Albert Lanièce: è necessario aggiornare la legislazione sui parchi e le aree protette
Foto vivavda.it Il senatore valdostano Albert Lanièce, vicepresidente del Gruppo Per le Autonomie, intervenuto giovedì 10 novembre in dichiarazione di voto, ha espresso soddisfazione per il DdL sui parchi e le aree protette e, in particolare, per l’emendamento approvato sulle sedi del Parco del Gran Paradiso.
“Va dato atto che questa legislatura stia dando un’attenzione molto importante alle tematiche ambientali e alla tutela dell’ambiente”, aggiunge il senatore. “Era, infatti, quanto mai necessario aggiornare la legislazione sui parchi naturali: il contesto in cui si inseriva la succitata legge è significativamente cambiato, in questi 25 anni sono state introdotte diverse normative a livello europeo di cui occorre tenere conto ed il rapporto con la natura da parte della popolazione è cambiato. Temi attuali come green-economy e tutela della salute sono sempre più legati alla tutela dell’ambiente, pertanto, le aree protette devono essere inserite di diritto in questa nuova concezione di ‘integrazione positiva’ del ciclo della vita dell’uomo, e di tutti gli esseri viventi, con la natura che ci circonda”. “Finalmente”, prosegue Lanièce, “si prende atto che tutte le aree protette non possono restare sotto una campana di vetro. Invero, proprio l’attività umana, come quella agro-pastorale, ha permesso, con una armonica e rispettosa presenza nei nostri territori, una vera e propria tutela della flora e della fauna ed uno sviluppo nei secoli di una antropizzazione che si è rivelata necessaria per un buon governo del territorio.” Secondo Lanièce l’intento di questo provvedimento è mantenere inalterate le bellezze dei Parchi italiani, armonizzando, al tempo stesso, l’attività dell’uomo con la necessità di tutela dell’ambiente. “Si tratta di una formula più moderna e intelligente per consegnare alle generazioni future una natura sempre più protetta e promuovere un’educazione alla sostenibilità ed alla valorizzazione dei territori e delle economie locali”. Nel suo intervento il senatore ha sottolineato che dal punto di vista delle Autonomie Alpine questo provvedimento riconosce importanti aspetti. “Esprimo soddisfazione per l’approvazione di un nostro emendamento, condiviso tutta la commissione Ambiente, con il quale viene accolta, finalmente, una legittima richiesta della Comunità del Parco del Gran Paradiso (da parte piemontese e valdostana) stabilendo che le sedi legale e amministrativa del Parco Nazionale del Gran Paradiso saranno previste nell’ambito dei Comuni compresi nei confini del Parco stesso. Si potrà così ridurre sia la lontananza fisica, sia migliorare i rapporti tra le popolazioni locali e l’Ente Parco stesso. In prospettiva, lo spostamento delle sedi potrà, inoltre, rappresentare una occasione occupazionale per i giovani eroici delle aspre vallate del Piemonte e della Valle d’Aosta che continueranno a credere nella sopravvivenza della nostra civiltà alpina” .“Soddisfazione”, ha concluso il senatore, “anche per l’accoglimento della norma che salvaguarda le competenze delle Province Autonome di Trento e Bolzano e della Regione Autonoma Valle d’Aosta, così come la conferma dell’intesa con lo Stato per la gestione del Parco dello Stelvio da parte delle Province Autonome di Trento e Bolzano e la conferma delle competenze della Regione Autonoma Valle d’Aosta nella gestione del Parco del Gran Paradiso”.
Pubblicato / aggiornato
il 10/11/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute