Bilancio sostenibilità Cas: ambiente e sicurezza restano al primo posto
Monica Pirovano, amministratore delegato Cas, ha spiegato che “la Cogne ha deciso volontariamente di intraprendere un cammino per accrescere la consapevolezza nostra e della Comunità riguardo gli investimenti effettuati e programmati in: formazione e sviluppo professionale dei collaboratori, salute e sicurezza delle risorse umane, miglioramento dell’impatto ambientale, contenimento dell’utilizzo di energia“. In questo quadro, si colloca il Bilancio di sostenibilità, un documento che, sempre secondo l’ad, “fotografa il presente, attraverso gli investimenti e le azioni posti in essere lo scorso anno, e proietta lo sguardo verso il futuro“.
Salute e sicurezza
Dal Bilancio emerge che il 27% degli investimenti (19 milioni di euro) effettuati dalla Cas nel 2018 riguarda la tutela dell’ambiente e la sicurezza. Un dato che evidenzia un aumento rispetto all’anno precedente: nel 2017, infatti, era stato investito il 16%.
“Salute e sicurezza – ha spiegato Pirovani -, sono per noi tematiche importanti e prioritarie”. Partendo dalle emissioni, l’ad ha comunicato che “nel 2017, non si sono verificati superamenti dei limiti delle emissioni definiti dall’AIA“. In aggiunta, l’utlizzo di mezzi elettrici all’interno dello stabilimento ha permesso una riduzione del 41% delle immissioni.
Durante la conferenza stampa, l’amministratore delegato ha anche annunciato che “per il 2019, è previsto un investimento per la cappa per l’Aod, mentre nel 2020 installeremo una cappa nuova per l’Uhp (forni fusori). Si tratta comunque di potenziamenti, in quanto la Cas ha già numerose cappe in grado di raccogliere le polveri“.
Il Bilancio di sostenibilità mette in evidenza anche i dati relativi all’impatto idrico. “Lo stabilimento – ha spiegato Pirovano – utlizza l’acqua per molteplici funzioni. Consapevoli del riguardo con cui deve essere utilizzata questa ricchezza, abbiamo adottato politiche finalizzate a ridurre l’impatto sulla falda attraverso sistemi di riciclo, con stazioni di rilancio e recupero, grazie ai quali è possibile ridurre al 16% l’emungimento di acqua dai pozzi rispetto al fabbisogno“.
Dal punto di vista della salute e sicurezza dei lavoratori, il dato più significativo riguarda gli indici di gravità e frequenza degli infortuni che, nel 2016, si sono attestati al di sotto dei valori medi nazionali delle aziende siderurgiche (con più di 250 dipendenti); dati che, nel 2017, la Cas ha ulteriormente migliorato.
Risorse umane
La Cas, attualmente, conta 944 dipendenti (11 dirigenti, 671 operai e 262 impiegati) e l’età media è di 41 anni. Secondo Pirovani, “è importante sottolineare come, a partire da marzo 2017, l’81% dei nuovi assunti sia in possesso di un diploma superiore o di una laurea”. In aggiunta, la Cogne ha potenziato i percorsi formativi mirati ad accrescere le conoscenze e le competenze del personale; nell’ultimo triennio, sono state quasi 3 mila le partecipazioni ai corsi dei dipendenti, con una media di oltre sei giorni di formazione per ogni collaboratore, inclusa la formazione obbligatoria. “In linea con questa scelta – ha poi precisato Pirovani -, sono anche i progetti formativi rivolti ai ragazzi che, nel 2017, hanno coinvolto 21 studenti del Liceo classico, artistico e musicale di Aosta (alternanza scuola-lavoro) e 43 stage tra Garanzia giovani e Progetto formazione. 19 di questi, sono stati inseriti nell’organico aziendale”.
Impatto economico sul territorio
Dal Bilancio di sostenibilità emerge che “le ricadute economiche sul territorio sono di 74 milioni 351 mila euro, di cui 52 milioni derivano da retribuzioni, Tfr e oneri sociali; 1 milione 339 mila da Ires e Irap e 21 milioni 11 mila da servizi erogati da fornitori valdostani” ha spiegato Pirovano.
Nuove sfide
Pirovano ha specificato che “non perdiamo di vista le sfide da superare per restare leader mondiali nella produzione di acciai inossidabili lunghi e proiettarsi a pieno titolo nel mondo dell’industria 4.0“. In tal senso, nel 2017, la Cas ha adottato un nuovo modello organizzativo fondato sui principi della Lean Organisation, ha continuato a focalizzarsi su mercati delle specialities e, questo, “ha comportato inevitabilmente la ridefinizione delle strutture aziendali e dell’approccio al lavoro“.
Pubblicato / aggiornato
il 05/12/2018 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro
