La Corte dei Conti condanna La Torre e Lavoyer a risarcire 96mila euro al Consiglio Valle
Foto 12vda. it È stata pubblicata il 16 dicembre la sentenza che la Corte dei Conti, riunita in camera di consiglio il 1° dicembre, ha adottato nei confronti di Leonardo La Torre e Claudio Lavoyer.
I fatti si riferiscono, come per la sentenza adottata il medesimo giorno nei confronti di Francesco Salzone, alle spese del gruppo consiliare Fédération autonomiste. Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta ha erogato a favore di quel gruppo le somme di € 38.539,20 nel 2009, € 38.808,96 nel 2010, € 39.429,84 nel 2011 e € 40.494,48 nel 2012 (per un totale di € 157.272,48), quale contributo per le spese di funzionamento.Nella rendicontazione di spesa presentata dai convenuti, in qualità di Capigruppo, erano messe in evidenza solo le cifre risultanti dalla gestione dei contributi, senza allegare la documentazione di spesa.La Procura Regionale ha chiesto la documentazione giustificativa delle spese relative alla XIII legislatura (dal 2009 al 30 giugno 2013), tanto ai convenuti, quanto al Consiglio regionale, ma è stato possibile reperire soltanto le note riepilogative firmate dai Capigruppo.I contributi erano stati versati su di un conto corrente intestato al Gruppo, sul quale era legittimato ad operare il Capogruppo (La Torre fino al 25 luglio 2012, poi Lavoyer).Tali contributi sono stati utilizzati sia con prelievi in contante (La Torre per € 76.860,00; Lavoyer per € 16.950,00), sia tramite bonifici a favore del movimento politico Fédération Autonomiste, prevalentemente quali contributi al giornale del movimento stesso, “La Voix Autonomiste” (La Torre € 60.102,00 e Lavoyer € 5.200,00), per un totale di € 159.122,00.Il danno erariale determinatosi per la Regione – secondo la Procura Regionale – ammonta dunque a € 136.972,00 (La Torre) e € 22.150,00 (Lavoyer), per un totale di € 159.122,00.L’ammontare supera l’importo dei finanziamenti corrispondenti al periodo considerato, essendo state utilizzate quote di contributi costituenti avanzo di cassa degli anni precedenti.Nella prospettazione accusatoria è stato rilevato, in particolare, che sono stati erogati fondi per oltre sessantamila euro, a favore del movimento politico Fédération Autonomiste, definiti quale contributo ordinario per il giornale “La Voix Autonomiste”; senonchè, detto giornale è edito dal movimento Fédération Autonomiste e non dal Gruppo consiliare, ed inoltre nel 2012 non è stato neppure pubblicato, ma sono egualmente continuati i contributi del Gruppo.Vi sono stati poi ulteriori bonifici di minore entità a favore del movimento; complessivamente, l’erogazione a favore del medesimo è stata di € 65.302,00.L’atto di citazione afferma conseguenemente che le somme erogate a favore del Gruppo consiliare Fédération Autonomiste negli anni 2009, 2010, 2011 e 2012 e utilizzate in assenza di qualsiasi giustificativo di spesa costituiscono danno all’erario poiché non è stata fornita la prova del loro impiego nel rispetto del vincolo di destinazione.Per le poche spese individuate in maniera specifica, la Procura argomenta che:- il bonifico di € 1.452 per la pubblicazione del bilancio del partito sul quotidiano “Avvenire” (6 giugno 2012) riguarda il partito, non il Gruppo consiliare (e la fattura è intestata al movimento politico, non al Gruppo);- il bonifico di € 500 per conferenza organizzativa del 9 giugno 2012, presso il Centro Congressi di Saint-Vincent, riguardava in realtà una riunione a porte chiuse, e per la quale il Comune aveva messo la sala a disposizione a titolo gratuito;- ugualmente, non sono ammissibili i contributi a fondo perduto al partito e al giornale (che hanno già i loro finanziamenti).È stato contestato il danno perché i convenuti, anche in assenza di norme specifiche, hanno agito “in spregio dei più elementari principi di contabilità pubblica, di trasparenza e correttezza dell’azione amministrativa. Si contesta il dolo perché i convenuti hanno agito consapevolmente”.Come già riportato, il danno erariale determinatosi per la Regione è valutato in citazione nelle somme di € 136.972,00 a carico del La Torre, e di € 22.150,00 a carico del Lavoyer, per un totale di € 159.122,00 oltre a rivalutazione monetaria, interessi legali e spese di giudizio.È stata accolta la la tesi difensiva di Leonardo La Torre secondo essendo prevista la rendicontazione nel febbraio dell’anno successivo, deve ritenersi prescritta l’azione per le spese relative all’anno 2009, rendicontate nel febbraio 2010. Il danno contestato va dunque ridotto dell’importo di € 38.539,20 addebitati al La Torre, all’epoca Capogruppo.Dedotte ulteriori piccole somme ritenute ammissibili, il danno totale si riduce a € 96.602,00 di cui € 22.150,00 imputabili alla condotta del Lavoyer ed € 74.452,00 ascrivibili alla condotta del La Torre. Il danno patrimoniale ammonta dunque ad € 96.602,00. Su tali somme dovranno essere corrisposti la rivalutazione monetaria a decorrere dal 31 dicembre 2012; gli interessi legali, a decorrere dal deposito della presente sentenza; a ciò si aggiunga il pagamento delle spese, che fino al deposito della presente sentenza, si liquidano in € 1429,78 (millequattrocentoventinove/78), pro quota, La Torre Leonardo 77% €1100,00 (millecento/00), Lavoyer Claudio 23% € 330,00 (trecentotrenta/00).
Pubblicato / aggiornato
il 19/12/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute