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Consiglio Aosta: tre ore di discussione per riconfermare che si va avanti con l’assegnazione del bando anziani

Consiglio Aosta: tre ore di discussione per riconfermare che si va avanti con l’assegnazione del bando anziani

I lavori del Consiglio comunale di Aosta, nel pomeriggio di mercoledì 14 dicembre, si sono aperti con la trattazione della mozione prsentata dal Gruppo misto di minoranza avente per oggetto : Guerra per bando.

Una mozione che il proponente, Étienne Andrione, ha autoemendato per farne una sintesi delle iniziative la cui iscrizione d’urgenza era stata bocciata, in mattinata, dalla Conferenza dei capigruppo.Qualcosa è cambiato rispetto al bando anziani: vi è stata una riduzione, dalla Giunta regionale, della multa al Comune per lo sforamento al Patto di stabilità. Circa 400mila euro che il Sindaco ha più volte sostenuto che non sarebbero stati sufficienti per giustificare la revoca del bando. Andrione ha aggiunto che, non appena scaduti i termini per la presentazione delle iniziative consiliari, il 6 dicembre, i tecnici e parte della Giunta si sono riuniti per dire che non si poteva dunque tornare indietro sul bando.Martedì 13 dicembre sono state aperte le buste ed è stato annunciato che Leone Rosso ha vinto. Il presidente Marquez ha rilasciato un’intervista per dire che la partita è stata giocata sul piano economico. Marquez ha anche indicato le soluzioni per l’utilizzo dei risparmi generati dal ribasso. Ma che i soldi arrivino dalla Regione non è ancora certo, ha ricordato Andrione, e non sappiamo neppure se possa essere utilizzato il ribasso d’asta. Il capogruppo ha dunque chiesto garanzie in relazione al fatto che le somme in eccesso siano di nuovo destinate agli anziani nonché un impegno affinché sindaco e assessore Sorbara qui oggi ci devono spiegare come utilizzare questi soldi.Il sindaco Fulvio Centoz ha ribadito che questo discusso bando ha prodotto dei risultati. Ha spiegato che le risorse dei risparmi andranno a coprire i servizi della casa di riposo Festaz e, eventualmente, per recuperare personale eventualmente a rischi. Le eventuali risorse ulteriori dalla Regione andrebbero in parte per coprire la proroga. In relazione al ribasso, Centoz ha precisato che è stato fatto da una cooperativa valdostana che conosce molto bene il servizio e il territorio, “credo dunque che il ribasso sia ampliamente sostenibile – ha sostenuto. Non è una cooperativa che arriva da fuori e non conosce servizio e territorio e quindi ha fatto una proposta impossibile perché non sostenibile. Il lotto unico ha permesso economie di scala”. Centoz ha accolto la proposta che un passaggio in terza Commissione indichi come utilizzare i risparmidi gara.L’assessore ai Servizi sociali, Marco Sorbara, ha ricordato che il Consiglio voleva la revoca con due condizioni: più soldi e andare nella linea di intervenire sulla base dell’interesse pubblico. “Oggi – ha asserito Sorbara – la delibera di Giunta regionale sullo sconto di 400mila euro non ha ancora terminato il suo iter, quindi non è definitiva. Manca parere del Celva e l’adozione definitiva dalla Giunta regionale. Dal punto di vista tecnico, la deliberazione della Regione resta dunque una dichiarazione di intenti. Ad essere ottimisti, tale delibera potrebbe essere adottata a far data dal 20 dicembre. Fuori tempo massimo per qualsiasi atto di revoca”. “Questa maggioranza non chiuderà i servizi – ha aggiunto l’assessore – e, mi sembra che la cooperativa abbia detto che eventuali tagli saranno riassorbiti. Lavoro con Sindacati, per nuovi servizi complementari e ritengo importante attivare sinergie con la cooperazione”.Sorbara ha quindi fornito alcuni dati: “A oggi, senza considerare il riutilizzo dell’IVA e l’11% di ribasso, avremmo in esubero 1,84 coordinatore (in termini di ore). Ogni unità è intesa a 38 ore. Animatori – 0,05%, Cuochi – 1, Aiuto cuoco – 1,39, Ausiliari – 2,79, OS – 7,41, Operatori Prossimità – 4. Compelssivamente vi sarebbero dunque 16 esuberi”.L’Assessore ha chiesto il ritiro della mozione ma ha anche chiesto una sospensione dei lavori affinché la maggioranza potesse confrontarsi sulla proposta di emendamento di Andrione. Dopo la sospensione, è stata confermata la richiesta di ritiro della mozione sulla quale, diversamente, la maggioranza si sarebbe astenuta.Andrione ha respinto la propossta, affermando di essersi molto divertito nell’ascoltare le contraddizioni fra l’intervento del sindaco e quello dell’assessore Sorbara. Aperto dunque il dibattito generale. Nicoletta Spelgatti, capogruppo di Lega Nord, ha accusato Sorbara di riuscire a dire tutto e il contrario di tutto. Con un ribasso assegnato al massimo ribasso ssarà impossibile non avere ripercussioni sui servizi offerti agli anziani. “Ma se Sorbara sostiene che questo non accadrà, i conti allora non tornano: se prima lo stesso servizio era erogato con un costo superiore di un milione e centomila euro, dove andavano i soldi della collettività?”, si è chiesta.Il suo consiglere leghista Andrea Manfrin ha ipotizzato che i soldi del bando anziani serviranno per tappare i buchi del bilancio 2017 e ha aggiunto “ma noi vigileremo affinché questa distrazione di fondi non possa avvenire”.Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Luca Lotto, ha dedicato la propria attenzione ad aspetti politici e tecnici, per concludere che sono stati favoriti i ribassi più elevati, mentre sarebbe potuta essere scelta un’altra via.Carola Carpinello, capogruppo de L’Altra VdA, ha ipotizzato sia stato effettuato un ribasso anomalo (-11,11%), poiché la seconda ditta in graduatoria non ha superato l’8%. “Non vi lascerò scampo, perché ogni singolo euro di questo servizio dovrà essere sfruttato al meglio. I conti con la vostra coscienza li farete voi, ma mi interesano molto poco”.Il capogruppo Andrione ha detto che i calcoli sul numero delle persone licenziate varia dai 10 del sindaco ai 16,35 di Sorbara e che la ditta terza classificata alla gara si è chiesta come possa essere sostenibile l’offerta vincitrice.Il sindaco Fulvio Centoz ha replicato che saranno i tecnici a verificare se l’offerta migliore è anomala oppure no. Ha ribadito che i tagli economici non andranno a discapito del servizio e dell’occupazione.Il consigliere Manfrin ha ripreso la parola per precisare che la qualità del servizio non si misura solo in minuti, ma anche in tipologia del servizio e in qualifiche degli oepratori.Il consigliere unionista Vincenzo Caminiti ha affermato che i motivi per non seguire il mandato politico del Consiglio comunale devono essere spiegati. Ha annunciato che la terza Commissione vigilerà sull’applicazione di questa gara.Loris Sartore, capogruppo di Alpe, ha sostenuto che l’unico elemento diverso rispetto alle precedenti discussioni è il nome dell’assegnatario provvisorio della gara e il ribasso praticato. Ha insinuato che sia questa la ragione per cui l’Union valdôtaine passa dalla richiesta di revoca del bando all’accettazione piena della situazione.Il capogruppo PD-PSI Antonino Malacrinò ha affermato: “ci aspettavamo una mobilitazione che non c’è stata… ma abbiamo avuto la visita dei gestori delle sale slot. Le persone generalmente vengono lasciate a casa quando le cose vanno male e non credo sia questo il caso, visto che la cooperativa questa settimana ha vinto appalti per 15.000.000”. Patria Pradelli, consigliere del Movimento 5 Stelle, ha definito queseto bando il teatro di una guerra di poteri e ha replicato a Malacrinò che il lavoro sta alla base della civiltà e della dignità d elle persone.Gianpaolo Fedi, consigliere di Alpe, ha affermato che, in maggiornaza, qualcuno ha una grossa responsabilità nei confronti di chi ha assistito alla vicenda e può essere stato portato a pensare che queste siano le regole del gioco: non rispettare le regole.L’assessore al Bilancio, Carlo Marzi, ha ricordato che Stella alpina ha sempre agito con coerenza amministrativa e di voto. “A oggi non c’è un atto formale che prevede che arrivino dei soldi dalla Regione al Comune di Aosta – ha ricordato – e i dirigenti hanno spiegato chiaramente che la data ultima per revocare il bando era il 21 novembre. I soldi che servivano per compiere quell’atto, formalmente, non sono arrivati entro quel termine e non sono arrivati neppure oggi”. Ha ricordato di sostenere da un anno e mezzo che il bilancio armonizzato è una cosa diversa dai sistemi di gestione utilizzati in precedenza e che quindi non possono essere proposte manovre contabili di antica memoria e prassi. Marco Sorbara ha ricordato che non si può tecnicamente e amministrativamente revocare il bando, ci si può solo impegnare per la tutela del personale e dei servizi. Ha anche auspicato che i fondi annunciati dalla Regione arrivino, poiché saranno utili in tal senso.Dopo che i vari gruppi hanno ulteriormente espresso le proprie posizioni nel corso delle dichiarazioni di voto (ha preso la parola anche Cristina Galassi, per respongere al mittente tutte le accuse ricevute dalla minoranza e ricordare l’impegno messp in campo nella ricerca di nuovi fondi) , l’aula si è espressa respingendo la mozione con 19 astenuti e 9 voti favorevoli.

Pubblicato / aggiornato il 14/12/2016 alle 12:00
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Categoria: Salute