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AlienAlp, un’app per la lotta alle piante esotiche invasive

AlienAlp, un’app per la lotta alle piante esotiche invasive

Lunedì 3 dicembre, nell’Institut Agricole Régional di Aosta, si è tenuto il seminario Le piante esotiche invasive e i rischi per l’apicoltura.

Le specie esotiche invasive, introdotte accidentalmente o volontariamente in una zona diversa da quella di origine, riescono a diffondersi velocemente, occupando lo spazio della flora locale, mettendo a rischio la biodiversità, il valore naturalistico delle aree protette e, in alcuni casi, causando danni all’attività agricola o provocando effetti negativi sulla salute umana. La dirigente della Struttura Biodiversità e Aree naturali protette, Santa Tutino, ha presentato i compiti e le attività del “Gruppo di lavoro permanente per la gestione delle specie vegetali esotiche”. Due delle principali specie invasive che si stanno diffondendo in Valle d’Aosta sono state presentate da Federica Pozzi, consulente dell’IAR: il panace di Mantegazza, ombrellifera originaria del Caucaso che può raggiungere i 3-4 m di altezza e la cui linfa può provocare gravi lesioni della pelle dopo l’esposizione al sole, e il poligono di Boemia che, formando popolamenti molto densi, soffoca la flora autoctona.
Andrea Mainetti, consulente del PNGP, ha illustrato le caratteristiche e la diffusione del senecio sudafricano, pianta che produce sostanze tossiche per la salute dell’uomo e del bestiame. Ha presentato, inoltre, i risultati di uno studio condotto per verificare se la sua presenza possa rappresentare un rischio per i prodotti dell’alveare. Le indagini sul polline sono ancora in corso, mentre dalle analisi condotte sui mieli valdostani si sono ottenuti risultati tranquillizzanti. I valori misurati sono largamente inferiori alla soglia di tossicità indicata dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e questo conferma che il miele valdostano è sicuro.
Per coinvolgere anche la popolazione nella lotta a queste piante, infine, è stata presentata l’applicazione per smartphone “AlienAlp”, grazie alla quale sarà possibile segnalare la presenza delle specie esotiche invasive e contribuire attivamente al loro monitoraggio e contenimento. L’app è in fase di collaudo e a breve sarà disponibile per gli operatori del settore e per tutti gli appassionati.

Il seminario è stato organizzato nell’ambito del progetto Alcotra Interreg “RestHAlp – Ripristino ecologico di habitat nelle Alpi”, che vede come capofila lo IAR, come partner italiani la Struttura Biodiversità e Aree naturali protette (Assessorato Agricoltura e Ambiente) e il Parco Nazionale del Gran Paradiso, e come partner francesi il Conservatoire Botanique National Alpin, il Conservatoire d’espaces naturels de  Savoie e l’Institut national de recherche en sciences et technologies pour l’environnement et l’agriculture.

Pubblicato / aggiornato il 06/12/2018 alle 12:00
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Categoria: Cultura