Lega nord: no ad altri migranti in VdA
Lega Nord commenta l’annuncio dell’arrivo in Valle d’Aosta di altri 276 migranti oltre ai 316 già presenti.
“Soltanto poco più di un anno fa, più precisamente a maggio 2015, il presidente della Regione Rollandin dichiarava, piuttosto piccato con un inviato di La7 che gli chiedeva come mai, a tre giorni dalle elezioni, si fosse rifiutato di accogliere i clandestini, ‘se li prenda a casa lei’”, scrive Lega Nord in un comunicato stampa.”Come ogni promessa elettorale che si rispetti, però, è stata puntualmente disattesa ed i clandestini sono arrivati a frotte, fino a 300. Di questi molti sono spariti, scappati, e non si sa dove siano, alcuni con precedenti penali; altri sono rimasti, e li vediamo quotidianamente chiedere l’elemosina nelle strade e davanti ai supermercati, altri ancora hanno deciso di spacciare, rubare, altri di essere violenti, tutto questo con il silenzio, al limite della connivenza, delle autorità politiche, e la compiacenza delle cooperative, rosse o rossonere.Nel frattempo la Valle d’Aosta è cambiata, si sono persi migliaia di posti di lavoro, i dati segnano un calo del 40% nelle occupazioni, alle finanze regionali mancano 150 milioni di euro, i servizi sociali, in primis il bando anziani del Comune di Aosta, hanno subito tagli lineari ed il degrado avanza.In tutto questo però arriva un nuovo bando di accoglienza per i clandestini, che raddoppia a 600 i finti profughi ospitati nella nostra regione. Rollandin si difende dicendo che lo fanno tutti, che lui non poteva sottrarsi. E questa è esattamente la differenza fra chi vuole compiacere i potenti, in questo caso Renzi e le cooperative, e chi difende i propri cittadini, che tutto vorrebbero tranne che vedere nuove schiere di nullafacenti mantenute con i soldi pubblici.La Lega Nord quindi, sancisce un netto NO all’arrivo di nuove pseudo risorse e combatterà, con tutte le armi a disposizione, nelle istituzioni e nelle piazze, contro il raddoppio di questa invasione che rappresenta un vero schiaffo verso i nostri cittadini, in primis i più deboli, poveri e disagiati, che da questi nuovi arrivi non avranno che da perdere”.
Pubblicato / aggiornato
il 23/10/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute