In Commissione l’acquedotto di Aosta e la situazione in Corso Lancieri
Martedì 11 ottobre, la II Commissione consiliare del Comune di Aosta, competente in materia di Politiche del territorio e in Opere pubbliche, si è riunita per discutere sulla situazione dell’acquedotto comunale.
Sono stati vagliati gli interventi di manutenzione eseguiti, in particolar modo quelli in Corso Lancieri dove, a settembre, si sono verificate alcune perdite dalle tubature e, per intervenire, è stata sospesa l’erogazione dell’acqua, creando disagi ai commercianti.“Credo che questa riunione sia utile a smorzare le polemiche createsi, dimostrando che quando si interviene in caso urgenza e si ha poco tempo a disposizione per avvisare la popolazione, creando un conseguente disagio, non si tratta di disservizio o scarsa attenzione”, ha esordito Delio Donzel, assessore comunale all’Ambiente e all’Urbanistica.A illustrare la situazione ai commissari che hanno richiesto la convocazione della Commissione, ossia Loris Sartore, capogruppo comunale di Alpe, e Patrizia Pradelli, consigliere del M5S, è stato Marco Framarin, dirigente del Servizio Idrico integrato.“Siamo dispiaciuti per quanto successo in Corso Lancieri”, ha spiegato Framarin, “siamo intervenuti subito per risolvere momentaneamente la situazione, sia sulla tubazione principale addutrice, quella che fa il giro dei pozzi e collega al serbatoio di compenso, sia su quella di distribuzione più piccola. Nel corso degli anni, siamo già intervenuti per sostituire parte delle vecchie tubazioni, ormai vetuste: nel 2015 abbiamo sostituito 25 metri della condotta principale con una in polietilene, abbiamo inserito anche delle nuove valvole. Ora stiamo valutando il potenziamento di altri tratti, specialmente dove probabilmente sarà costruita la nuova scuola, stiamo valutando le tubature catodiche, con elettrodi che controllino le perdite, ma si tratta di interventi costosi che necessitano prima di approfonditi studi. Altre ipotesi che stiamo valutando”, ha proseguito Framarin, “è l’installazione di un trasmettitore per verificare l’andamento dell’acqua. Ho proposto anche di utilizzare i residui fermi per gli interventi in collina per sostituire altri tratti di tubatura in Corso Lancieri, con tubature in polietilene, che hanno un grado di elasticità elevato e possono garantire una situazione migliore”.Pradelli ha poi incalzato il dirigente chiedendo “chi pagherà i danni arrecati agli esercenti, tra i quali il mancato incasso durante i giorni di sospensione del servizio idrico?”. Framarin ha risposto che “non sono stati arrecati danni, bensì un disagio. Siamo intervenuti per far fronte a questo, poi siamo aperti al confronto con gli altri gestori per valutare nuove soluzioni”.Framarin ha anche illustrato ai commissari, servendosi di alcune slide, lo stato del resto dell’acquedotto, parlando di piano industriale del servizio, della sua organizzazione, dei lavori eseguiti, dei fattori tecnici che intervengono nelle varie situazioni.“Uno fra gli ultimi interventi che abbiamo fatto è stato l’installazione di un inverter al pozzo Giardini, di fronte al tribunale, a febbraio. Il pozzo eroga in media 80-85 litri al secondo ed è il perno di tutta l’alimentazione della rete, essendo in funzione 23 ore su 24; l’intervento ha avuto successo, l’inverter elimina le brusche accelerazioni determinate dall’avviamento diretto del pozzo, e questo si riflette sulle spese dell’energia elettrica. Pian piano doteremo tutti i pozzi di questa efficiente tecnologia. Poi abbiamo sostituito un’elettropompa al pozzo Cogne 3, abbiamo sostituito quattro centraline di telecontrollo, che permetteranno di avere parametri aggiuntivi. Sono in corso i lavori di collegamento all’acquedotto dell’Unité des communes valdôtaines Grand Combin, con destinazione il serbatoio di Busseyaz, con la posa di tubazioni in polietilene che hanno l’obiettivo di alimentare il serbatoio in maniera rapida, dal momento che il bacino di competenza ora è piuttosto limitato, con 7-10 litri al secondo. Sarà installata anche una turbina, e si diminuirà la spesa dell’energia elettrica, producendone in abbondanza per venderla”.“Il Bim ci ha messo a disposizione la quota di riparto per il sovraccarico, che ammontava a circa 129mila Euro. Abbiamo affidato un lotto di lavori a un consorzio, abbiamo usato Telcha per interventi di posa di tubature dell’acquedotto in concomitanza con la posa di quelle del teleriscaldamento per 48mila Euro circa; abbiamo speso circa 25mila Euro per lavori di riasfaltatura e di riparazione delle perdite; 12mila Euro sono stati impiegati per manutenzioni ordinarie e straordinarie, per interventi vari e nuove installazioni, come gli inverter; 5.200 Euro sono stati usati per un rifacimento urgente dell’allacciamento; il residuo di 24.400 Euro è destinato a miglioramento la rete fognaria nella zona tra via Parigi e via Volontari del sangue dove spesso si verificano allagamenti; 15mila Euro sono destinati ogni anno per migliorare e mantenere l’impianto di telecontrollo e delle stazioni di pompaggio, una delle quali sarà realizzata a Excenex”.Framarin ha spiegato anche la situazione a livello gestionale e organizzativo, soffermandosi soprattutto sugli sportelli e il servizio di call center per le emergenze, che si auspica di riuscire a far entrare in funzione 24 ore su 24, e sui software di gestione dell’intero sistema.Infine, il dirigente ha elencato i lavori eseguiti dalla ditta che ha installato il teleriscaldamento ad Aosta, che “nel 2016 ha posato circa 1 km di tubature in polietilene per la rete idrica, a costi inferiori rispetto a un cantiere apposito, in Corso XXVI Febbraio, via Ginevra, corso Saint-Martin-de-Corléans, via Chabod, a seconda delle situazioni di necessità riscontrate durante gli scavi”.“La rete idrica di Aosta è suddivisa in 15 distretti, con 150 km di tubazione complessiva. Dei 4.900 contatori esistenti si cercherà di sostituirne almeno 400 all’anno, procederemo gradualmente anche con l’innovativo sistema di telelettura migliorando così l’efficienza dei consumi e diminuendo le perdite” ha concluso Framarin.
Pubblicato / aggiornato
il 12/10/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute