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Lega Vda a Baccega: sulle case popolari dica la verità

Lega Vda a Baccega: sulle case popolari dica la verità

La Lega Nord Valle d’Aosta si dichiara sconcertata e stupita per le dichiarazioni dell’assessore all’Edilizia residenziale pubblica della Regione autonoma Valle d’Aosta, Mauro Baccega, inerenti gli alloggi popolari valdostani.

“L’assessore, forse messo all’angolo dalle proposte della Lega in Consiglio comunale, ha pensato bene di reinterpretare i dati a modo suo, in vista delle prossime elezioni” scrive Lega Nord in un comunicato stampa.La nota continua in questi termini: “Da quanto dichiarato infatti, possiamo leggere che secondo Baccega ci sarebbero solo nove stranieri fra i primi 200 nella graduatoria aostana del 2011. Innanzi tutto l’assessore si dimentica di dire che quelle famiglie attendono un alloggio dal 2011, e ad oggi ancora nessun alloggio è stato assegnato ad uno di loro. In secondo luogo, guardando la graduatoria, spiccano ben 13 nomi stranieri fra i primi 47 in graduatoria, ovvero quelli che più probabilmente un domani potrebbero rientrare fra coloro che riceveranno l’attesissimo alloggio E.r.p. Baccega ci vuole dire che tutti quegli stranieri sono stati naturalizzati italiani? Benissimo, allora ci dimostri che quegli stranieri naturalizzati non possiedono proprietà nei paesi di origine, allora, e solo allora, potremo convenire con lui.In secondo luogo l’assessore dichiara, copiando quella stessa delibera che avevamo presentato in Consiglio ed a cui i suoi alleati volevano votare contro,  che ‘le richieste per il contributo di locazione si è chiuso oggi e stiamo chiedendo al Consolato di provenienza dei nuclei stranieri una certificazione nella quale si chiede l’attestato delle proprietà nel paese d’origine e le caratteristiche per ogni membro del nucleo familiare. Un provvedimento che sta funzionando’. Peccato però che in tutti i Comuni leghisti in cui è stata applicata questa proposta, la documentazione era prodotta dagli stranieri richiedenti contributi ed alloggi, che solo attestando di non avere proprietà all’estero potevano accedere ai servizi, non il contrario, con aggravio di costi per l’amministrazione!E ancora, in vari articoli si dichiara che ‘tutto il comparto degli immobili del Comune di Aosta sia passato da luglio dall’Aps alla competenza regionale dell’Arer’, peccato che completamente falso, anzi, che la situazione sia più caotica che mai, con alloggi affittati dalla Regione all’Aps, con competenze condivise fra Arer e Aps incomprensibili ai cittadini e a chi cerca di sbrogliare questa matassa. E infine la ciliegina sulla torta, nella conferenza stampa infatti si dichiara che vi sono cittadini che dichiarano 75.000€ di reddito, ma che vivono nelle case popolari! E l’assessore che fa? Si limita a dire che dovrebbero pagare un canone più alto? Questi sarebbero i controlli? Ma ci rendiamo conto che ci sono 549 nuclei in attesa solo ad Aosta e il suo assessorato lascia indisturbate nelle case popolari persone che potrebbero pagarsi tranquillamente un affitto?Invece di convocare conferenze stampa tanto avventate quanto inesatte quindi, l’assessore Baccega farebbe bene a fare un po’ di controlli in più ed a dare corso alle proposte di buon senso portate dalla Lega, come ad esempio l’elevazione a 5 anni di residenza per accedere ai servizi, l’impossibilità di avere immobili all’estero e l’estensione ai servizi anche ai padri separati che tanti risultati hanno ottenuto in tantissime realtà italiane”.

Pubblicato / aggiornato il 21/12/2016 alle 12:00
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Categoria: Salute