Prove di forza in vista dell’Assemblea di Impegno civico
In una nota, 46 sostenitori di Impegno civico hanno espresso pieno sostegno alle proposte – avanzate dai consiglieri Alberto Bertin e Chiara Minelli – per un accordo a termine per punti in grado di affrontare la crisi regionale.
Minelli e Bertin interpreti di quanto richiesto dall’Assemblea
“I due consiglieri – si legge nel documento – si sono correttamente fatti interpreti di quanto richiesto da una parte consistente degli interventi nell’ultima assemblea di Impegno civico, che ha chiesto la formulazione di una proposta per poi riferirne gli eventuali risultati in un successivo appuntamento assembleare che avrebbe dovuto valutarli, accoglierli o respingerli”. Inoltre, la nota specifica che “Impegno Civico ha presentato agli elettori un Programma di governo, punti e proposte qualificanti che occorre cercare di realizzare dai banchi dell’opposizione, ma anche dai banchi di una maggioranza, se esistono le condizioni per prendervi parte. Scegliere l’opposizione per principio, sventolare la bandiera dei no è espressione di un atteggiamento soltanto ideologico e non è coerente con il ruolo di una lista civica”.
Critiche a Daria Pulz
Riguardo alla presa di posizione di Daria Pulz – che ti fatto ha sancito una spaccatura all’interno di Ic -, i 46 firmatari del documento commentano: “Ricorrere alla denigrazione e agli insulti nei confronti dei compagni di lista è solo squallido. Bertin e Minelli si sono impegnati con rettitudine, capacità e linearità per far avanzare il programma di Impegno Civico e non hanno mai manifestato l’intenzione di assumere incarichi governativi“.
Una proposta politica di qualità
Nel testo, si evidenzia anche come “Succede raramente nella politica valdostana che un gruppo di consiglieri presenti proposte di qualità, come quella che è stata elaborata, con 20 punti concreti e qualificanti, coerenti con il programma di IC, un cronoprogramma e una serie di clausole per definire precisi criteri nella composizione di una Giunta. Qualità elevata di una proposta che ha incontrato il no del polo autonomista, ma che rimane un patrimonio di elaborazione utile anche per il futuro“.
La replica di Pulz
“Non vi è ancora stata alcuna convocazione ufficiale degli organi di Ic – ci ha riferito Daria Pulz -. Le precedenti assemblee non hanno dato mandato di trattare con le altre forze secondo i 20 punti, di cui alcuni nemmeno rispettosi del programma e introdotti da qualcuno senza essere stati discussi. I candidati di Ic chiedono solo il rispetto delle regole democratiche, fondamento di ogni azione politica lineare”.
“A che cosa hanno portato la concretezza e la voglia di contare a tutti i costi? Qualcuno ha preso seriamente in considerazione le proposte non condivise? – si chiede il consigliere regionale – No, è stato chiuso un accordo di governo senza di loro e Ic si è spaccato. I tempi non erano evidentemente ancora maturi e non c’erano le condizioni per collaborare con il Governo. Il nostro non è mai un no a prescindere, ma il frutto di una valutazione il più possibile lucida e attenta della realtà concreta attuale“.
Pubblicato / aggiornato
il 07/12/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
