Vai al contenuto

Charvensod approva la terza variazione al bilancio 2016

Charvensod approva la terza variazione al bilancio 2016

Foto di Nadine Blanc

La seduta consiliare di Charvensod è stata aperta, martedì 27 dicembre, dalle comunicazioni del sindaco.

Ronny Borbey ha riferito che il 4 novembre si è svolta alla Grand Place, organizzata dai Comuni di Charvensod e Pollein, la cena solidale che ha permesso di raccogliere 2.700 Euro in favore dei terremotati del Centro Italia. Il 10 novembre è stato consegnato il premio del concorso d’idee per la valorizzazione del territorio a una società di Isernia; il 6 dicembre si è svolto il primo appuntamento, con Joseph-Gabriel Rivolin e Daria Pulz, per celebrare la ricostituzione del Comune, soppresso nel 1946 dal regime fascista; il 18 dicembre sono state consegnate le puette ai nuovi nati e le maturità civiche ai neomaggiorenni; il 22 dicembre l’Amministrazione ha visitato le scuole per consegnare un dvd contenente un video realizzato in occasione del Concours Cerlogne; il 29 dicembre, nella sala consiliare, sarà proiettato il cortometraggio, inerente il tema della ricostituzione comunale, scritto e interpretato dal gruppo teatrale Le Digourdì, diretto da Alessandro Stevanon, e saranno scoperti la targa e l’albo con tutti gli amministratori succedutisi negli anni; il 31 dicembre si terrà la Messa per la festa patronale e, alle ore 9.30, al cimitero, sarà deposto un fiore sulle tombe dei sindaci e dei membri della prima Giunta scomparsi; il 1° gennaio partirà il servizio associato dei rifiuti e, a questo proposito, la dipendente comunale Michela Béthaz sarà trasferita all’organico dell’Unité Mont-Émilius. Trattate in seguito due interrogazioni proposte del gruppo consiliare di minoranza, che ha preso atto delle risposte ricevute.  La prima richiedeva di modificare gli orari della biblioteca perché “ora sono poco fruibili, specialmente per i bambini delle scuole elementari”. A rispondere al quesito è stato l’assessore alla cultura Eva Viérin, la quale ha assicurato che “valuteremo di modificare l’orario attuale, che consiste in otto ore di apertura tra mercoledì mattina e giovedì pomeriggio, anche se sappiamo che la legge regionale è in fase di revisione e potrebbero essere apportati ulteriori cambiamenti”.  La seconda interrogazione chiedeva quali fossero le intenzioni dell’Amministrazione in merito alle numerose richieste pervenute dai cittadini per la realizzazione di un dosso stradale in località Ampaillan e di un attraversamento pedonale in località Capoluogo, “in prossimità della Chiesa, punto molto pericoloso visto il grande afflusso veicolare. Proponiamo anche di pensare a nuove soluzioni dal momento che, con l’apertura della  nuova scuola, il passaggio sarà ancor più frequentato”. L’assessore all’urbanistica Pierre Savioz ha affermato che l’Amministrazione è “ben consapevole delle richieste dei residenti e, in primavera, sarà chiesto un nuovo un parere per la realizzazione di un ulteriore attraversamento pedonale rialzato in località Ampaillan, unico modo consentito dalle normative per rallentare il traffico. Tuttavia, per quanto riguarda il Capoluogo, la richiesta non è accoglibile, in quanto  la zona è collocata in piena curva e in prossimità di un incrocio”. Accolta favorevolmente dalla minoranza anche la risposta fornita all’interpellanza che richiedeva delucidazioni inerenti la sostenibilità economica del consorzio Envers. “Con l’apertura della nuova farmacia a Gressan, che potrebbe portare via la clientela al Consorzio, ci chiediamo se ha ancora senso mantenere quest’associazione”, ha puntualizzato il gruppo d’opposizione. Borbey ha  precisato che il “consorzio non esiste più dal ’99: oggi è una società a responsabilità limitata privata che si occupa di gestire una serie di servizi quali l’asilo nido e il bocciodromo. Nel 2012, il Governo Monti ha varato un decreto che consente l’apertura di nuove farmacie in paesi con più di 3.500 abitanti, a patto che rispettino la distanza minima di 1,5 km dalle altre farmacie. Pertanto, la farmacia di Gressan è nel pieno rispetto della normativa. Inoltre, il Comune di Charvensod non ha alcun titolo per esprimere un parere al riguardo: anche se la nuova apertura potrebbe comportare una diminuzione degli introiti per le farmacie dell’Envers, sono in atto strategie per fidelizzare la sua clientela, unico provvedimento da attuare. Ricordo anche – ha concluso il sindaco – che la società Envers produce utili che sono reinvestiti per i servizi forniti ai Comuni”. I consiglieri di minoranza hanno preso atto anche della risposta fornita alla loro interrogazione che chiedeva a quanto ammontasse il fondo in favore della Fondazione comunitaria Valle d’Aosta onlus e quali fossero i consiglieri che hanno donato il la propria indennità di carica. “Il fondo, istituito a marzo, non è obbligatorio e non è vincolante per i consiglieri – ha asserito Borbey – e la possibilità di versare denaro è estesa a tutta popolazione, residenti e no. Il ricavato è destinato alla progettazione e realizzazione di progetti che ricadano positivamente sul territorio. Per determinare a quanto ammonta, bisogna prima chiudere il relativo esercizio e il bilancio annuale, cosa che avverrà a febbraio. Tuttavia, non è assolutamente mia intenzione rivelare i nomi di chi ha partecipato, perché la beneficenza è volontaria e segreta. Comunicherò a tempo debito la cifra raggiunta, in modo da poter consentire alle Consulte preposte di lavorare ai progetti, poi ognuno sarà libero di esternare la propria decisione”.  Soddisfazione dei proponenti per quanto riguarda l’interrogazione che chiedeva informazioni riguardo all’ex edificio scolastico ormai demolito. “Chi furono i committenti dell’opera? Quale importo hanno comportato i lavori? Chi erano il progettista, il direttore lavori, i collaudatori? Quali sono stati i tempi di progettazione e di realizzazione? È stato trovato amianto nel sottotetto, e se sì, è stato rimosso adeguatamente? Dov’è stato collocato tutto il materiale scolastico?” ha chiesto il consigliere di minoranza Cristina Busa. Il sindaco ha precisato che “compito del Consiglio comunale è occuparsi del presente e pianificare il  futuro del Comune, non trattare il passato. L’interrogazione ha quindi sbagliato epoca e indirizzo. A ogni modo, l’edificio è stato costruito nel ‘72, per una spesa complessiva di 273milioni di Lire, costo sostenuto interamente dalla Regione, la quale si è occupata di tutti i lavori. Nel nostro archivio c’è solo l’approvazione del progetto, altra documentazione non esiste, nemmeno negli archivi regionali. Durante la fase di demolizione non è stata riscontrata la presenza di amianto e il materiale scolastico è attualmente in uso alle scuole del capoluogo o stoccato nei magazzini comunali”. Approvata poi all’unanimità la terza variazione al Bilancio pluriennale, una variazione “tecnica di assestamento per la chiusura dell’esercizio, con la sistemazione di alcune voci in vista dell’approvazione del Bilancio 2017, che probabilmente avverrà a febbraio”, ha specificato Borbey. Tra le cifre variate nei capitoli delle spese: mille Euro in meno per le manifestazioni culturali; 2mila Euro in meno per le spese di  rappresentanza; mille Euro in meno versati alle associazioni; 13mila in meno per le varie indennità; 17mila Euro sono stati trasferiti alla Regione; 3mila Euro sono stati risparmiati sulle utenze delle scuole; 1.500 Euro in meno per le pulizie delle scuole; 8mila Euro aggiunti per la manutenzione delle strade; 3mila Euro in meno per le altre utenze; 4mila Euro in meno per il rifacimento delle strade; è stata imputata la cifra di 10mila Euro per il mutuo per l’adeguamento degli impianti elettrici e termici del campo sportivo di Plan Felinaz; 5mila sono stati inseriti per l’acquisto di software gestionali che permetteranno di “dialogare e scambiare dati con il Comune di Pollein”; 10mila Euro saranno impiegati per l’installazione delle ultime telecamere che “completeranno il presidio dei punti di accesso al Comune”. Tra le entrate: 1.300 Euro in meno per la pubblicità; 3mila euro in più per l’imposta di soggiorno; 3mila Euro sono stati risparmiati per la realizzazione del cortometraggio sulla ricostituzione, in quanto il costo è stato coperto dal Consiglio Valle; 1.500 Euro in meno per le altre entrate; 700 Euro in più per le violazioni ai regolamenti comunali; 1.500 Euro in più per i proventi della casa dell’acqua; 7mila Euro in più per il servizio di refezione; 500 Euro in meno per i conferimenti in discarica; 1.500 Euro in meno di interessi; 14mila Euro in più per un dipendente trasferito al Tar, cifra che sarà poi rimborsata; 7mila Euro di rimborsi vari; 5mila Euro in meno per l’emergenza abitativa, ora gestita dalla Regione; 6mila Euro in meno per le concessioni e le sanzioni edilizie; 60mila Euro per l’Iva.  Infine, approvate all’unanimità lo schema di convenzione con l’Unité per l’esercizio in forma associata delle funzioni e dei servizi (acqua, rifiuti, accertamenti) da svolgere in ambito territoriale sovra comunale; una variante non sostanziale al Piano regolatore generale comunale per consentire a un privato di coprire una canna fumaria; una modifica non sostanziale al Prgc che, a causa di un errore di trascrizione, non era in armonia con la legge regionale in materia di costruzione di aree interrate in zone considerate a rischio allagamento.  

Pubblicato / aggiornato il 28/12/2016 alle 12:00
Visualizzato volte

Categoria: Salute