Lanièce vota il bilancio dello Stato ma rimangono nodi da sciogliere
Mercoledì 7 dicembre, il senatore Albert Lanièce ha voltato il Bilancio dello Stato come approvato dalla Camera dei Deputati.
“L’approvazione della legge di bilancio da parte del Senato, con la conclusione del suo iter parlamentare, conferma in via definitiva le disposizioni relative all’accordo finanziario fra governo e Valle d’Aosta inserite nella manovra di bilancio. È un esito positivo e non scontato che concorre a sostenere il modello di governo e le scelte di finanza locale che interessano la nostra autonomia”, dichiara Lanièce, che prosegue: “In primo luogo si ottempera a quanto previsto dall’ accordo sottoscritto tra Governo e Valle d’Aosta in merito agli obiettivi programmatici, alle regole ed alla determinazione del tetto di spesa relativi fino al 2016 al patto di stabilità per gli anni 2014-2015. Ora la Valle d’Aosta è chiamata ad applicare dal 2017 le norme sul pareggio di bilancio ai fini del conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica”.Sono state disapplicate le norme relative al contributo alla riduzione del fabbisogno sanitario attraverso accantonamenti da parte dello Stato di quote dei tributi erariali spettanti alla Regione. Ciò si traduce non soltanto in una restituzione di risorse, trattenute dallo Stato negli anni 2012-2015 e nella non applicazione degli accantonamenti previsti a decorrere dall’anno 2017, ma assume profili più complessivi. “Si riconoscono infatti – osserva il senatore Lanièce – le ragioni che hanno portato la Valle d’Aosta, che finanzia interamente il Servizio sanitario nazionale nel suo territorio senza dunque alcun onere di bilancio per lo Stato, ad impugnare le norme oggi disapplicate e che hanno portato la Corte Costituzionale a dichiarare la loro illegittimità costituzionale perché assunte in via unilaterale e quindi in violazione del principio di collaborazione e dell’ordinamento finanziario della regione. Si inserisce nel medesimo quadro – sostiene Lanièce – in attuazione dell’accordo fra governo e Valle d’Aosta del 2015, la restituzione in via definitiva della perdita di gettito subita dalla Regione Valle d’Aosta in ragione della avvenuta diversa determinazione dell’accisa sull’energia elettrica nel periodo che va dal 2011 al 2014 , con la restituzione di risorse pari a 448,8 milioni di euro: ricordo come all’inizio di questa legislatura nel 2013 l’impegno di riuscire a far restituire i 550 milioni di € da parte dello Stato fosse una delle criticità più importanti da risolvere per la Regione autonoma Valle d’Aosta”. “La fiducia tecnica al Senato sulla Legge di Bilancio – dichiara Lanièce – le cui ragioni di urgenza sono da ascrivere alla crisi di governo, ha impedito un esame di merito della manovra e quindi la presentazione da parte nostra di emendamenti relativi a punti in ordine ai quali vi sono attese ed aspettative, come il necessario inquadramento previdenziale del personale del Corpo Forestale della Valle d’Aosta . O alla questione aperta relativa al personale di sorveglianza del Parco Nazionale del Gran Paradiso ed al richiesto riconoscimento di una riduzione dell’anzianità di servizio per l’accesso anticipato al trattamento di quiescenza. Così come andrà affrontato, in materia di pensioni anticipate, l’accesso alla nuova opportunità dell’Ape per i lavoratori del settore edile”. “Ulteriori punti da noi sollevati sono quelli in merito al contrasto all’abusivismo e all’evasione fiscale nel settore alberghiero e ricettivo. In caso di prosecuzione della Legislatura sarà mio impegno verificare l’inserimento in eventuali atti normativi specifici”.
Pubblicato / aggiornato
il 07/12/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute