Presentata la Giunta dei diciottesimi
L’annuncio è arrivato dopo momenti concitati, dovuti all’indisponibiltà di Claudio Restano, ultimo consigliere da soddisfare dopo gli scogli che si dice essere stati superati praticamente per tutti coloro che rivestiranno un ruolo apicale e per quelli che, invece, non lo avranno. Poi a Restano è stata offerta la segreteria della Presidenza del Consiglio e la sua firma è stata apposta al documento.
Un testo che parte dalla premessa che i firmatari sono “consci dell’attuale preoccupante politica regionale, caratterizzata da un sostanziale immobilismo dell’azione amministrativa che impedisce di fornire risposte adeguate ai tanti problemi che afflussono la Valle d’Aosta“ e che prosegue spiegando che “La Valle d’Aosta è affetta da un grave crisi economica, occupazionale, sociale e culturale, che ha contribuito a generare nella popolazione un senso di sfiducia nei confronti delle istituzioni e della politica in generale”. Dunque i firmatari vogliono “promuovere, rilanciare e arricchire l’Autonomia della Valle d’Aosta, strumento per rendere concreta e responsabile l’azione di autogoverno. Intendono governare con attenzione e lungimiranza, convinti che Cultura, Storia e Ambiente siano risorse e ricchezze da rispettare e valorizzare”.
La composizione dell’esecutivo sarebbe la seguente:
Mauro Baccega assessore alla sanità, salute e politiche sociali
Stefano Borrello assessore alle opre pubbliche, territorio ed edilizia residenziale pubblica
Chantal Certan assessore all’istruizond, Università, ricerca e politiche giovanili
Luigi Bertschy assessore agli affari europei, politiche del lavoro, inclusione sociale e trasporti
Renzo Testolin assessore alle finanze, attività produttive e artigianato
Albert Chatrian assessore all’ambiente, risorse naturali e Corpo forestale
Laurent Viérin assessore al turismo, sport, commercio, agricoltura e beni culturali.
Due i macro punti programmatici: affrontare le emergenze e progettare il futuro. Partendo dalla predisposizione e approvazione del bilancio, dalla revisione della legge elettorale, dalla creazione del dialogo con gli enti locali. Vi è poi la riorganizzazione della fiscalità, la creazione dell’Ente unico di promozione, la semplificazione dei seevizi a Issogne cittadini e alle imprese. La messa in atto di politiche di attrattivita per i professionisti del settore sanitario. Il futuro è dare certezze al mondo agricolo, aumentare il senso di sicurezza delle persone, valorizzare il territorio, formate i giovani, riorganizzare il welfare, salvaguardare il territorio, riqualificare il patrimonio edilizio, inquadrare i trasporti pubblici in un sistema integrato, attuare interventi efficaci nei settori del lavoro e dello sviluppo economico.
Dunque una maggiornaza che si presenta per governare l’emergenza senza precisare la sua durata.
Pubblicato / aggiornato
il 05/12/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
