L’ex Hôtel Couronne al centro di un’accesa discussione durante il Consiglio di Saint-Vincent
Giovedì 27 ottobre, nel corso del Consiglio comunale di Saint-Vincent, le interpellanze presentate dal gruppo consiliare di minoranza, in particolare quelle inerenti l’ex Hôtel Couronne, hanno dato origine a un’accesa discussione.
La prima interpellanza chiedeva delucidazioni in merito allo spettacolo pirotecnico avvenuto venerdì 2 settembre sul tetto del Couronne. “Questo è avvenuto durante una manifestazione, con la presenza di numerose persone in strada”, spiega il consigliere del gruppo Stella Alpina-Union Valdôtaine-Indipendenti Ruggero Meneghetti, “sul tetto in legno di un’edificio di proprietà pubblica abbandonato da decenni, episodio che ha messo a repentaglio la sicurezza di molte persone”. “L’Amministrazione non ha autorizzato nessuno spettacolo”, puntualizza il sindaco Mario Borgio, “la Polizia locale provvederà a fare ulteriori approfondimenti”. Un’altra interpellanza chiedeva informazioni riguardo ai lavori di tinteggiatura effettuati sulla facciata del medesimo edificio. “I volontari hanno iniziato l’intervento prima della formalizzazione del permesso dell’Amministrazione, quindi abbiamo provveduto al più presto a farlo tramite una sanatoria”, spiega il sindaco.“La risposta del sindaco è stata piuttosto vaga e inconcludente”, tuona Meneghetti, “anche perché la nostra interpellanza è stata depositata a settembre, mese in cui è avvenuto l’episodio, e la sanatoria è stata fatta mercoledì 26 ottobre, il giorno prima della seduta consiliare. I lavori di tinteggiatura sono stati eseguiti di notte, da persone non meglio identificate, senza autorizzazioni e dispositivi di sicurezza. Inoltre, fatto gravissimo, è stata ridipinta anche la facciata dell’ex Municipio che si trova vicino al Couronne; l’edificio municipale, anche se dismesso, è un monumento che necessita di precise disposizione per subire interventi manutentori. Nella sanatoria non è stato neanche menzionato questo intervento. Tra l’altro il sindaco, alterato e agitato dalla discussione, invitava di continuo i consiglieri di maggioranza a non rispondere alle nostre sollecitazioni. È una vera vergogna!”.Il presidente del Consiglio, Paolo Ciambi, ha preso l’impegno di trasmettere la delibera alla Procura della Repubblica, all’Ispettorato del lavoro e al Sovrintendente ai Beni culturali, “nella speranza che si vada a fondo nella questione e le persone coinvolte si assumano le proprie responsabilità”, aggiunge Meneghetti.L’ultima interpellanza chiedeva informazioni sull’appalto del teleriscaldamento, ritirato dall’Amministrazione. “Abbiamo ritirato la gara in quanto era stata presentata solo un’offerta che non ci ha soddisfatti, essendo economicamente non vantaggiosa. Ora stiamo trattando con una ditta di Milano”, precisa il sindaco. Minoranza soddisfatta per le risposte fornite all’interrogazione inerente la situazione di degrado e danneggiamento della zona retrostante l’edificio del Municipio, in quanto l’Amministrazione ha affermato di aver provveduto a ripulirla e ad aumentare i controlli per identificare eventuali vandali.Bocciata invece una mozione di minoranza che chiedeva informazioni sulla videosorveglianza nella zona delle scuole. “Questa mozione non era che una provocazione, per questo è stata respinta; a febbraio avevamo fatto un preventivo di spesa e in seguito a varie valutazioni abbiamo inserito una somma nella variazione al Bilancio, trattata nel punto successivo all’ordine del giorno, per l’ampliamento della videosorveglianza”, puntualizza Borgio. “Il fatto che la videosorveglianza fosse stata inserita nella variazione non giustifica il fatto che abbiano respinto la mozione.”, replica Meneghetti, “Non era certamente una provocazione, la nostra: volevamo approfondire alcuni contenuti, come l’apposizione di telecamere nelle zone esterne alle scuole che, di notte, sono molto frequentate, ma non ci è stato permesso; non ci è stato nemmeno proposto un emendamento. Non ha proprio senso questo comportamento!”.Approvata in seguito, con voto contrario del gruppo di minoranza, la quarta variazione al Bilancio di previsione pluriennale 2016/2018 e alla Relazione Previsionale e programmatica. Tra le cifre variate: 26mila Euro saranno utilizzati per l’installazione di telecamere, non solo nella zona delle scuole; 10mila Euro sono stati aggiunti al contributo per l’Associazione InSaint-Vincent, che ammonta ora a 75mila Euro; sono stati destinati 25mila Euro per l’aumento del personale delle scuole, della mensa e dei seggi elettorali; 5mila Euro sono stati previsti per eventuali interventi da eseguire alla struttura del Col di Joux, oggetto di cambio di gestione. “Non siamo d’accordo con le decisioni assunte”, spiega Meneghetti, “specialmente per la videosorveglianza incompleta, la mancanza di una programmazione precisa degli interventi di InSaint-Vincent e l’accensione di un nuovo mutuo di 280mila Euro per interventi al Palazzetto dello sport. Durante il prossimo Consiglio, chiederemo l’istituzione di una Commissione consiliare speciale per delineare un indirizzo puntuale nella gestione delle strutture sportive”.Il Consiglio ha poi approvato la convenzione disciplinante le funzioni di Centrale unica di committenza (CUC) regionale e di soggetto aggregatore per l’acquisizione di servizi e forniture, e ha approvato, sempre con il no della minoranza, la quale l’ha definito “solo aria fritta, priva di progetti concreti”, il protocollo d’intesa con Celva, Confcommercio, Regione Autonoma Valle d’Aosta e con i Comuni di Aosta, Châtillon, Donnas, Pont-Saint-Martin e Verrès, finalizzato a promuovere azioni di promozione della Dimensione Urbana delle Politiche Ue. “Questo protocollo rappresenta un tentativo di far fronte alla disastrosa situazione del commercio, vedendolo come opportunità per risollevarlo dalla crisi” commenta Borgio.Infine, è stata parzialmente rettificata, a causa di un errore, una delibera del Consiglio di aprile avente per oggetto le tariffe del Palais e del Centro congressi ed è stato deciso che, a sostituire Rita Thuégaz quale membro della Commissione per la gestione della Biblioteca (è andata in pensione), si alterneranno alcune dipendenti comunali. “Altra questione confusa e vaga nelle risposte”, dice Meneghetti.In merito alla petizione dal titolo “Sì Sci Col De Joux. Vogliamo che il Col de Joux resti un Gioiello”, presentata dai cittadini, il sindaco spiega che “è stato comunicato che l’iter dell’appalto è stato concluso e dal, 15 novembre, subentrerà nella gestione del Col de Joux un’altra società, che gestisce già una pista di fondo a Champorcher e un parco giochi a La Magdeleine”.
Pubblicato / aggiornato
il 28/10/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute