Sindacati contro Comune di Aosta sul servizio diurno del Festaz ma sbagliano interlocutore
La Casa di riposo J.-B. Festaz di Aosta
È stata annunciata la cessazione del servizio diurno con la Casa di Riposo J. B. Festaz, a partire dal 14 dicembre.
L’accusa dei sindacati
Le organizzazioni sindacali dei Pensionati e del Settore Pubblico di Cgil, Cisl, Savt e Uil lo hanno appreso, lunedì 3 dicembre, e hanno espresso la loro contrarietà innanzitutto per il metodo unilaterale con il quale s’intende procedere alla chiusura del servizio diurno di assistenza. Dunque i sindacati ritengono il provvedimento (che definiscono “di cessazione della convenzione” con il Comune di Aosta) “un atto grave che potrà avere pesanti conseguenze sulle persone che usufruiscono di tale servizio“.
“Con tali decisioni, affrettate e non condivise – scrivono i sindacati in una nota congiunta –, oltre a creare grandi difficoltà alle persone bisognose di assistenza diurna e ai loro familiari, si rischia un impatto negativo sull’organizzazione del lavoro e sulle lavoratrici e lavoratori del J.B. Festaz, i cui effetti non tarderanno a manifestarsi“.
Quindi hanno richiesto al sindaco Fulvio Centoz e all’assessore alle politiche sociali del Comune di Aosta Luca Girasole un incontro urgente “per esaminare e discutere le problematiche riguardanti gli utenti del servizio e le ricadute sul personale della casa di riposo che non possono prescindere da un confronto preventivo tra le parti“.
La replica di Girasole
Però le accuse dei sindacati sarebbero state rivolte contro l’interlocutore errato. Replica infatti l’assessore ai servizi sociali, Luca Girasole: “La casa di riposo in questione è un ente pubblico che beneficia di relativo finanziamento regionale e col quale l’Amministrazione comunale, pur esprimendo un proprio rappresentante in seno al Consiglio d’Amministrazione, non intrattiene alcun rapporto diretto. Fino al 30 giugno 2018 vigeva una convenzione tra il Comune di Aosta e la Casa di riposo per la gestione di un centro diurno comunale. Tale servizio è cessato a decorrere dal 1° luglio scorso (con abbondante preavviso di almeno un anno) contestualmente all’apertura della nuova struttura residenziale Bellevue, di proprietà dell’amministrazione, presso la quale sono confluiti i posti di centro diurno prima esternalizzati al J.B. Festaz“.
Girasole specifica che “il J.B. Festaz ha deciso in quell’occasione di proseguire nella gestione (privata) del centro diurno, che, come si evince dalla lettera inviata ai suoi utenti, è risultata però antieconomica e ha condotto quindi la casa di riposo ad operare la scelta di chiuderlo“.
I locali, a questo punto, cambieranno destinazione: “Il Comune di Aosta, dovendo trasferire la sede della sua residenza protetta di via Capitano Chamonin entro il 31 dicembre, per il tramite del proprio gestore KCS ha poi avviato una serie di indagini di mercato al fine di reperire una nuova collocazione per il suddetto servizio. La soluzione più vantaggiosa per l’Amministrazione è risultata essere quella proposta dal J.B. Festaz che prevede l’utilizzo a tale scopo in regime di locazione di parte dei locali prima destinati a centro diurno“.
Pubblicato / aggiornato
il 03/12/2018 alle 12:00
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