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I lavori del Consiglio Valle nella mattinata del 9 novembre

I lavori del Consiglio Valle nella mattinata del 9 novembre

In apertura della seduta di mercoledì 9 novembre, con 33 voti a favore (UV, UVP, SA, ALPE, PD-SVdA, PNV) e 1 contrario (M5S), il Consiglio Valle ha approvato la proposta di legge in materia di rafforzamento dei principi di trasparenza, contenimento dei costi e razionalizzazione della spesa nella gestione delle società partecipate dalla Regione, direttamente o indirettamente per il tramite della società finanziaria Finaosta, depositata dai gruppi consiliari UV, ALPE, SA, UVP e PD-SVdA.

L’iniziativa legislativa si compone di 13 articoli, alcuni dei quali reiterano norme già esistenti nella normativa regionale, al fine di dare una collocazione organica a tutte le disposizioni relative alla materia in esame.Il Presidente della seconda Commissione, relatore dell’iniziativa legislativa, ha illustrato il testo all’Aula, sottolineando che i continui rinvii in Commissione erano dovuti ai ritardi della riforma Madia e dei suoi decreti applicativi che ad oggi non sono ancora pubblicati: questo lungo percorso ha comunque permesso di arrivare in Aula con la possibilità di sentire ulteriormente le società partecipate e i Sindacati, i quali hanno evidenziato alcune anomalie che la Commissione ha recepito attraverso successivi emendamenti che sono proposti oggi all’attenzione dell’Assemblea.Per il Presidente Leonardo La Torre la proposta intende fissare nuove regole e indirizzi per il buon funzionamento delle aziende partecipate in un momento di particolare sensibilità e attenzione dell’opinione pubblica nei confronti dell’operato degli apparati amministrativi regionali. Con questa iniziativa, ha aggiunto La Torre, si vuole soprattutto ribadire il principio di autonomia che caratterizza le scelte legislative della Regione e che trova nell’indicazione della conoscenza del francese la caratteristica privilegiata per l’accesso al lavoro in tali società, il manifesto di una Regione bilingue e autonoma.Il Capogruppo di ALPE Albert Chatrian ha focalizzato l’attenzione su due punti di forza della proposta: la trasparenza e il pari trattamento nelle assunzioni e negli affidamenti. La legge prevede infatti che sul sito delle società e della Regione vengano regolarmente pubblicati gli elenchi degli operatori economici che possono lavorare per la società in questione e gli esiti delle relative gare, mettendo tutti i cittadini nella condizione di valutare che siano garantite pari opportunità. Lo stesso principio varrà per le assunzioni, che avverranno mediante selezione pubblica, a cui sarà data adeguata pubblicità, mettendo così fine a pratiche non trasparenti. Il Consigliere Chatrian ha tenuto ad esprimere la soddisfazione del suo gruppo, da sempre impegnato su questi temi. Pur riconoscendo che il testo avrebbe potuto essere migliore e ancora più qualificante per la nostra regione, Chatrian ha sottolineato che questa legge permette di fare un importante passo avanti e, in questo senso, ha espresso rammarico per il voto contrario del Movimento 5 Stelle.Il Consigliere Nello Fabbri ha ricordato che il gruppo dell’Union Valdôtaine Progressiste ha presentato convintamente questa legge, in quanto ha ritenuto necessario dare nuove regole nella gestione di queste società. Il nostro auspicio, ha sottolineato Fabbri, è che questa norma raggiunga gli scopi prefissati. Il Consigliere Fabbri ha inoltre evidenziato che l’articolato è stato discusso in Commissione con tutte le parti coinvolte e ha dato dignità legislativa all’istituto dell’accesso agli atti, strumento di chiarezza politica a disposizione di tutti i Consiglieri. Trasparenza e chiarezza, ha concluso Fabbri, assicurano una maggiore chance di riuscita per il management delle società partecipate e controllate e, di conseguenza, dello sviluppo della nostra regione e dei nostri concittadini.Per il Consigliere del Gruppo Misto Elso Gerandin questa legge consente di superare notevoli difficoltà in cui ci è sinora imbattuti, come nel caso dell’accesso agli atti per i Consiglieri. Oggi, ha osservato Gerandin, questo principio è stato ulteriormente rafforzato dalla recente sentenza del Consiglio di Stato, che mette una pietra tombale sul comportamento sinora tenuto dalle società. Si apre finalmente una nuova pagina.Il Capogruppo di Pour Notre Vallée Claudio Restano ha definito la legge strategica. Inoltre, anticipando i regolamenti della legge Madia, contraddistingue e conferma la Valle d’Aosta come Regione autonoma. Abbiamo saputo portarci avanti su un argomento à la une in tante regioni, ha evidenziato Restano, dimostrando una forte volontà di trasparenza. Importante, per Restano, è la parte che regolamenta i compensi e i benefit per i dirigenti e che vincola le indennità di risultato al miglioramento della situazione economico-finanziaria delle società.Il Capogruppo di SA, Pierluigi Marquis, ha evidenziato che la proposta di legge è il frutto di un ampio lavoro e di una mediazione tra le diverse sensibilità: è una proposta positiva, ha detto, che recepisce delle norme già esistenti, inserendole in un dispositivo unico al fine di favorire ai cittadini la lettura del testo, e che presenta alcune importanti novità. In particolare, ha precisato il Consigliere Marquis, vi è il discorso delle assunzioni procedendo a bando pubblico al fine di dare pari opportunità a tutti, in particolare ai giovani che sono in cerca di lavoro. Anche per quanto riguarda l’acquisizione di forniture, servizi e lavori, ha aggiunto Marquis, si applicano i principi di trasparenza, parità di trattamento, non discriminazione, rotazione e proporzionalità. Per il Capogruppo di SA, questa legge è un grosso passo in avanti per le esigenze dei cittadini e degli operatori, pur sottolineando che in Valle d’Aosta le partecipate hanno saputo dimostrare di essere delle opportunità di sviluppo per il nostro territorio e potranno continuare a svolgere la loro attività a servizio della regione.Il Capogruppo del PD-SVdA, Jean-Pierre Guichardaz, ha sostenuto che questa proposta, condivisa da quasi tutte le forze politiche, ad esclusione del Movimento 5 Stelle, dimostra come sui temi sensibili non ci si divida e ha ricordato che il gruppo PD-VdA ha posto questa norma fra le priorità per la sua entrata in maggioranza. Per il Consigliere, il fatto di inserire in legge procedure proprie del pubblico non va nella direzione di mettere freni alle partecipate, ma di favorire uno sviluppo trasparente: infatti, le regole che valgono per il pubblico devono valere anche per le società partecipate dalla Regione, anche se vi devono essere dei margini di operatività più elastici proprio per la particolare mission imprenditoriale di alcune società. Inoltre, ha aggiunto Guichardaz, la proposta non irrigidisce in modo insostenibile la selezione di personale e fornitori, ma indubbiamente favorisce la trasparenza e le pari opportunità. Il Consigliere si è poi soffermato sull’inserimento dell’accertamento della lingua francese per l’assunzione di personale che deriva dalla necessità di omogeneizzare i percorsi di accesso che valgono per il pubblico, siccome il finanziatore delle predette società è il pubblico. Per il Capogruppo del PD-SVdA, con questa legge la politica pone le basi per un sistema virtuoso dove accederà il fornitore migliore e sarà assunto il personale più preparato e competente.Il Presidente della Regione ha voluto sottolineare che le modalità di applicazione delle previsioni normative di volta in volta dovranno essere operate con molto buon senso, tenuto conto del fatto che ci sono società di grande rilievo ma anche società molto ridotte. Riferendosi in particolare alla fornitura di beni e servizi, ha affermato che si sta riscontando che molti dei piccoli distributori sul territorio vengono esclusi dai grandi appalti. Ha quindi evocato di nuovo il buon senso, in modo da adattare al meglio questa norma alla realtà valdostana.Il Consigliere del M5S Roberto Cognetta, nell’annunciare il voto contrario del suo gruppo, ha evidenziato che la montagna ha partorito un topolino: noi non siamo per la politica dei piccoli passi, ha detto Cognetta, noi abbiamo fretta di vedere il cambiamento. Si è augurato che questa legge dia risultati concreti e positivi, anche se dover normare la trasparenza nelle assunzioni o negli affidamenti è un messaggio brutto che la Valle d’Aosta dà di sé. Per il Consigliere, è un testo che fa poco onore alla Regione soprattutto in un settore dove è sempre valsa una gestione affaristica e personalistica. Si poteva fare molto di più, ha concluso Cognetta, e si dovrà fare molto di più.Il Consiglio regionale ha respinto, con 26 astensioni (UV, SA, PD-SVdA, UVP e PNV) e 7 voti favorevoli (ALPE, M5S e GM), una risoluzione presentata congiuntamente da ALPE, M5S e Gruppo Misto, che intendeva impegnare a relazionare alla quinta Commissione consiliare sulla situazione gestionale dell’Istituto Musicale l’Assessore all’istruzione e cultura, il Direttore dell’Istituto musicale, il Presidente e il Direttore amministrativo della SFOM,  i rappresentanti dei genitori dell’Istituto musicale e i Parlamentari valdostani. L’Assessore all’istruzione e cultura ha comunque assicurato la propria disponibilità ad un confronto proficuo su un tema delicato, già oggetto più volte di riunione di Commissione.Il consigliere Chantal Certan di ALPE, rappresentata la situazione dell’Istituto musicale, che, a causa dell’ingerenza della Giunta regionale nelle scelte spettanti al Collegio docenti, sta penalizzando insegnanti e studenti, ha precisato che l’impegnativa originaria della risoluzione è stata emendata dagli stessi proponenti, per essere la più condivisibile possibile. In effetti, ha specificato la Consigliera Certan, in questi giorni in Senato è in discussione il disegno di legge per la statizzazione degli Istituti musicali pareggiati e risulta essere stato emendato dal Senatore valdostano, senza condivisione alcuna, neppure all’interno della maggioranza. È quindi opportuno, per la Consigliera, che il Consiglio regionale ne sia informato e sia fatta chiarezza. Ha anche comunicato che negli scorsi giorni è stata consegnata la relazione della commissione politica che doveva occuparsi dell’educazione musicale in Valle d’Aosta: la aspettavamo dal 31 agosto, ha precisato Certan, finalmente la potremo analizzare. L’Assessore all’istruzione e cultura ha assicurato la propria disponibilità ad un confronto proficuo su un tema delicato, già oggetto più volte di riunione di Commissione. Alla luce dell’emendamento proposto e al deposito della relazione, l’Assessore Rini ha chiesto il ritiro del provvedimento, di cui la maggioranza condivide l’impegnativa ma non le premesse, in cui si fa riferimento all’elezione del Direttore e al mancato recapito della relazione.Il consigliere Chantal Certan ha replicato di voler mantenere la risoluzione, ritenendo fondamentale questo passaggio politico e ribadendo la volontà di affrontare in maniera corale l’argomento. Per la Consigliera Certan, questa è una risoluzione di buon senso, di apertura totale per andare in fondo all’argomento. Di pasticci, ha concluso Certan, ne sono già stati fatti a sufficienza.                                                                                                                                    Il Consiglio Valle ha approvato all’unanimità una risoluzione, presentata congiuntamente da ALPE, Movimento 5 Stelle e Gruppo misto, riguardante i lavoratori impianti a fune.Il testo impegna la maggioranza regionale a chiedere ai Parlamentari valdostani che la rappresenta di sostenere i contenuti delle due risoluzioni attualmente in discussione alla Camera dei Deputati in Commissione e nelle sedi che riterranno più opportune e farsi promotori nei vari gruppi di appartenenza per raggiungere il massimo sostegno affinché anche queste categorie siano riconosciute tra i lavori esposti a mansioni usuranti.Il Consigliere del Gruppo Misto ha spiegato che sono in corso di predisposizione gli emendamenti alla legge del bilancio 2017 dello Stato e che tra i vari temi c’è anche l’introduzione di agevolazioni per la fuoriuscita anticipata dal lavoro e l’accesso al trattamento pensionistico al fine di legiferare anche sulle agevolazioni per i lavori esposti a mansioni usuranti: sarebbe quindi opportuno condividere il sostegno dei Parlamentari valdostani al riconoscimento dei lavoratori impianti a fune tra le categorie con mansioni usuranti, anche considerato che alla Camera dei Deputati sono in discussione congiunta due risoluzioni – una a firma Movimento Cinque Stelle e l’altra a firma Partito Democratico – in cui si evidenziano tra i lavoratori impegnati in attività usuranti Infermieri, Operatori socio sanitari e Vigili del fuoco.Il Capogruppo Luigi Bertschy ha annunciato il voto positivo dell’UVP perché si tratta di figure professionali da sostenere e l’impegno della risoluzione è quindi particolarmente importante.Il Capogruppo di ALPE, Albert Chatrian, ha aggiunto che è importante andare in questa direzione al fine di dare le giuste risposte ai lavoratori di questo settore.L’Assessore al turismo e sport, nell’esprimere il sostegno alla risoluzione, ha osservato che i Parlamentari si sono già confrontati con i Sindacati sul tema specifico e c’è sicuramente una condivisione: visto che si tratta di risoluzioni presentate in Parlamento, ha detto, non abbiamo tutti gli elementi della discussione riguardo alle varie categorie di lavoratori, ma siamo convinti di votare per la parte che conosciamo di più, ovvero per dare voce ai lavoratori degli impianti a fune attraverso un lavoro di intesa con i Parlamentari valdostani.Il Capogruppo del PD-SVdA, Jean-Pierre Guichardaz, ha aggiunto che questo è un tema che tratta di una realtà peculiare di alcune regioni, sia turistiche che montane: siamo convinti che il rapporto che ci deve essere tra Consiglio regionale e Parlamento debba essere stretto al fine di dare risalto e rendere esplicite le prerogative della nostra regione.

Pubblicato / aggiornato il 09/11/2016 alle 12:00
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Categoria: Salute