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Bando anziani del Comune di Aosta: lunedì riparte la procedura e RaVdA non si esprime su maggiori finanziamenti

Bando anziani del Comune di Aosta: lunedì riparte la procedura e RaVdA non si esprime su maggiori finanziamenti

Foto di Laura Agostino Lunedì saranno riavviate le procedure del bando di gara per l’assegnazione dei servizi agli anziani del Comune di Aosta.

È emerso nel corso della riunione della quinta Commissione consiliare, durante la quale il dirigente del servizio, Annamaria Careri, ha annunciato che vi è il rischio di interrompere il servizio se non si procede celermente. Il Comune di Aosta non avrebbe le risorse per far fronte a una proroga alle condizioni attuali (che costerebbe circa 120mila euro in più di quelli previsti, ogni mese) ma, soprattutto, il denaro risparmiato grazie al fatto che alla gara hanno partecipato solamente cooperative (soggette a un’Iva del 5 e non del 22%) consentirà di avviare le trattative per il rinnovo della convenzione che copre i costi del soggiornio nella Casa di riposo Festaz di 22 persone. La convenzione scade infatti il 31 dicembre e, anche in questo caso, se non si procedesse, si incorrerebbe nell’interruzione di pubblico servizio. Careri ha proseguito spiegando che i tecnici del Comune di Aosta non ravvedono alcuna giustificazione per ottemperare alla richiesta di revoca del bando approvata dal Consiglio comunale. Anac non ha ancora risposto al quesito posto e i criteri adottati nella stesura del bando rispondono perfettamente agli indirizzi dati dalla delibera di Giunta, anche perché sono stati inseriti parametri quantitativi misuratori della qualità per determinare l’assegnazione dei 90 punti a disposizione per la valutazione dell’offerta tecnica. Per revocare occorrerebbero nuovi giustificativi di interesse pubblico, ignoti al momento della predisposizione del bando, che Careri ha indicato – a titolo esemplificativo – in maggiori risorse oppure nella decisione di assumere direttamente la gestione del servizio, con proprio personale. In ogni caso, ha concluso, gli uffici non procederebbero senza una preliminare deliberazione di Giunta in tal senso. In considerazione di tutto ciò, lunedì è il termine ultimo: o viene deciso qualcosa che sovverta la situazione oppure si procede con l’esame delle offerte e l’assegnazione del servizio. Unico spiraglio: la revoca della procedura di gara può avvenire con le medesime conseguenze domani oppure in qualsiasi momento anteriore all’assegnazione definitiva. Di diverso parere il consigliere leghista Andrea Manfrin: il Consiglio di Stato, ha detto, afferma che la pubblica amministrazione può revocare un bando di gara qualora i criteri di selezione possano produrre effetti indesiderati o comunque illogici rispetto al pubblico interesse. Ha aggiunto di non ravvisare problema alcuno nell’adozione di una delibera di Giunta in tal senso, poiché i quattro assessori unionisti rappresentano la maggioranza nell’organismo di governo della città. E ha concluso che l’unica verità emersa dalla Commissione è che non vi è la volontà politica di adempiere all’indicazione arrivata dal Consiglio comunale e revocare il bando. Il sindaco, Fulvio Centoz, ha spiegato di aver avviato confronti informali con la Presidenza della Regione per accertare la disponibilità di eventuali nuove risorse economiche ma di non aver ancora ottenuto risposta, poiché anche le casse regionali sono in difficoltà. Convochiamo allora il presidente della Regione in terza Commissione e facciamoci dare una risposta, ha proposto il consigliere del Movimento 5 Stelle, Patrizia Pradelli. Suggerimento che è stato accolto con imbarazzo dal presidente della Commissione stessa, l’unionista Vincenzo Caminiti, ma che soprattutto sembra essere sgradito ai colleghi di minoranza, che temono di poter offrire a Rollandin una ribalta per presentarsi come il salvatore della situazione. Al proposito, durante l’incontro settimanale con i giornalisti, il presidente Rollandin ha risposto di non aver ancora ricevuto alcuna convocazione in audizione (del resto la riunione della quinta Commissione era finita da poco più di un’ora). In relazione alla disponibilità ad assegnare maggiori risorse, ha precisato che è in attesa, da parte del Comune di Aosta, di conteggi precisi in relazione al fabbisogno, allo scopo di effettuare valutazioni circostanziate. La frase “interruzione di pubblico servizio” ha grandemente preoccupato l’assessore alle politiche sociali, Marco Sorbara, il quale si è premurato di precisare che non ci sarà alcuna interruzione. Non ha però spiegato con quali risorse questo risultato potrebbe essere ottenuto. Ha poi spiegato di essere favorevole alla revoca del bando perché è vero che l’individuazione dei criteri di assegnazione spetta ai tecnici, ma la paura del gruppo unionista è che, sulla base di quei criteri, si possa giungere all’assegnazione del servizio a una ditta che abbia effettuato una valutazione esclusivamente quantitativa. Di avviso completamente divergente il dirigente Careri, la quale ha sostenuto che nulla sarebbe più auspicabile, per l’ente, di una gara nella quale le ditte si confrontino tutte ai massimi livelli dell’offerta qualitativa e l’assegnazione avvenga sulla base del prezzo più basso. “In questo modo – ha affermato – il Comune farebbe bingo: avrebbe il miglior servizio con il maggior risparmio”. In conclusione, il presidente di Commissione, Loris Sartore, ha invitato il collega Vincenzo Caminiti a riprendere il confronto sul bando nella terza Commissione, della quale è presidente. “Ma su quali basi?”, ha chiesto l’unionista. Due le possibilità palesate: una proposta da Manfrin (esaminiamo ed eventualmente emendiamo la delibera di revoca del bando proposta dalla Presidenza della Regione e poi sottoponiamola alla Giunta) e una da Caminiti stesso (riuniamoci per predisporre il testo di un ordine del giorno da sottoporre al Consiglio comunale).  

Pubblicato / aggiornato il 11/11/2016 alle 12:00
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Categoria: Salute