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Lo scontro sul bando anziani arriva a colpire le bacheche

Lo scontro sul bando anziani arriva a colpire le bacheche

Il Comune di Aosta ha avviato una procedura di contestazione nei confronti di una cooperativa che gestisce i servizi agli anziani contestando che, sulle bacheche, era stata affissa la modulistica per la raccolta di firme contro il bando di gara per il rinnovo dell’affidamento del serviizo stesso.

La contestazione è stata avviata dopo la segnalazione da parte del dirigente Annamaria Careri, che ha anche raccolto la documentazione fotografica a dimostrazione di quanto asserito. “Procedere, a seguito della precisa e circostanziata relazione degli uffici, era un attto dovuto”, ci scrive il sindaco di Aosta, Fulvio Centoz. Nella nota, il dirigente ha fatto esplicito riferimento al fatto che la raccolta firme fosse stata promossa dal gruppo Alpe.Il movimento commenta l’accaduto per mezzo di un comunicato stampa nel quale esprime: “sconcerto e stupore per l’atteggiamento vessatorio tenuto dal sindaco Centoz nei confronti dei lavoratori delle cooperative valdostane. Non si è mai visto un amministratore comunale che, tramite i dirigenti comunali, controlla le bacheche sindacali e che segnala comportamenti ed opinioni politiche non conformi al pensiero unico”.Alpe rivendica “con orgoglio” di aver aiutato e sostenuto la raccolta firme per la revoca del bando come anche il “diritto alla libertà d’espressione dei lavoratori”.”Fa specie poi che a tenere questo comportamento antisindacale sia un politico del partito democratico, partito nelle cui file militano molti ex sindacalisti – prosegue la nota di Alpe. Siamo convinti che l’assessore Donzel ed il consigliere Guichardaz, che nel sindacato sono cresciuti ed hanno prosperato, sapranno spiegare bene lo statuto dei lavoratori ed i principi costituzionali al primo cittadino di Aosta come sapranno ricordargli che compito di chi fa politica è ascoltare e non arroccarsi nel suo fortino”.Chiamato in causa, Guichardaz apre una serie di distinguo: “Io non so nulla della questione se non ciò che ho letto on line – ci ha risposto – non so se si trattasse di una bacheca ad uso del personale e della cooperativa o di una bacheca sindacale. Nel primo caso, ci sarebbe da chiedersi perché la cooperativa avrebbero concesso l’utilizzo di questi spazi per una polemica tutta politica, anzi politicizzata, su una questione meramente tecnica, come quella del bando, sulla quale la cooperativa dovrebbe astenersi dal fare ogni commento o assumere posizioni, visto che immagino abbia interesse a parteciparvi. Se invece fossero bachece sindacali, cioè come se fossero spazi di proprietà dei sindacati, mi sembra strano che ne concedano l’uso per iniziative chiaramente politiche e partitiche. Sindacati ai quali, peraltro, sinora, non ho sentito esprimere una posizione univoca sul bando. In ogni caso, non ho elementi per commentare la vicenda e neppure ritengo che dovrei farlo. Alpe si è sempre detta paladina dell’autonomia degli enti locali eppure, in questa circostanza, cerca insistentemente (come anche altri componenti della minoranza) di spostare la discussione a un livello che poco ha a che fare con il comune di Aosta: cioè a quello della Regione, luogo che sistematicamente viene accusato di indebite ingerenze nei confronti degli enti locali. Mi pare un comportamento un po’ schizofrenico ma oramai devo dire che cominciamo ad abituarci ai niveaux differents di questi signori”.

Pubblicato / aggiornato il 06/10/2016 alle 12:00
Categoria: Salute