente può mettersi in regola e beneficiare delle sanzioni ridotte. Due le strade a disposizione: se il contribuente ritiene di avere le carte in regola potrà mettersi in contatto con l’Agenzia e giustificare le anomalie riscontrate. Se invece ha ragione il Fisco, il contribuente potrà regolarizzare in maniera agevolata la propria posizione, presentando una dichiarazione integrativa e versando l’importo richiesto, con la procedura del cosiddetto “ravvedimento operoso”.Il contribuente può ricorrere ai servizi di assistenza dedicati, rivolgendosi al Call Center dell’Agenzia al numero 848.800.444, da telefono fisso (06/96668907 da cellulare), oppure utilizzando CIVIS, se è abilitato ai servizi telematici. Infine, è previsto uno specifico servizio di assistenza negli Uffici territoriali dell’Agenzia, presso i quali il contribuente potrà essere guidato nella presentazione della dichiarazione integrativa.Per chi è meno pratico di Fisco e vuole mettersi in regola con il “ravvedimento operoso”, da qualche giorno è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate un programma di aiuto denominato “Calcolo di sanzioni e interessi del ravvedimento”. L’applicativo consente di quantificare l’importo esatto che il contribuente deve versare per sanare le irregolarità della dichiarazione dei redditi 2013, comprensivo di sanzione (ridotta a un sesto del minimo) e interessi, nei casi di errori che riguardino Irpef, addizionali e contributo di solidarietà. Questo il link diretto: https://goo.gl/fuCpq2 A rientrare in questa tornata di comunicazioni sono anomalie relative ad alcuni redditi, che, dai dati in possesso dell’Agenzia, risulterebbero non dichiarati, in tutto o in parte, nella dichiarazione modello Unico o 730 presentata nel 2013 e non avrebbero quindi concorso alla formazione dell’imponibile. Errori o dimenticanze che, in passato, avrebbero subito fatto partire l’avviso di accertamento e che invece, con la nuova impostazione impressa ai controlli, vengono preventivamente sottoposti all’attenzione del contribuente. Di seguito il dettaglio.

Redditi che non risultano dichiarati

Fonte informazione che ha consentito l’incrocio

Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Modello 770 presentato dal sostituto d’imposta

Assegni periodici corrisposti dall’ex coniuge

Modello 730 o Modello Unico presentato dall’ex coniuge

Redditi di partecipazione in società di persone,

in società a responsabilità limitata a ristretta base proprietaria che hanno optato per il regime della trasparenza

Modello Unico Società di Persone o Modello Unico Società di Capitali presentato dalla società

 

Redditi di capitale relativi a utili corrisposti da società di capitale o enti commerciali

Modello 770 presentato dalla società

Redditi di lavoro autonomo non derivante da attività professionale e alcune tipologie di redditi diversi

Modello 770 presentato dal sostituto d’imposta

Redditi di impresa derivanti da plusvalenze e/o sopravvenienze attive (rata annuale)

Opzione per la rateizzazione espressa dal contribuente  nel Modello  Unico PF

Pubblicato / aggiornato il 30/09/2016 alle 12:00
Categoria: Salute