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Insegnati di geografia alla scoperta di Aosta

Insegnati di geografia alla scoperta di Aosta

Foto Elena Meynet È stato Ruggero Crivelli, professore all’Università di Ginevra, l’interlocutore di studenti universitari e docenti in aggiornamento sul tema della Géographie alpine, venerdì 28, sabato 29 e lunedì 31 ottobre, agli incontri frontali e alle uscite sul territorio che ha organizzato l’Associazione italiana insegnanti di geografia.

“Le città alpine sono particolari – ha spiegato il professore ginevrino. Si inseriscono in un territorio fragile, che deve essere custodito. Lo vediamo in Svizzera, così come qui in Valle d’Aosta: la particolarità dovrebbe portare al dialogo fra luoghi con caratteristiche simili, per sostenersi a vicenda”. Alla domanda se l’aspetto ambientale ceda il passo, oggi, alle difficoltà economiche e alla nuova opportunità di valorizzazione turistica, non solo del contesto naturale ma soprattutto dei nuclei urbani: “sì, bisogna considerare anche una sinergia turistica, non solo ambientale, per le città alpine – risponde Crivelli.  Inoltre, come sempre più si vede anche in Valle d’Aosta, le tecnologie informatiche possono diventare una risorsa nuova per non perdere il contatto con le metropoli. Il lavoro da casa risolve il problema delle distanze e dei trasporti. Non solo, diventa una nuova opportunità anche per chi da altre regioni sceglie per motivi di lavoro una città alpina tecnologica, che gli apra l’accesso al grande mercato senza le difficoltà di vivere in una grande citta”.

Pubblicato / aggiornato il 31/10/2016 alle 12:00
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Categoria: Salute