Nuovo Piano regolatore a Saint-Oyen
Venerdì 25 novembre, la Giunta regionale ha licenziato la variante generale sostanziale al Piano regolatore (PRG) del Comune di Saint-Oyen, che adegua la pianificazione del territorio comunale alle norme stabilite dalla legge regionale urbanistica e al Piano territoriale paesistico (PTP).
Sarà compito del Comune ora concludere definitivamente l’iter di approvazione accogliendo le proposte di modifica avanzate dalla Giunta regionale e provvedere quindi alla pubblicazione sul bollettino ufficiale la variante generale al piano regolatore.Il PRG vigente del Comune di Saint-Oyen è stato approvato dalla Giunta regionale il 4 agosto 1989 e successivamente modificato con alcune varianti.L’iter di approvazione della variante è iniziato con la predisposizione della bozza, valutata da parte dei servizi regionali competenti nel corso della Conferenza di pianificazione del 14 marzo 2014. Il Comune ha poi adottato il testo preliminare della variante il 30 dicembre 2015 e ha pubblicato i relativi elaborati per quarantacinque giorni.Durante il periodo di pubblicazione del testo preliminare della variante, i cittadini hanno presentato 3 osservazioni, che il Comune ha esaminato stabilendo di accoglierne una in modo parziale e una in modo totale. Il Comune ha quindi adottato il testo definitivo della variante sostanziale generale al PRG vigente nel mese di luglio 2016, provvedendo poi a inviarlo agli uffici della Regione per il procedimento di valutazione che si conclude con l’odierna deliberazione della Giunta regionale.L’Amministrazione comunale di Saint-Oyen ha revisionato il proprio PRG stabilendo alcuni indirizzi di pianificazione locale, in linea con i criteri di pianificazione regionale definiti con la legge urbanistica regionale e con il Piano Territoriale Paesistico, volti a favorire il mantenimento della popolazione residente nel territorio comunale, tentando di arginare il fenomeno di spopolamento della montagna. In particolare, le scelte pianificatorie hanno privilegiato lo sviluppo del settore turistico e ricettivo, senza tuttavia incrementare le aree edificabili già previste dal vecchio piano regolatore. In tale operazione, il Comune ha dovuto tener conto della presenza di ambiti inedificabili, con particolare riferimento ai terreni sedi di frane, a quelli a rischio di inondazioni.Nello specifico, gli obiettivi generali della variante esaminata si possono così sintetizzare:predisposizione delle condizioni per lo sviluppo socio-economico e prefigurazione dell’assetto territoriale futuro del Comune; adeguamento al PTP e alla legge regionale urbanistica n. 11/1998 e ai relativi provvedimenti attuativi; adeguamento alla realtà demografica, edilizia ed economica che si è sviluppata ed evoluta nel corso di applicazione del piano regolatore vigente; revisione generale della normativa urbanistica ed edilizia alla luce dell’esperienza maturata nell’applicazione del PRG vigente; aggiornamento della cartografia catastale e tecnica, posta a base del PRG.Il Comune, a fine 2015, contava 203 abitanti residenti; l’andamento della popolazione nell’ultimo decennio risulta statico fino al 2011, dopo di che si rileva una lieve flessione. Per il decennio di validità del nuovo strumento urbanistico il Comune ipotizza un incremento di abitanti residenti pari a 20-30 unità. In merito all’analisi della popolazione fluttuante, il Comune rileva circa 800 posti letto, riferiti prevalentemente ai due campeggi esistenti. Rispetto a questa situazione l’Amministrazione comunale intende promuovere la realizzazione di ulteriori 100 posti letto in abitazioni temporanee e in strutture ricettive.Il dimensionamento del nuovo piano regolatore è stato condiviso dalla Regione e tiene conto del particolare contesto montano caratterizzato da una limitata estensione del territorio antropizzato e antropizzabile, nonché del numero esiguo di abitanti. Saint-Oyen, inoltre, vanta un elevato grado di recupero dei centri storici, grazie alla predisposizione di piani urbanistici di dettaglio, in attuazione del “vecchio piano regolatore”, che hanno favorito la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e alla definizione di “equilibri funzionali” che hanno invece limitato la possibilità di realizzare nuove edificazioni.È ammessa la possibilità di realizzare nuove aziende agricole in aree precisamente individuate a tale finalità, in linea con la necessità di creare le condizioni per mantenere il territorio e salvaguardare le buone terre coltivabili.Le condizioni di rischio idrogeologico presenti sul territorio comunale sono tali da condizionarne in modo sensibile l’insediabilità.Con l’approvazione della variante generale del PRG di Saint-Oyen, sono 51 i Comuni che hanno provveduto ad adeguare i propri strumenti urbanistici al Piano Territoriale Paesistico e alla legge regionale urbanistica.
Pubblicato / aggiornato
il 25/11/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute