Courmayeur risparmia dando in gestione della mensa scolastica
Con l’anno scolastico 2016/2017, a Courmayeur, aumentano le adesioni al servizio di refezione scolastica; su un totale di 143 alunni tra la Scuola dell’Infanzia e le Primarie di primo grado, gli iscritti alla mensa sono 113, pari al 79% del totale, con un aumento di oltre il 5,6% rispetto agli ultimi due anni.
Il periodo di riferimento è significativo in quanto corrisponde al biennio 2014-2016 in cui, per la gestione del servizio, l’Amministrazione è passata dalla formula dell’appalto di servizio a quella di concessione, che ha prodotto un risparmio per il bilancio comunale di circa il 52% annuo, senza aumento di costi per l’utenza.Questi i numeri: nell’anno 2014/15, ultimo periodo di gestione dato in appalto, per le casse comunali il costo era stato dell’ordine di € 52.500, per la somministrazione di circa 12.500 pasti annui: nel 2015/16 è stata adottata la formula della concessione e, per un quantitativo analogo di pasti, il costo totale per l’Amministrazione è sceso a poco meno di € 25.000 (cifra che comprende anche il contributo riconosciuto dal Comune alle famiglie aventi diritto sulla base della presentazione dell’ISEE). Contemporaneamente sono rimaste invariate le quote per le famiglie, fissate in € 5,00 a pasto per coloro che sono regolarmente iscritti, (che diventano € 6,00 per i bimbi che usufruiscono saltuariamente della mensa), nonchè la qualità del servizio, elemento certificato dall’incremento delle iscrizioni registrato con l’avvio dell’attuale anno scolastico.”Nonostante le preoccupazioni e le obiezioni sollevate a suo tempo anche all’interno del Consiglio Comunale – afferma il sindaco, Fabrizia Derriard -, il passaggio dal tradizionale appalto al meccanismo del bando di concessione ha rappresentato una trasformazione importante che dimostra come si possano portare avanti azioni di controllo e revisione della spesa pubblica che, se condotte con la dovuta attenzione e la capacità di governare i cambiamenti, possono generare risultati positivi per i bilanci degli enti senza intaccare la qualità e l’efficienza dei servizi”.
Pubblicato / aggiornato
il 10/11/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute