Sanità in VdA: Sandri prende posizione
Il Presidente del Partito democratico VdA, con un comunicato, prende posizione riguardo alla proposta di legge presentata da alcuni consiglieri regionali, in relazione all’accertamento preventivo della lingua francese per i medici.
Nel documento, si legge: “In merito alla carenza di medici nell’Asl valdostana e alla mia proposta di sostituire l’accertamento preventivo della lingua francese con un percorso di acquisizione della certificazione Delf, rilevo che la proposta di legge presentata da alcuni consiglieri regionali non è adeguata all’obiettivo poiché non elimina l’esame di francese, ma sposta solo di sei mesi la sua attuazione; l’accertamento della conoscenza bilingue dovrebbe essere fatto solo ai fini dell’indennità e con criteri oggettivi come la certificazione Delf. Mi auguro che il Consiglio regionale sappia migliorare il disegno di legge che, così come proposto, non avrebbe alcun effetto favorente la partecipazione di sanitari da altre regioni“.
Secondo il Pd, “è invece positiva la volontà di rivalutare la possibilità di costruire un nuovo ospedale“. Secondo Sandri, “questa scelta avrebbe notevoli benefici perché la sua gestione costerebbe molto meno e consentirebbe un netto miglioramento delle condizioni di degenza dei malati edelle condizioni di lavoro degli operatori sanitari. Solo per l’adeguamento antisismico del Parini e del Beauregard sono previsti ben 48 milioni di euro e altri 20,5 milioni per l’antincendio, per un totale che rappresenta circa la metà del costo di un ospedale nuovo. Si tenga poi conto che altri importanti e necessari interventi (come l’adeguamento dei blocchi operatori ai requisiti igienico-ambientali e la riqualificazione nell’ala vecchia di un reparto con cameroni a sei posti letto senza servizi igienici dedicati) non sono programmati né programmabili per mancanza di finanziamenti“.
Pubblicato / aggiornato
il 05/12/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
