Completata l’evacuazione sull’ovovia Plan Maison-Cime Bianche
Foto di Andrea Manfrin
Si sono vissuti momenti di tensione, a Breuil-Cervinia, sull’ovovia Plan Maison-Cime Bianche Laghi, nel pomeriggio di sabato 24 dicembre, a partire dalle ore 16.
Infatti l’impianto (posto a una quota elevata, poiché la partenza si trova a 2.550 metri slm e l’arrivo è a 3200 m) si è fermato a causa del forte vento ed è stata avviata l’evacuazione delle 157 persone bloccate a bordo, fra le quali anche alcuni bambini e numerosi stranieri.Ogni cabina può ospitare un massimo di dodici persone e venticinque ovetti sono stati coinvolti nel blocco.Sul posto, alle ore 16.30, è intervenuto l’elicottero della Protezione civile ma le raffiche non gli hanno consentito di effettuare operazioni in linea. È stato allora impiegato per trasferire personale e materiali.Le guide del Soccorso alpino valdostano e del Soccorso alpino della Guardia di Finanza sono state le prime a intervenire e hanno proceduto secondo procedure collaudate: le persone sono state movimentate dalle cabine a terra utlizzando le funi, dopo essere state imbragate. Il tratto da coprire era di una decina di metri. Arrivate a terra, le persone sono prese in carico da altri soccorritori e trasportate a valle a bordo di gatti delle nevi. Il calare delle tenebre ha reso più difficoltoso l’intervento di salvataggio, che si presumeva potesse concludersi dopo un paio d’ore di lavoro ma, intorno alle ore 18.30, il vento ha ripreso a soffiare con forza e quindi i soccorritori non sono stati in grado di rispettare le previsioni. Il campo delle operazioni è stato illuminato dal Gruppo fari dei Vigili del fuoco. Alle ore 19.25 l’elicottero di Air Zermatt, abilitato al volo notturno, ha iniziato a collaborare alle operazioni di soccorso. A quell’ora era stata evacuata una cinquantina di persone, 27 delle quali già identificate dai Carabinieri, svuotando diciannove cabine. Alle 21, si è stimato che le operazioni potessero concludersi entro le ore 23. E infatti, pochi minuti dopo le 23, l’ultima signora è scesa dalla telecabina e ha riabbracciato il marito. Nessuno sciatore tratto in salvo ha avuto bisogno di soccorso sanitario e tutti sono risultati essere in buone condizioni fisiche, ma alla stazione di partenza dell’impianto di risalita era stato allestito un punto di assistenza con personale dell’azienda Usl valdostana e della Croce Rossa Italiana (tre ambulanze a disposizione). A disposizione anche gli psicologi dell’emergenza dell’Azienda USL della Valle d’Aosta. Ha collaborato alle operazioni una squadra del Nucleo Speleo Alpino Fluviale dei Vigili del Fuoco. Sul posto anche personale del Corpo forestale valdostano e volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri-nucleo volontari e protezione civile.Il coordinamento dei soccorsi (un gruppo di una sessantina di persone) è stato affidato al sindaco di Valtournenche e ha partecipato all’intervento anche il personale della Cervino SpA.
Pubblicato / aggiornato
il 24/12/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute