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Reconstitution a Charvensod con un cortometraggio

Reconstitution a Charvensod con un cortometraggio

Nell’ambito delle celebrazioni per la Reconstitution de la Commune di Charvensod, giovedì 29 dicembre, è stato presentato il cortometraggio La reconstitution, la vèille di gran dzô, scritto e interpretato dal gruppo di teatro popolare Le Digourdì, diretto da Alessandro Stevanon e realizzato per volontà dell’Amministrazione comunale con il sostegno del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, dell’Assessorato Istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta, con il patrocinio del Comitato del 70° anniversario della Resistenza, della Liberazione e dell’Autonomia e del Celva.

Per la compagnia teatrale, ha precisato il suo presidente Jordy Bollon, “è stata un’occasione di cimentarsi in una nuova esperienza ma, soprattutto, di avvicinarsi a una parte di storia della nostra comunità, che ci ha reso orgogliosi di essere dei Tsarvensolèn”.

Per il regista, Alessandro Stevanon, è stata invece “una sfida entusiasmante, che mi ha permesso di vivere e, spero, di trasmettere emozioni profonde”.

Il sindaco di Charvensod, Ronny Borbey, ha detto che “Il cortometraggio non ha la pretesa di essere una fedele ricostruzione storica ma vuole raccontare la storia della nostra ricostituzione e veicolare messaggi attuali, trasmettendo un po’ di quella passione che gli uomini e le donne del 1946 hanno avuto e hanno messo in atto per riportare a casa Charvensod”.

“Un comune può continuare a esistere solo se i suoi abitanti lo percepiscono come casa propria, se hanno a cuore il suo territorio e le sue ricchezze, se hanno voglia di impegnarsi nella vita associativa e in quella amministrativa con lo spirito dei 424 Tsarvensolèn che, 10 giorni dopo la delibera del Consiglio Valle che autorizzava la ricostituzione dei comuni soppressi, hanno firmato la petizione per richiedere la ricostituzione del Comune, hanno firmato perché a Charvensod volevano bene e questo è il messaggio che, settant’anni dopo,  quegli uomini e quelle donne ci hanno lasciato e l’augurio che, a nostra volta, ci facciamo gli uni con altri”, ha concluso Borbey. 

Andrea Rosset, presidente del Consiglio alle, ha detto: : “Il Consiglio regionale ha sostenuto convintamente la realizzazione di questo cortometraggio: un’idea innovativa che trasforma la ricerca storica in immagini, facendo rivivere le emozioni e le speranze di quei primi consiglieri comunali, che sentivano tutta la responsabilità della ricostruzione del proprio Comune. Sentimenti e principi che sentiamo e ai quali ci ispiriamo tuttora nella nostra azione quotidiana al servizio della collettività: perché crediamo fermamente nella forza della nostra identità e nel dinamismo della nostra Autonomia, che si sono concretizzati in un sistema democratico di sussidiarietà, di solidarietà e di responsabilità”.

 

 

Il presiedente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Augusto Rollandin, si è così espresso: “L’Administration comunale de Charvensod, cette année, avec de multiples initiatives, a bien interprété le sens et la valeur de la mémoire. Elle a utilisé des langages modernes pour raconter l’histoire. Je souhaite que ce court-métrage soit diffusé dans les écoles et partout possible, puisqu’il raconte notre identité. Il raconte des faits de hier mais il affronte les problèmes d’aujourd’hui : il nous invite à regarder ce qui nous unit, en dépassant ce qui pourrait nous diviser. Par la loi numéro 6 de 2014 nous avons sauvegardé les Communes, nous avons choisi de les faire travailler ensemble plutôt que de les fusionner. Les Communes sont l’expression la plus pure des communautés, l’organisme le plus proche de la population, le feu qui guide l’action collective”.

La manifestazione è proseguita con la proiezione di alcune interviste realizzate agli ex sindaci di Charvensod, Giuseppe Borbey, Eusebio Impérial, Leo Bianquin, Dario Comé, Renato Antonioli e Ennio Subet. A ognuno è stata consegnata una spilla con lo stemma del Comune.

Il sindaco ha poi consegnato al figlio di Guglielmo Bianquin (assente) una pergamena in quanto decano dei consiglieri comunali, eletto nella legislatura 1960 – 1965 e inoltre la medaglia per i suo 90 anni, come ex combattente, conferita dall’Associazione combattenti e reduci.

Sono state quindi scoperte due targhe: la prima riproduce il decreto di ricostituzione del Comune di Charvensod; la seconda l’albo degli amministratori dal 1946 a oggi.

Al termine è stato possibile visitare l’esposizione di documenti d’archivio inerenti la serata ed è stato offerto, dalla Proloco, un vin d’honneur.

Sabato 31, prima della messa della festa patronale, alle 9.30, in cimitero, le celebrazioni si concluderanno con  la commemorazione degli amministratori defunti per mezzo della deposizione di fiori sulle tombe degli ex sindaci defunti e degli amministratori protagonisti del cortometraggio.

 

Pubblicato / aggiornato il 30/12/2016 alle 12:00
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Categoria: Salute