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UV dà il via libera alla nuova maggioranza

UV dà il via libera alla nuova maggioranza

Con 47 voti favorevoli, due contrari e quattro astenuti, martedì 4 dicembre, il Conseil fédéral di Union valdôtaine ha approvato la creazione della maggioranza a 18.

Con 47 voti favorevoli, due contrari e quattro astenuti, il Conseil fédéral di Union valdôtaine ha approvato la creazione della maggioranza a 18.
Una maggioranza di emergenza, è stata definita, che durerà sintanto che non saranno stati portati a compimento i punti del suo programma. Un programma che, però, non è stato presentato nonostante le reiterate richieste. Anzi, come ha precisato lo stesso presidente Erik Lavevaz, di contenuti si è parlato all’inizio  ma, poi, il dialogo si è spostato unicamente sull’assegnazione dei posti apicali.
Il dibattito è stato ampio e molte sono state le voci che si sono levate per sostenere che questa scelta è sbagliata. Che è una scelta che porterà Union valdôtaine a sparire. Che è una scelta fatta con compagni di strada che in realtà sono nemici. Un’operazione maquillage che porterà a governare tre ex presidenti della Giunta e solamente tre consiglieri che non siano già stati assessori.
Il primo contrario è stato il vicepresidente, Osvaldo Chabod, che per questa ragione ha ritenuto doveroso rimettere il proprio mandato al Conseil fédéral.
Ma è prevalsa la linea secondo la quale questa soluzione può non piacere ma è l’unica possibile.
E se la discussione è stata lunga per decidere se la mozione di sfiducia, mercoledì 5 dicembre, potrà essere presentata, lo è stata meno per ratificare la proposta di quali consiglieri designare a rivestire i due assessorati assegnati a Union valdôtaine.
Per l’assessorato al Bilancio, Finanze e Attività produttive, nessuno ha avuto da obiettare sulla candidatura di Renzo Testolin. Molte sono state invece le contrarietà (anche interne al gruppo dei consiglieri) sul fatto che Mauro Baccega potesse diventare assessore alla Sanità. Perché non è un unionista, perché non ne ha le competenze, perché non si dovrebbe accettare la delega alla Sanità e preferirne un’altra.
All’inizio, temendo una bocciatura, era stato detto che era importante passasse il progetto maggioranza mentre, sull’organigramma, si sarebbe potuto discutere ulteriormente con gli alleati. Non sarà necessario, poiché il rischio di delegittimazione del gruppo consiliare – che ha espresso le proposte – ha portato a 35 voti favorevoli,  33 contrari, 4 astenuti.

Pubblicato / aggiornato il 04/12/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione