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Comitato per il NO e Pradelli commentano il SI di UV al referendum

Comitato per il NO e Pradelli commentano il SI di UV al referendum

Il Comitato per il No al referendum sulla riforma costituzionale e il consigliere del Movimento 5 Stelle al Consiglio comunale di Aosta, Patrizia Pradelli, commentano la decisione di Union valdôtaine di invitare i valdostani a votare sì, il 4 dicembre prossimo.

“L’Union valdôtaine sceglie di dire sì ad una riforma centralista che toglie poteri ai cittadini e ai territori – scrive il Comitato per il no in una nota stampa.  Lo fa contraddicendo quegli stessi valori autonomisti a cui dice di richiamarsi. La contraddizione é talmente evidente da averla portata a tergiversare fino all’ultimo, prendendo posizione solo a venti giorni dal voto. A prevalere sono stati, alla fine, i miopi tatticismi della politica, che nulla hanno a che vedere con il bene della Valle D’Aosta.Siamo certi che i Valdostani sapranno scegliere con la loro testa, come hanno dimostrato di saper fare in altre occasioni, dicendo NO a questa riforma”.Scrive invece Pradelli: “A pochissime settimane dal voto  l’UV fa outing votando quasi all’unanimità per il Sì alla riforma Renzi-Boschi.  Come emerge dalle dichiarazioni dei rappresentanti istituzionali al Conseil fédéral tenutosi al Villair de Quart, le ‘profonde’ ragioni di questa presa di posizione (frutto di tempi di meditazione e valutazione così lunghi…) sono dettate prioritariamente da ‘paure’ e ‘insicurezze’. Tuttavia, forse, varrebbe la pena sottolineare come questa riforma costituzionale che prevede modifiche così importanti, come quella  del Titolo V,  non merita di essere affrontata solo basandosi su ipotesi, congetture su cosa accadrà in futuro, senza una riflessione più ponderata sui contenuti della riforma stessa in relazione ai rapporti Stato/Regioni. Siamo, infatti, sicuri che in un parlamento il cui Senato sarà costituito da una rappresentatività valdostana ridicola in termini numerici rispetto a quella delle altre regioni italiane, l’autonomia e la potestà legislativa e regolamentare non subirà nessun attacco e quindi modifiche?Siamo, inoltre, sicuri  che la norma sospensiva, in attesa della revisione dello Statuto speciale, prevista dal Ddl Renzi-Boschi, possa offrire reali garanzie a  tutela dell’Autonomia? L’unica vera domanda che dovremmo porci è quindi: ‘Cui Prodest?’ ‘A chi giova?’, dubito fortemente che la risposta possa essere: ‘Ai valdostani’…”

Pubblicato / aggiornato il 14/11/2016 alle 12:00
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Categoria: Salute