Vai al contenuto

I lavori del Consiglio Valle nella mattinata dell’8 novembre

I lavori del Consiglio Valle nella mattinata dell’8 novembre

In apertura dell’adunanza consiliare di martedì 8 novembre, l’Assemblea valdostana ha osservato un minuto di silenzio in ricordo dell’ex Consigliere regionale Antonino Chiofalo e del Segretario generale della CISL Valle d’Aosta Riccardo Monzeglio, deceduti nei giorni scorsi.

Le Président du Conseil de la Vallée a communiqué que le Président de la section valdôtaine de l’Assemblée parlementaire de la francophonie, Marco Viérin, a participé au Séminaire de l’APF sur le thème de la diversité des expressions culturelles à l’ère du numérique et à la réunion de la Sous-commission de l’éducation de l’APF, qui a eu lieu à Québec les 1er et 2 novembre derniers.Le Conseiller Marco Viérin a donc illustré le travail réalisé à Québec en informant que les membres de la Sous-commission ont étudié la question de l’éducation à la citoyenneté, estimant que cette formation constituait un vecteur important de lutte contre la radicalisation. A ce sujet, les parlementaires ont tenu une table-ronde et ont auditionné des experts de cette question provenant du milieu universitaire et de la société civile. Au cours des travaux, le Président de la section valdôtaine a présenté la résolution adoptée au mois de janvier dernier par le Comité mixte entre les Parlements de la Vallée d’Aoste, du Jura et de la Fédération Wallonie Bruxelles, et approuvée par le Conseil de la Vallée le 25 février dernier, concernant les thèmes de la formation des enseignants et de l’éducation à la citoyenneté, dont les contenus ont été appréciés par les parlementaires. Marco Viérin a aussi dit qu’une délégation du Parlement francophone des jeunes (PFJ) a été entendue sur la question de se former en langue française et les jeunes ont donné des exemples concrets afin de favoriser les études en français. Il a aussi rappelé que la réunion de la sous-Commission a été précédée, le 1er novembre, par un séminaire sur le thème de la diversité culturelle dont le but était celui de dresser un bilan de la mise en œuvre de la Convention de l’UNESCO pour la protection et la promotion de la diversité des expressions culturelles, depuis son adoption en 2005, et de sensibiliser les parlementaires aux nouveaux enjeux que sont, notamment, le numérique et la multiplication des accords de libre-échange.Il gruppo ALPE, ponendo un’interrogazione a risposta immediata, ha voluto approfondire la questione del licenziamento del Direttore amministrativo della Società italiana di gestione del Traforo del Gran San Bernardo. Il Consigliere Alberto Bertin, ricordato che il giudice del lavoro ha stabilito che non sussiste la giusta causa addotta dalla SITRASB per il licenziamento in questione, condannando la società al pagamento dell’indennità sostitutiva del preavviso e agli altri oneri connessi, ha voluto conoscere l’ammontare e a chi spetterà liquidare la somma dovuta; ha infine chiesto quale soggetto abbia assunto la decisione del licenziamento.Il Presidente della Regione ha riferito che, in attesa del deposito delle motivazioni, ciò che al momento si conosce è il dispositivo della sentenza, in cui il Giudice del lavoro stabilisce che il licenziamento intimato è privo di giusta causa, ma è assistito da giustificatezza; condanna la SITRASB a corrispondere all’ex Direttore amministrativo la somma di circa 118 mila 300 euro a titolo di indennità di mancato preavviso e di circa 8 mila 800 euro a titolo di incidenza sul TFR. Il dispositivo, ha proseguito Rollandin, rigetta nel resto le richieste dell’ex Direttore Amministrativo e pone a carico di SITRASB le spese di giudizio, liquidate in circa 12 mila 800 euro più 15% per spese generali, IVA e cassa.Il Presidente Rollandin ha infine comunicato che il licenziamento era stato intimato dal Presidente della Società, su delega del Consiglio di Amministrazione.Il Consigliere Alberto Bertin nella replica ha osservato che la vicenda resta poco chiara, lo stesso Consiglio di amministrazione della SITRASB si era diviso su questo licenziamento. Per Bertin, è un danno patrimoniale consistente, derivante da una decisione quantomeno improvvida e giudicata sbagliata dal tribunale. Non vorrei che alla fine, ha commentato Bertin, questi errori li pagassero i cittadini.Relativamente alla vicenda dell’ex Hotel Lanterna, ha detto il presidente della Regione rispondendo a un’interrogazione di Alpe, non vi sono al momento nuovi elementi per quanto riguarda la controversia con il Ministero dell’Interno in merito alla proprietà del bene. Rispetto alle possibili utilizzazioni dell’immobile, invece, la Presidenza della Regione ha chiesto all’Amministrazione Comunale di Saint-Pierre di ipotizzare delle possibili destinazioni dell’ex Hotel Lanterna. Il Comune ha affrontato la questione nell’ambito di un tavolo di lavoro, composto da consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza, che ha prodotto una prima bozza di documento in cui sono delineate alcune idee per il riutilizzo dell’immobile a fini sociali, sanitari, turistici e di sviluppo economico. Le prime risultanze del tavolo di lavoro comunale ci sono state schematicamente presentate (spazi per aggregazione, una struttura per la cura delle malattie mentali, uno studentato, un’area artigianale, la riconversione ad albergo per turismo assistito, ecc.), ma devono ancora essere portate all’attenzione del Consiglio comunale, prima di avviare un confronto sul tema. L’Assessore alle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica è intervenuto nel dibattito consiliare in risposta a un’interrogazione sulle iniziative avviate dal Governo regionale nei confronti dei soggetti interessati, in primis dell’Anas, al fine di sollecitare una rapida e completa ripresa dei lavori della variante sulla Strada statale 27 tra i Comuni di Etroubles e Saint-Oyen.L’Assessore, nel ricordare che la Regione non ha competenza sul quel tratto di strada e, in particolare, su quel cantiere appaltato direttamente da ANAS, ha sottolineato che, grazie agli ottimi rapporti di collaborazione con la società, ha potuto, nel corso di numerosi incontri, evidenziare costantemente le preoccupazioni sulla situazione riguardante il cantiere della Variante di Etroubles e di chiedere aggiornamenti rispetto alla situazione. Proprio nei giorni scorsi, l’ANAS ha fatto sapere che l’Associazione Temporanea d’Imprese, esecutrice dei lavori, ha richiesto, nell’ambito della procedura di concordato preventivo, la sospensione del contratto d’appalto per un periodo di 60 giorni, come previsto dalla legge fallimentare. Inoltre ANAS ha comunicato che l’udienza per il concordato preventivo è fissata per il 17 novembre prossimo. L’Assessore ha quindi confermato che, nell’attesa di vedere quali potranno essere gli sviluppi della procedura fallimentare, manterrà alta l’attenzione sulla questione, sia per gli importanti riflessi occupazionali che per quelli ambientali.La predisposizione del bando per l’accoglienza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale per il 2017 è stato il tema di un’interrogazione presentata dal gruppo ALPE. I Consiglieri hanno chiesto se siano confermate le stime dei numeri dell’accoglienza indicati sul sito ufficiale dell’Amministrazione regionale; se vi sia stato un coinvolgimento del CPEL nella stesura del bando; quali clausole garantiscano la salvaguardia per il territorio dal punto di vista della distribuzione.Le Président de la Région a répondu que sur la base de l’accord du 10 juillet 2014, le quota de migrants attribué à la Vallée d’Aoste s’élève à 602 unités: c’est pourquoi l’avis de marché publié en octobre dernier concerne l’identification de structures pouvant accueillir ce quota de migrants, quota qui pourrait augmenter si des besoins supplémentaires venaient à se créer. A ce jour, les places disponibles sont 313, toutes occupées après l’arrivée, dimanche dernière, de six familles d’origine irakienne.Le Président Rollandin a précisé que le Conseil permanent des collectivités locales n’a pas participé formellement à l’élaboration de l’avis susmentionné, car il s’agit là d’un marché qui s’adresse aux professionnels des services d’accueil et d’assistance aux personnes, lesquels durant cette phase ne peuvent être limités par des clauses ou des obligations territoriales relatives à la localisation des structures. Par ailleurs, il a signalé que, pour pouvoir signer la convention, les adjudicataires du marché devront prouver que le Syndic de la Commune où se situe la structure qu’ils ont indiquée comme étant susceptible d’accueillir des migrants a été préalablement informé par leurs soins de cette destination éventuelle du bâtiment, ainsi que des détails du projet d’accueil qu’ils entendent mettre sur pied. La Présidence de la Région a mis en place, dès 2014, un organisme de liaison, la “Cellule de coordination régionale pour le dépassement des problèmes liés au séjour temporaire de citoyens étrangers en Vallée d’Aoste”, à laquelle participent aussi le CPEL et, si nécessaire, les représentants des Communes concernées. En outre, a-t-il ajouté le Président Rollandin, si la responsabilité de la recherche des structures d’accueil revient aux organismes qui participent au marché, les Syndics sont consultés dès que des solutions potentielles sont trouvées. Pour le Président, ce système d’accueil extraordinaire mis en place, vue l’absence d’infrastructures publiques susceptibles d’accueillir les migrants et tout en considérant les préoccupations des Communes et de leurs habitants, a très bien fonctionné, grâce à la collaboration de la communauté valdôtaine et de toutes les institutions.Il Consigliere Fabrizio Roscio si è detto insoddisfatto della risposta perché l’obiettivo dovrebbe essere quello di realizzare un’accoglienza con il minor impatto possibile sul territorio valdostano, che è attuabile solo mediante la condivisione con gli enti locali: il gruppo ALPE ha ricevuto alcune segnalazioni di Sindaci che si dicono molto preoccupati per il bando, in quanto l’appalto non viene suddiviso in lotti geografici e non tiene in conto le popolazioni e le amministrazioni locali. Per il Consigliere, il Sindaco che dovrà accogliere sul suo territorio un certo numero di immigrati non dovrebbe essere solo informato, ma coinvolto: i nostri enti locali, ha sostenuto Roscio, invece vengono completamente bypassati. Inoltre, per il Consigliere si dovrebbe inserire nel bando maggiore qualità tecnica al fine di fornire un servizio di eccellenza. Ha quindi concluso che non risulta chiaro come si voglia gestire l’accoglienza degli immigrati al fine di limitare le tensioni con la popolazione locale e valorizzare la piena integrazione dei nuovi arrivati.Con un’interpellanza, il Movimento 5 Stelle ha chiesto notizie in merito al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Il Consigliere Roberto Cognetta ha spiegato che il modello dell’accoglienza è suddiviso in varie fasi: una di soccorso (Centri di primo soccorso e assistenza nelle regioni di sbarco o limitrofe), una di prima accoglienza e qualificazione (Centri-Hub Regionali e/o Interregionali) e poi una di seconda accoglienza e integrazione, individuata proprio nel Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR). Considerato l’incremento dell’accoglienza per la Valle d’Aosta e ribadito che lo SPRAR è perno del sistema di accoglienza di secondo livello sia per gli adulti che per tutti i minori stranieri non accompagnati, il Consigliere Cognetta ha voluto sapere il numero dei Comuni valdostani che hanno presentato domanda sul bando SPRAR al 31 ottobre scorso e se sia intenzione dell’Amministrazione regionale sollecitare i Sindaci, anche attraverso il Consiglio permanente degli Enti locali, per partecipare ai prossimi bandi.Le Président de la Région a précisé que le nouveau système de répartition des migrants sur le territoire italien envisagé par le Ministère de l’intérieur et l’Associazione nazionale Comuni italiani (ANCI) n’est pas encore opérationnel, notamment parce que la Conférence des Régions et des Provinces autonomes a demandé la création d’une table de travail conjointe avec ledit Ministère et l’ANCI pour approfondir la question. Pour ce qui est du système SPRAR, à ce jour, les Communes valdôtaines n’ont pas présenté de demandes quant aux avis relatifs audit Système de protection des demandeurs d’asile et des réfugiés. Il s’agit d’une décision qui revient uniquement aux Communes et, par conséquent, la Région n’a pas à les solliciter en ce sens.Par contre, a-t-il ajouté le Président Rollandin, dans le cadre de ses fonctions préfectorales, la Présidence de la Région a toujours participé activement à la divulgation des informations inhérentes au système SPRAR. Ainsi, en février 2016, on a informé le Conseil permanent des Collectivités locales et tous les Syndics des Communes valdôtaines de l’existence de l’avis relatif à la présentation des projets SPRAR. Et, en septembre dernier, on a également informé lesdits Syndics et le CPEL des modifications afférentes aux modalités d’accès des collectivités locales au financement des structures d’accueil SPRAR, notamment en matière de procédures administratives d’adhésion au réseau SPRAR. Le Président de la Région a conclu sa réponse en soulignant que la confrontation avec les Communes reste ouverte, afin d’améliorer les modalités d’accueil en Vallée d’Aoste.Nella replica, il Consigliere Cognetta ha osservato che i bandi di appalto restano aperti e possono esservi inseriti degli elementi ripresi dallo SPRAR. Per Cognetta occorre poi mettere in atto il principio secondo cui il fissare una quota massima per numero di abitanti, si ottiene una distribuzione territoriale meno problematica. Il Consigliere Cognetta ha infine rinnovato l’invito a intraprendere questa strada, cercando di spartire in maniera più efficace l’accoglienza.I gruppi Misto e ALPE, con un’interpellanza, hanno affrontato la questione della stabilizzazione del personale precario operante nell’Azienda USL.In particolare, il Consigliere Elso Gerandin (GM), considerato l’avvio di un importante e percorso di stabilizzazione per il personale precario che sarà ultimato a breve, ha osservato che bisogna definire un inquadramento per il profilo professionale dell’Operatore socio sanitario. Per Gerandin, mai come ora vi è la possibilità di farlo attraverso un accordo tra Regione e Sindacati: nel citare uno dei punti della piattaforma richiesti dalle Organizzazioni sindacali, ovvero che nel rinnovo contrattuale si preveda appunto un nuovo inquadramento, ha voluto sapere se vi sia l’intenzione di recepire tale suggerimento. Inoltre, visto che vi sono sia l’interesse sia le richieste in merito alla possibilità di attuare mobilità volontaria mediante cessione del contratto individuale di lavoro tra personale di comparto e Azienda USL, ha chiesto di esplicitare le tempistiche di predisposizione della “tabella di corrispondenza concordata tra gli enti interessati”, necessaria per accedere alla mobilità verso l’USL.L’Assessore alla sanità e politiche sociali nella risposta ha premesso che la programmazione delle assunzioni deliberate vanno nell’ottica di dare delle certezze al mondo sanitario e alle persone che hanno vissuto per anni il precariato: la modalità di copertura dei posti vacanti nella sanità è stata quella dei concorsi pubblici con riserva di posto per il personale precario; inoltre, la stabilizzazione con concorsi riservati anche per il personale amministrativo è stato inserita in Finanziaria e concordata con lo Stato completando così la parte di volontà di stabilizzazione del personale precario della sanità valdostana.L’Assessore Laurent Viérin ha poi riferito che il 23 settembre 2016, la Giunta ha adottato una delibera che contiene il protocollo d’intesa concernente le modalità operative per l’attuazione della mobilità del personale in transito tra la Regione e l’USL valdostana e la relativa tabella di corrispondenza: l’USL ha approvato la delibera il 7 novembre, il che permetterà, dopo la sottoscrizione del protocollo, di dare applicazione alla mobilità volontaria. Per l’Assessore Viérin è positivo che si concluda questo iter nei tempi previsti.L’Assessore alla sanità ha quindi sostenuto che non si intravedono problemi in merito ad un’attribuzione del profilo professionale ADEST (assistenti domiciliari e dei servizi tutelari) ai dipendenti qualificati OSS (operatori socio-sanitari OSS), anche se questo è attuabile direttamente dai singoli enti titolari del rapporto di lavoro. Per quanto riguarda, invece, la richiesta di un nuovo inquadramento, l’Assessore ha osservato che il discorso è più complesso ed è oggetto di discussione e di contrattazione sindacale e va inserito in una logica più ampia di revisione del welfare e delle professionalità del mondo sanitario.  Il Consigliere del Gruppo Misto Elso Gerandin, nella replica, ha osservato che per quanto riguarda le tabelle di corrispondenza, finalmente si arriva ad una conclusione positiva. Per il resto, ha aggiunto, è un’anomalia che il profilo professionale dell’Operatore socio sanitario non sia menzionato in nessuna parte del contratto: questo personale deve, invece, essere inquadrato e quindi riconosciuto, anche perché per anni ha seguito una formazione specifica. Ha quindi invitato l’Assessore ad impegnarsi al fine di arrivare ad un riconoscimento di questo profilo perché al momento oltre 400 persone non risultano essere riconosciute come figura OSS all’interno del contratto di comparto.Il tema dello sfruttamento delle acque è tornato in discussione nell’Aula consiliare con un’interpellanza presentata dal Movimento 5 Stelle. Il Consigliere Roberto Cognetta ha riferito che da luglio 2013 a oggi sono state richieste 74 nuove concessioni ad uso idroelettrico e che gli impianti di sfruttamento delle acque ad uso idroelettrico sono superiori a 300, evidenziando come siano in corso 63 contenziosi per il mancato rispetto del deflusso minimo vitale e per il superamento delle portate medie annue. Ha quindi chiesto se sia intenzione predisporre una legge regionale che, regolamentando la materia, tuteli le nostre acque.L’Assessore alle opere pubbliche ha risposto che nel 2016 si sta lavorando all’aggiornamento del Piano tutela delle acque: un percorso che ha permesso di acquisire suggerimenti e indicazioni utili, che trovano una collocazione più adeguata in una norma piuttosto che in un piano acque. L’intenzione del Governo regionale è quindi quella di proporre un disegno di legge che regolamenti in modo organico la gestione e la tutela delle risorse idriche. Per l’Assessore, non è però corretto attribuire alla mancanza di una norma regionale l’origine dei contenziosi sulle sanzioni tempestivamente comminate a coloro che non hanno rispettato quanto stabilito dai disciplinari di concessione di derivazione, ma, piuttosto, nell’aver limitato azioni comunque molto redditizie. Una normativa che disciplini con maggiore chiarezza e dettaglio anche le sanzioni, ha ribadito l’Assessore Baccega, non potrà che contribuire a rendere maggiormente trasparente l’intero settore. La recente norma di attuazione in materia di demanio idrico, una volta approvata dal Consiglio dei Ministri, consentirà di regolamentare in modo completo e autonomo la materia, pur nei limiti imposti dalle direttive europee. Da tempo gli uffici dell’Assessorato stanno lavorando sul testo della norma, compresi gli aspetti sanzionatori.: l’Assessore Baccega ha quindi annunciato che a breve sarà pronto un testo che riguarderà i limiti di derivazione e le sanzioni da sottoporre al Consiglio regionale.Nella replica, il Consigliere Cognetta ha auspicato che la norma venga approvata nel corso di questa Legislatura e pertanto ha sollecitato la presentazione urgente del testo di legge, con una successiva discussione approfondita in Commissione. È anche importante, secondo il Consigliere, inserire nella norma il ritiro della concessione nel caso del ripetersi di violazioni reiterate. Siamo estremamente fuori tempo massimo, ha osservato Cognetta, sollecitando anche la definizione dei contenziosi in atto.

Pubblicato / aggiornato il 08/11/2016 alle 12:00
Visualizzato volte

Categoria: Salute